Test drive

Ferrari Portofino M, supercar da 620 cv confortevole come una gran turismo

Si trasforma da coupé a cabrio in 14 secondi e abbina prestazioni da pista con la comodità di una Gt per tutti i giorni.Rispetto alla precedente generazione è ancora più potente, sicura ed è connessa. Il motore V8 turbo la proietta a 320 km/h

di Mario Cianflone

4' di lettura

Fondere prestazioni estreme, da supercar, dinamica di marcia di livello assoluto e piacere di guida in linea con gli standard Ferrari con confort e tecnologia di bordo da vera gran turismo. Il tutto con un tetto pieghevole retrattile che la trasforma da coupé a cabrio/spider in un una manciata di secondi (14, per la precisione). È questa la ricetta di Ferrari Portofino M, l’ultima nata della casa di Maranello la cui M nel nome sta a significare Modificata, e si tratta di un restyling di sostanza. Rispetto alla “vecchia” Portofino cambia in molte cose, a iniziare dal motore rivisto e dal cambio. La Portofino M è spinta dal V8 biturbo made in Maranello con bancate a 90 gradi da 3.855 cc, ultima evoluzione di un propulsore che ha vinto il premio “Engine of the Year” consecutivamente negli ultimi 4 anni. Collocato all’anteriore eroga 620 cavalli (20 in più) e una coppia massima di 760 Nm. È la medesima unità che equipaggia anche la Ferrari Roma con la quale condivide anche il nuovo (e spettacolare) cambio automatico a doppia frizione con 8 rapporti: ha una marcia in più rispetto alle precedenti edizioni della trasmissione F1, è più compatto del 20%, trasmette il 35% della coppia in più, ma soprattutto è velocissimo, praticamente telepatico nel salire e scendere di marcia.

Ferrari Portofino M, tutte le foto della coupé cabrio con 620 cavalli

Ferrari Portofino M, tutte le foto della coupé cabrio con 620 cavalli

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Portofino M è definita dalla casa del Cavallino come una 2+, nel senso che è una due posti con un spazio di fortuna per due passeggeri (bambini, non di più), ma si tratta comunque di un segnale di quanto la vettura sia stata impostata su un doppio binario: prestazioni esuberanti e versatilità confort. Doti, queste, che ritroviamo non appena saliti a bordo per il nostro test drive tra Milano, Varese e Como cercando, se possibile di evitare la Zona Rossa, quella del contagiri ovviamente. Salire a bordo offre realmente un’esperienza diversa dalle altre super portive: l’accesso è facile, e i sedili, magnificamente a comando elettrico (chi lo ha detto che su una sportiva si deve soffrire?) permettono di trovare in un battibaleno la posizione di guida più comoda e adatta a tutti. E sono anche riscaldati e ventilati. E cosi la Portofino M può essere usata come una daily, un’auto da usare tutti i giorni (ovviamente non per tutti quanti visto il listino che parte da 206mila euro).

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La via a bordo è allietata, dunque, da soluzioni di confort tipiche di una gran turismo e in questo senso va anche visto il nuovo sistema di infotainment (compatibile con Android Auto e Car Play) che sembra funzionare a dovere (anche se la grafica e l’interfaccia utente sono migliorabili).

Si tratta, tuttavia, di dettagli perché la Portofino M è praticamente una belva da pista travestita da convertitile spider coupé, con tetto il lamiera. E la sua indole adrenalinica la si percepisce prima ancora di mettere in moto: sul famoso manettino Ferrari (cioè il selettore delle varie modalità di guida posto a destra sul volante) ora c’è anche la posizione Race, in si aggiunta a Comfort, Sport Wet e alla “delicata” Esc Off.

Quest’ultima è solo per veri piloti esperti poiché spegne l’intelligenza digitale che permette di tenere agevolmente in strada un mostro da 620 cavalli a trazione posteriore. Il carattere multiruolo della vettura viene fuori prepotentemente anche da questi elementi distintivi.

Il poderoso V8 Turbo è una gioia da domare e da ascoltare: godiamoci il sound dei motori finché sarà possibile, perché a breve con la rivoluzione elettrica (che travolgerà anche Ferrari) addio alla musica dei V8 e dei V12 per far posto a suoni sintetici. Ed è anche superbo da vedere incastonato nel cofano.La Portofino M si fa condurre con agilità e naturalezza in città, sui tornanti, e non stanca neppure nel traffico delle provinciali. In autostrada è un missile terra aria (bisogna stare attenti perché passare i limiti è un attimo) e a tenere a bada l’esuberanza del guidatore-pilota può esserci anche il passeggero il quale davanti a sé ha un display con tachimetro e altre informazioni.

Del resto i numeri parlano chiaro: la velocità massima della spider coupé di Maranello è di 320 km orari, scatta da 0 a 100 km/h in 3.45 secondi ed effettua lo 0 -200 km/h in 9.8 secondi.

Sono tempi pazzeschi per una sportiva che non punta a non essere estrema. Infatti, dopo ore di guida non si esce con le ossa rotte e la schiena a pezzi. Il comfort è molto elevato e il piacere di guida è innalzato anche da soluzioni come il Ferrari Dynamic Enhancer, il differenziale attivo e dalle sospensioni intelligenti (magnetoreologiche) che le prestazioni dinamiche. Infine, alla voce sicurezza c’è qualcosa che fa storcere i puristi della guida: la presenza degli Adas (Advance Driver Assistance System)

Infatti , Portofino M può essere dotata di sistemi digitali di ausilio alla guida, come il cruise control adattivo o e altre magie elettroniche che salvano la vita e anche l’auto.

Riproduzione riservata ©

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