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Ferrari positiva in Borsa, analisti divisi dopo addio Binotto e ordini boom per Suv

Per il modello Purosangue due anni di attesa. Secondo gli esperti nessun impatto sul titolo dalle dimissioni del team principal

di Eleonora Micheli

Reuters

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Riflettori di Borsa puntati su Ferrari, dopo le ultime notizie sulla società. Il team principal, Mattia Binotto, ha ufficializzato le proprie dimissioni. La notizia, comunque, era stata anticipata da indiscrezioni di stampa ed era nell’aria, dopo le ultime deludenti performance della monoposto alle gare di Formula 1. Il chief marketing and commercial officer di Ferrari, Enrico Galliera, ha affermato al sito drive.com.au che Ferrari ha temporaneamente sospeso la presa di nuovi ordini per il modello Purosangue, in quanto la forte domanda ha portato la lista di attesa attorno ai 2 anni.

Analisti divisi nei giudizi sul titolo

Diverse visioni da parte negli analisti sulle azioni. Quelli di Intermonte, ad esempio, raccomandano di vendere le azioni (‘Underperform’), stimando un target di prezzo a soli 183 euro, pur apprezzando la notizia sul boom di richieste per il Suv lanciato da Ferrari e presentato solamente lo scorso settembre. Suv che ha un prezzo di partenza di 390 mila euro. Tra l'altro la stessa Ferrari ha precisato di contenere la produzione per preservare l’esclusività di tale veicolo, puntando a mantenere i volumi al di sotto del 20% del totale del gruppo. Non la pensano allo stesso modo gli esperti di Banca Akros, che consigliano di 'accumulare' le azioni sulle debolezze, stimando un prezzo obiettivo a 208,5 euro. Per altro, hanno sottolineato, l’addio di Binotto non ha nessun impatto sul corso delle azioni, tanto più che era un rumor che circolava da tempo.

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Sono infine molto positivi gli esperti di Mediobanca, che hanno indicato un giudizio di un ‘outperform’ e la stima di un prezzo obiettivo a 239 euro. Secondo gli esperti le dimissioni di Binotto «non hanno impatto, mentre quelle sul Purosangue sono positive». In particolare Mediobanca ritiene che le vendite del Suv spingeranno in alto la redditività media per auto venduta a 319 mila euro già nel 2022. «Ipotizzando che Purosangue rappresenterà il 20% dei volumi di vendita di Ferrari nel 2023, l’arpu salirà del 4,5% almeno, senza considerare le eventuali personalizzazioni dell’auto che potrebbero far incrementare anche di più tale indice». Così l’ebitda 2023 della casa auto è atteso sopra i 2 miliardi, in rialzo dai circa 1,8 miliardi previsto per il 2022. Il margine sull’ebitda dovrebbe portarsi il prossimo anno al 38%, dal 35% stimato per fine 2022. «Reiteriamo la raccomandazione di outperform», hanno dunque affermato gli esperti di Piazzetta Cuccia, che puntano sull’effetto di Purosangue, oltre che sul lancio di nuovi modelli in calendario nel 2023.

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