ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa svolta cruciale 

Ferrari prepara il debutto delle supercar elettriche: ecco come saranno le rosse a ioni di litio 

Entro il 2025 il brand di Maranello conta di offrire il suo primo modello a batteria. C'è ottimismo sul possibile risultato secondo il ceo Benedetto Vigna

di Corrado Canali

3' di lettura

Benedetto Vigna, l'amministratore delegato della Ferrari è più che certo che la casa automobilistica modenese abbia una profonda conoscenza della dinamica delle vetture a batteria e che dunque sarà in grado di realizzare dei modelli 100% elettrici altrettanto entusiasmanti nonostante il peso extra rappresentato dalle batteria che verranno montate.

Qualche chilo in più non sarà un vero problema

“In termini di guida e di dinamica dei veicoli siamo in grado gestire il peso aggiuntivo - ha spiegato Vigna a margine dell’ultimo impegno di Formula 1 in Ungheria prima della pausa estiva - È vero, abbiamo qualche centinaio di chili in più di una normale macchina termica della stessa potenza, ma ciò che davvero mi rassicura è il fatto che abbiamo una notevole conoscenza della dinamica del veicolo che non potrà che fare la differenza nell'elettrico”

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Vigna e l'esperienza nel settore della tecnologia

Vigna è entrato in Ferrari dopo aver lavorato in un’azienda tecnologica ed è stato incaricato di guidare proprio la casa automobilistica verso la nuova era della gamma elettrica. Vigna ha più di una volta sottolineato di aver attinto a quell'esperienza che l’ha visto come protagonista, spiegando che il costruttore italiano di supercar produce già oggi auto entusiasmanti nonostante i limiti imposti ad esempio dalle normative ecologiche all'attuale produzione.

Una sfida a cui alla Ferrari si stanno preparando da tempo

"Pur considerando che oggi molte auto hanno, più o meno, accesso agli stessi chip elettronici - ha aggiunto Vigna – noi di Ferrari e i nostri ingegneri, siamo in grado di fornire qualcosa che è davvero unico e distintivo e che lo sarà anche in futuro più lontano." Nonostante l’ottimismo al riguardo, Vigna ha ammesso che il passaggio alla propulsione elettrica sarà un’autentica sfida. Ma che, tuttavia, sarà anche un'opportunità per realizzare qualcosa di nuovo e di eccitante, ma sempre made in Ferrari nonostante non sarà più offerto un motore a 12 cilindri.

L'accelerazione sull'elettrico prevista dal 2026 in poi

Del resto la casa automobilistica di Maranello produce già oggi due veicoli ibridi plug-in, la 296 GTB e SF90 Stradale e prevede di presentare il suo primo veicolo completamente elettrico nel 2025. “Entro il 2026 – ha poi aggiunto Vigna - il 55% della nostra gamma sia ibrido, mentre il 5% sarà completamente elettrico, mentre soltanto il 40% della nostra produzione sarà ancora a combustione interna”. Ma a quel punto ci sarà davvero una fortissima accelerazione al riguardo.

L'elettrico prenderà il volo dal 2030 in poi

A quel punto l’elettrificazione prenderà il volo: la casa automobilistica modenese prevede, infatti che nel 2030 le vetture a combustione interna rappresenteranno soltanto il 20% della offerta. “I veicoli completamente elettrici e ibridi plug-in, nel frattempo, avranno una quota ciascuno del 40 %” ha poi aggiunto lo stesso Vigna. Per garantire che le nuove elettriche siano degni di portare il badge Ferrari su cofano e che la loro dinamica di guida sia la più eccellente possibile, la Casa del Cavallino ha deciso di produrre le proprie batterie esclusivamente a Maranello.

La produzione delle batteria sarà a Maranello

"I moduli batteria realizzati a mano saranno integrati nel telaio delle auto in un processo incentrato sulla riduzione del peso del veicolo", ha poi aggiunto lo stesso ceo di Ferrari. Nell’ambito della svolta più green la Casa del Cavallino avviato una collaborazione con Enel X per realizzare un nuovo impianto fotovoltaico sui tetti degli stabilimenti di Maranello. La partnership è già entrata nella fase operativa con l'installazione della prima delle quattro sezioni di una struttura dotata, nel complesso, di 3.800 pannelli solari e caratterizzata da una potenza massima di 1.535 kWp. L'obiettivo dell'ambizioso progetto sarà la prossima carbon neutrality.

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