formula uno

Ferrari, prima doppietta a Singapore. Vettel torna alla vittoria dopo un anno

Vettel in testa, quinto diverso vincitore nel 2019. Piazza d'onore per Leclerc. Terzo Verstappen. Mercedes in difficoltà, fuori dal podio ed Hamilton che non vince da Budapest, cioè da prima della pausa estiva

di Alex D'Agosta


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(Afp)

3' di lettura

Vettel in testa, quinto diverso vincitore nel 2019. Piazza d'onore per Leclerc. Terzo Verstappen. Mercedes in difficoltà, fuori dal podio ed Hamilton che non vince da Budapest, cioè da prima della pausa estiva.
Un trionfo completo e inaspettato del cavallino sulla pista che inaugura la stagione extra europea. Mica male. Vettel finalmente scaccia i suoi demoni, almeno per qualche giorno. E ritrova il sorriso dopo una batosta a Monza che non dimenticherà mai, specie perché era la pista che l'aveva reso famoso con la sua prima conquista, si potrebbe dire eroica, nel 2008, sotto la pioggia e con la Toro Rosso.

Forse un gioco di strategia, una scelta del muretto che non è stata ben giustificata neanche a fine gara. Meglio lavare i panni sporchi in casa, insomma. La posizione è stata guadagnata infatti a favore di Leclerc in base a diverse politiche di cambio gomme. Ma non c'è da lamentarsi in assoluto, ci mancherebbe: vedere la Ferrari così competitiva è davvero un lusso pensando agli ultimi anni.

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Stiamo infatti parlando di un successo che al quattro volte campione tedesco mancava addirittura dall'estate 2018. Un primo posto comunque non scontato: non sono mancati momenti di lotta anche con il compagno di squadra, ma a un certo punto ha iniziato a girare forte e non c'è più stato niente da fare. Bene così: e se alla fine il giro veloce in gara è stato di Bottas vuol dire che non sono del tutto “scoppiate” e che il lavoro di Ferrari si è rivelato complessivamente migliore pur senza debacle eccessive degli avversari.

Il senso di ridare spazio a Vettel
Sei gare al termine, 200 punti per Leclerc a pari merito con Verstappen e Vettel vicino a 194 consentono di immaginare un finale di mondiale non troppo scontato e con i giochi non estinti già con troppo anticipo. Bottas comunque è a quota 231 e Hamilton lassù a 296. Ostico da riprendere, quindi le motivazioni di Ferrari nel dare più spazio a Vettel possono essere riconducibili non solo a una ripresa immediata nella fiducia in sé stesso, ma anche a una saggia politica di lungo termine ampiamente condivisibile.

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Interesse nelle gare garantito
Non è più formula noia. Ormai stabilmente confermato, il nuovo trend del 2019 è una non più verificata supremazia totale della Mercedes. Non più quindi leader assoluto a prescindere dalla pista. Tornata sul pianeta terra, la scuderia della stella argentata trova problemi di bilanciamento su molte piste, verifica una “umanità” nei compromessi tecnici che a memoria degli ultimi anni si erano un po' appannati. E se anche sarà campione 2019 piloti e costruttori, il fatto che le gare abbiano un esito più aperto, anche senza vedere Mercedes sul podio, rende tutto il gioco più interessante. Le prime otto gare, tutte vinte dalla stella di Stoccarda, invece, avevano fatto allontanare il pubblico che, sopratutto a partire da Spa, è tornato a guardare la Formula 1 con rinnovata gioia.

Safety car, un record
Ci scherza anche la comunicazione ufficiale. Nel Grand Prix di Singapore, che si avvia al declino naturale per non volontà di rinnovo (e va bene così, l'aria sporca dei giorni scorsi è testimone che forse è meglio occuparsi d'altro in quella città), anche la comunicazione ufficiale scherza sul fatto che in ogni gara laggiù sia sempre uscita una safety car. Non si tratta comunque di errori di piloti da soli, ma spesso di bagarre al limite del possibile, che è una misura molto corta, visto l'esiguo spazio a disposizione dove è consentito passare lateralmente.

Giovinazzi, per un po' in testa
Anni, anni e anni che non si vedeva un italiano davanti. Ok, rientrava nel gioco dei rientri ai box e di una strategia per uno stint più lungo. Ma in questo modo l'Alfa-Sauber si è fatta ben vedere dalla regia internazionale, a beneficio degli sponsor, dei tifosi italiani ed elvetici. E un Antonio primo “virtuale” per qualche giro ha fatto di nuovo sognare il pubblico tricolore, concludendo fra l'altro al decimo posto e portando a 4 il totale dei punti nella sua stagione. Peccato per Raikkonen, non fortunato oggi: è infatti il suo primo e unico ritiro stagionale.

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