formula 1

Ferrari SF1000 celebra i mille Gp in F1. Sfida alla Mercedes anche sul budget

Presentata per la prima volta fuori da Maranello la monoposto del 2020. In vista del taglio ai costi che scatterà nel 2021 previsti investimenti record

di Antonio Larizza


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(Afp)

3' di lettura

Per la prima volta nella storia la Scuderia Ferrari ha svelato una monoposto di F1 lontano da Maranello. L’11 febbraio, poco dopo le 18,30, sul palco del teatro municipale Romolo Valli di Reggio Emilia è apparsa la SF1000, la 66esima vettura di F1 costruita dalla scuderia, composta da 50mila componenti. Fin dal nome, la nuova monoposto - che veste lo stesso rosso opaco introdotto nel 2019 - celebra il traguardo dei mille Gp in F1, traguardo che la Ferrari taglierà nella stagione che inizierà il prossimo 15 marzo in Australia, sul circuito di Melbourne.
L’evento è stato aperto dal Ceo di Ferrari Louis Camilleri, che ha dedicato la serata alle persone che lavorano nella scuderia. «Ci sono circa 350 uomini e donne che lavorano nel reparto corse Ferrari – ha esordito Camilleri – e sono presenti in questa sala. Quaranta di loro lavorano in fedeltà per la scuderia da più di 35 anni. In tutto 1.400 anni: sono i nostri eroi sconosciuti. La prossima stagione sarà importante – ha poi aggiunto Camilleri prima di cedere il palco – perché in parallelo dovremo sviluppare anche una vettura completamente nuova, quella che scenderà in pista nel 2021 e che dovrà rispettare i nuovi regolamenti».

Una stagione, due sfide

Mattia Binotto sale sul palco e cita il fondatore Enzo Ferrari («chiedete a un bambino di disegnare una macchina, e la disegnerà rossa»). Vicino a lui i 2 piloti Sebastian Vettel e Charles Leclerc. Guardando alla stagione che segnerà i 70 anni della F1, Binotto ricorda che «la Ferrari è la squadra più vincente: c’è sempre stata, ci sarà sempre». «Affronteremo 2 sfide in parallelo - ha poi confermato riferendosi allo sviluppo della vettura per il 2020 e di quella per il 2021 -. Il progetto 2021 è già partito in modo intenso. Una sfida epocale. Il più grande cambiamento che ci sia mai stato nella storia della F1». Il team principal del Cavallino rampante ha poi commentato la vettura: «La SF1000 può sembrare molto simile a quella dell’anno scorso, ma vi assicuro che è molto diversa: abbiamo portato all’estremo numerose intuizioni».
Sul palco di Reggio Emilia è salito anche John Elkann. Il presidente della Ferrari ha spiegato la scelta di Reggio Emilia e del Teatro Valli. «È la prima volta nella storia - ha detto Elkann - che presentiamo la monoposto fuori da Maranello. Questo è un luogo simbolo per l’Italia: è qui infatti che è nato il tricolore. E noi siamo orgogliosi di rappresentare l’Italia nel mondo».

Budget dimezzato dal 2021

La stagione che sta per iniziare sarà l’ultima di un’epoca. Dal 2021 infatti entrerà in vigore il nuovo regolamento voluto dalla Fia , con vetture completamente nuove. A cominciare dalle ruote più grandi - si sale a 18 pollici - e con pneumatici ribassati e alla riduzione della deportanza ammessa in scia, che passa dall’attuale 40-50% al 5-10%: questo per favorire battaglie ravvicinate e sorpassi.
I team dovranno poi fare i conti con l’introduzione di un budget cup (tetto dei costi, ndr) fissato dalla Fia in 175 milioni di dollari a stagione (dal tetto sono escluse le spese di marketing e trasferta, gli stipendi dei piloti e quelli delle 3 persone più pagate del team). Sebbene non esistano cifre ufficiali, oggi i principali team – Ferrari e Mercedes – spendono per le stesse voci almeno il doppio in una stagione, superando i 350 milioni di dollari.
Cifra che nel 2020 è destinata ad aumentare: proprio in vista del budget cap, tutti i team svilupperanno in questa stagione anche la vettura del 2021. Lo stesso Camilleri, in una recente conference call con gli analisti sui numeri della stagione 2019, aveva anticipato il tema, parlando di un «anno piuttosto critico per la Formula 1». In primo piano ci sono le nuove norme tecniche che entreranno in vigore nel 2021 che «comporteranno lo sviluppo di un’auto molto diversa, che richiederà ulteriori risorse e spese già quest’anno».
È noto che la scuderia Ferrari si doterà di un nuovo e avveniristico simulatore prima dell’entrata in vigore del budget cap. Anche sul fronte organizzativo la squadra è stata ridisegnata in funzione del cambio dei regolamenti. Tra le novità il rientro dell’ingegnere Simone Resta, richiamato da Mattia Binotto in Ferrari dopo la parentesi come direttore tecnico nel team Alfa Romeo, per seguire lo sviluppo della vettura del 2021 e vincere la doppia sfida che attende i team per i 70 anni della Formula 1.
La SF1000 scenderà in pista per la prima volta in veste ufficiale mercoledì 19 febbraio nella giornata inaugurale del primo test pre-stagionale in programma sulla pista di Barcelona-Catalunya.

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