Test drive

Ferrari SF90 Spider, la recensione: come va su strada la supercar ibrida da 1.000 cavalli

Prestazioni da hypercar e al tempo stesso la possibilità di viaggiare in elettrico per 25 km. Il tetto si apre in soli 14 secondi.

di Simonluca Pini

5' di lettura

Via Abetone Inferiore 4, Maranello. Più che un indirizzo un luogo di culto per ogni appassionato di automobili, grazie alla presenza della storica entrata dello stabilimento Ferrari. Da qui sono uscite tutte le auto da sogno prodotte dall'azienda fondata da Enzo Ferrari, tra cui la SF90 Spider protagonista della nostra prova. Primo modello ibrido plug-in costruito dal Cavallino, scarica a terra sulle quattro ruote motrici mille cavalli di potenza e al tempo stesso può viaggiare in modalità completamente elettrica.

Ferrari SF90 Spider, scheda tecnica

A spingere la nuova Ferrari SF90 Spider troviamo un powertrain composto dal motore V8 turbo da 780 cavalli abbinato a tre motori elettrici per un totale di 220 cv (162 kW): uno posto tra il motore endotermico e il cambio, e due sull'assale anteriore. Una batteria con tecnologia Li-ion ad alte prestazioni alimenta i tre motori e garantisce un'autonomia di 25km in modalità eDrive, completamente elettrica, usando il solo assale anteriore. Con il motore endotermico spento, i due motori indipendenti anteriori permettono alla vettura di raggiungere una massima velocità di 135 km/h e muovono anche la vettura in retromarcia. Il cambio doppia frizione a 8 rapporti è stato completamente riprogettato e arriva anche la trazione integrale. Insieme alla potenza massima specifica di 195 cv/l, il più alto in assoluto nel segmento, il motore termico dichiara coppia massima di 800 Nm a 6000 giri/min. Per ottenere questo risultato, i tecnici Ferrari sono intervenuti su più aree del motore, cominciando con un incremento di cilindrata da 3902 cc a 3990 cc grazie all'alesaggio portato ora a 88 mm. L'impianto di aspirazione e scarico è stato completamente riprogettato con una nuova testata di larghezza ridotta con l'iniettore posizionato centralmente e l'adozione, per la prima volta sul V8 Ferrari, del GDI a 350 bar. Per migliorare la fluidodinamica interna, oltre all'impiego della valvola d'aspirazione di diametro maggiorato, il layout assume ora una configurazione in cui tutti i condotti sono pressoché allineati in orizzontale all'altezza delle teste motore: il gruppo turbocompressore è stato abbassato, mentre la linea di scarico è stata portata più in alto, come testimoniano i terminali nella parte alta del paraurti. I turbo adesso sono equipaggiati con valvola wastegate a controllo elettrico per migliorare il riscaldamento dei catalizzatori e nuove volute compressore.

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Ferrari SF90 Spider, il tetto si apre in soli 14 secondi

Disegnata dal centro stile diretto da Flavio Manzoni, la nuova Ferrari SF90 Spider integra il tetto rigido ripiegabile con il design della versione coupé. Dal punto di vista aerodinamico il risultato del lavoro è un carico deportante di 390 kg a 250 km/h. Tra le soluzioni innovative e brevettate spiccano lo shut-off Gurney, il sistema attivo sul posteriore della vettura in grado di adattarsi alle condizioni di guida, e il nuovo cerchio forgiato dotato di profili alari. Tornando al tetto, si apre in soli 14 secondi e può essere azionato fino a 45 km/h. Altra novità arriva all'innalzamento della linea di separazione fra corpo vettura e tetto; il volume occupato da quest'ultimo è così limitato a soli 100 litri rispetto ai tradizionali 150/200.

Gallery Ferrari SF90 Spider, le foto in strada dell’ibrida da 1.000 cv

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Interni Ferrari SF90 Spider

Come sulla versione coupé ritroviamo la filosofia “occhi sulla strada, mani sul volante” che ha portato alla creazione di una nuova interfaccia uomo macchina dotata di un volante con controlli touch che permette di non staccare mai le mani durante la guida. Il cluster digitale da 16 pollici ampiamente personalizzabile. Tramite il nuovo eManettino si possono impostare le modalità di utilizzo della power unit (Hybrid, Performance e Qualify).

Ferrari SF90 Spider Ibrida plug-in

Come si fa a far viaggiare la Ferrari SF90 Spider in modalità completamente elettrica? Attraverso il nuovo volante. Agendo su un apposito selettore posto sul volante e denominato eManettino (in analogia con il Manettino per la gestione dei controlli di guida e tuttora presente) il pilota può selezionare quattro diverse modalità di gestione della power unit: eDrive: il motore endotermico resta spento e la trazione è affidata al solo assale anteriore elettrico; partendo da batteria completamente carica, è possibile percorrere fino a 25km in questa modalità. Questo profilo è adatto alla marcia nei centri città, o in qualsiasi situazione in cui il suono del V8 Ferrari possa rappresentare un problema; Hybrid: è la modalità standard di funzionamento, in cui i flussi di potenza sono gestiti in modo tale da ottimizzare l'efficienza complessiva del sistema; la logica di controllo decide autonomamente se tenere acceso o spento il motore endotermico; se acceso, il motore endotermico è in grado di lavorare alla massima potenza, così da garantire prestazioni elevate qualora richieste dal pilota; Performance: a differenza della Hybrid, questa modalità forza il motore endotermico a rimanere sempre acceso e privilegia il mantenimento della carica della batteria rispetto all'efficienza, così da garantire piena disponibilità di potenza non appena richiesta. E' la modalità da preferire in tutte le situazioni in cui si vuole privilegiare il divertimento di guida; Qualify: questa modalità permette il raggiungimento della massima potenza del sistema, in quanto anche ai motori elettrici viene consentito di lavorare alla loro massima potenzialità (162kW); la logica di controllo privilegia l'ottenimento delle massime prestazioni dando priorità inferiore al mantenimento della carica della batteria.

Ferrari SF90 Spider, la prova su strada

Non capita tutti i giorni di provare una spider da mille cavalli, in grado di viaggiare in modalità completamente elettrica e assicurare prestazioni su strada impensabili fino a qualche anno fa. Se con la SF90 Stradale Assetto Fiorano ne avevamo testato le qualità sul tracciato di Fiorano, ora co la Spider possiamo scoprire cosa significa viaggiare a bordo di una hypercar da 1000 cavalli su strada. Il tutto accompagnati da un fastidioso temporale, che ha reso il primo contatto su strada ancora più interessante. Ancora prima di salire a bordo la SF90 Spider fa di tutto per anticipare il suo potenziale, grazie al design realizzato da Flavio Manzoni capace di trasmettere cosa si nasconde sotto la carrozzeria. Entrati (o scesi visto la poca altezza da terra) in auto ci vuole qualche minuto per prendere confidenza con il nuovo volante; tutti i principali comandi sono sullo sterzo e una volta acquisita la giusta confidenza diventa tutto realmente intuitivo. Usciamo dal cancello di Via Abetone in modalità hybrid, con la SF90 Spider che si muove in maniera “sorniona” attirando gli sguardi dei passanti. Con il manettino su Wet, visto il diluvio che incombe sopra la nostra testa, ci ci dirigiamo a tetto rigorosamente chiuso verso le colline modenesi. Nonostante l'asfalto decisamente bagnato la due posti italiana trasmette un grande senso di fiducia, merito del lavoro trazione integrale, elettronica e gestione dei motori. Al cessare della pioggia apriamo immediatamente il tetto, operazione che richiede 14 secondi e può essere effettuata fino a 45 km/h. Qui il manettino passa su Performance e le note dell'otto cilindri iniziamo a farsi sentire nella vallata e passando a Qualify abbiamo a disposizione tutti i 1000 cavalli. I 100 chili in più di peso non si fanno naturalmente sentire e la SF90 Spider si dimosta un vero e proprio missile cielo-terra. Un esempio? In due secondi e mezzo si raggiungono i 100 km/h e in 7” i 200 km/h. Sterzo e assetto “mettono” macchina esattamente dove vuole il pilota, con una precisione di guida di riferimento. Naturalmente una spider va valutata quando si viaggia a cielo aperto e anche qui arriva la sorpresa: la protezione all'aria è eccellente e a bordo si può parlare tranquillamente con il passeggero anche a velocità sostenute. Il tutto naturalmente ad un prezzo all'altezza delle prestazioni messe in campo: si parte da 473.000 euro ma con gli accessori montati sull'esemplare provato si superano i 540.000 euro.

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