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Ferrari, sprofondo rosso: perché Binotto non fa la fine di Sarri?

Dopo l’umiliante prova di Vettel e Leclerc al Gp del Belgio, si va a Monza senza aspettative. Perché nessuno ha ancora dato il benservito al team principal?

di Dario Ceccarelli

F1 al Mugello, Ferrari fa storia con il Gp numero 1.000

Dopo l’umiliante prova di Vettel e Leclerc al Gp del Belgio, si va a Monza senza aspettative. Perché nessuno ha ancora dato il benservito al team principal?


3' di lettura

Ma cosa dobbiamo fare con le Ferrari? Lanciare un appello a Papa Francesco? Implorare la Merkel di darci un aiutino per frenare le Mercedes? Chiedere al premier Conte di inventarsi uno specifico decreto di rilancio? Tanto uno più o uno meno… Dobbiamo rassegnarci al declino. sperando che Hamilton si ritiri per manifesta inferiorità degli avversari? È imbarazzante, diciamolo. Già la Formula 1 più passa il tempo e più diventa noiosa, come una dichiarazione ai Tg serali dell’onorevole Tajani dalla sua floreale terrazza romana, ma così è francamente troppo. Ogni Gran Premio è sempre peggio.

Il dominio incontrastato di Hamilton

Un precipizio senza fine. Solo chi cade può rialzarsi, si dice. Ma qui non si rialza nessuno, anzi. Toccato il fondo, si scava per andare più giù. In questo Gran Premio del Belgio, stradominato come sempre da Hamilton (89 successi n carriera), davanti a Bottas e Verstappen. Le nostre rosse, giusto per meravigliarci in peggio, sono riuscita nelle non facile impresa di classificarsi fuori dalla zona punti: Vettel tredicesima e Leclerc quattordicesimo. Roba brutta. Nel ciclismo, fatte le proporzioni, il pubblico sarebbe già andato a casa per non far tardi a cena.

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A Monza senza speranze

Già le prove erano andate male, qualcuno si era illuso in un riscatto in corsa affidandosi al meteo foriero di pioggia, ma non c’è stato nulla da fare: il risultato finale si è rivelato coerente con le previsioni: un disastro. Un disastro che non offre speranze perchè non si intravede una scintilla di reazione visto che le macchine per regolamento sono congelate fino al 2021. E quindi? Avanti così? Domenica prossima, per gettare sale sulle ferite, è in programma il Gran Premio di Monza e poi Mugello. Che dire? Meno male che sarà tutto a porte chiuse. Con che spirito, con che voglia, sapendo che l’aspetta una nuova mazzata, un tifoso del Cavalino si sarebbe messo in viaggio? Va bene la passione, va bene la fede, ma anche il limite ha una pazienza, come diceva Totò che di Formula uno non sapeva nulla, ma forse, visto l’andazzo, ci avrebbe almeno tenuti allegri.

Se per Binotto la Ferrari è in tempesta (ma non i crisi)

In questa caduta libera verso gli inferi, come in tutti gli psicodrammi, c’è comunque un rovescio più leggero, un aspetto quasi divertente. Sono le spiegazioni degli interessati, sia quelle di Vettel e di Leclerc ( «Non è facile lavorare in queste condizioni bisogna fare qualcosa e a Monza sarà dura»), sia quelle di Mattia Binotto, il team principal della Ferrari. Di fronte a questa nuovo schianto, Binotto non cambia registro. Misurato come se avesse fatto un bagno rilassante alle terme di Spa, dice che sì, in effetti «la Ferrari è nella tempesta, ma non in crisi». Parole urticanti per i tifosi della Rossa che da mesi si sentono dire che bisogna avere pazienza e che bisogna lavorare per il futuro.

Perché Binotto non fa la fine di Sarri?

Ma quale futuro? Ma quale pazienza? Tutto va a rotoli, la Ferrari è la nuova tartaruga della Formula Uno, e lui, imperturbabile come un monaco buddista, racconta che non c’è nessuna crisi, che bisogna stringere i denti, che domani è un altro giorno e che domenica c’è un altro Gran Premio. Grazie, è bello avere qualcuno che ti rincuora e ti fa pat pat sulla spalla. Abbastanza surreale. Maurizio Sarri, che alla fine con la Juve ha pur vinto uno scudetto, è stato mandato via in 48 ore come un vecchio strofinaccio (ben rimunerato). Altri invece, in un paese che di certezze ne ha pochissime, passeggiano tra le macerie come nulla fosse. Dite a me? Sì, passavo di qua, ma non mi sono accorto di nulla. Perchè è successo qualcosa?

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