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Ferrari, terzo trimestre in crescita. Alzata la guidance per l’intero 2022

La Casa di Maranello ha registrato un utile netto di 228 milioni di euro, in aumento del 10% rispetto a un anno fa. I ricavi sono saliti del 18,7% a 1,25 miliardi di euro

di Flavia Carletti

(ANSA)

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Ferrari chiude il terzo trimestre 2022 con risultati in crescita, tanto da alzare la guidance per l'intero 2022, e un solido portafoglio ordini. I costi legati all'aumento dell'inflazione e un diverso mix/prezzi, tuttavia, hanno impattato negativamente sui margini, leggermente più bassi di un anno fa. La Casa di Maranello ha registrato un utile netto di 228 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto a un anno fa. I ricavi sono saliti del 18,7% a 1,25 miliardi di euro e le consegne di vetture del 15,9% a 3.188 unità. L'Ebitda è pari a 435 milioni di euro (+17%) con margine al 34,8%, in calo dal 35,2% dell'anno precedente. L'Ebit è salito del 10,5% a 299 milioni di euro, con margine al 23,9%, in flessione dal 25,7%. L'utile netto per azione diluito è di 1,23 euro, in crescita dell'11% su anno. La generazione di free cash flow industriale nel periodo è stata pari a 219 milioni di euro. L'indebitamento industriale netto al 30 settembre 2022, pari a 256 milioni di euro rispetto a 387 milioni al 30 giugno 2022, riflette anche il riacquisto di azioni proprie per 85 milioni. Al 30 settembre 2022 la liquidità complessiva disponibile era pari a 2.034 milioni di euro (1.875 milioni al 30 giugno 2022), incluse linee di credito committed inutilizzate per 671 milioni di euro.

Rivista al rialzo la guidance 2022

Dopo i buoni risultati trimestrali, Ferrari si aspetta ora ricavi per l'intero 2022 di 5 miliardi di euro (da 4,9 mld della precedente guidance), un Ebitda adjusted superiore a 1,73 miliardi di euro (tra 1,7 e 1,73 mld) con margine a circa il 35% (superiore al 35%). L'Ebit adjusted è stimato ora sopra 1,18 miliardi di euro (1,15-1,18 mld), con margine pari a circa il 24% (sopra il 23,5%) e un eps diluito adjusted per azione di 5 euro (4,8-4,9 euro). Il free cash flow industriale è atteso fino a 700 milioni di euro (sopra 650 mln).

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Vigna: «Gamma sold out con poche eccezioni»

«Gli ottimi risultati finanziari che presentiamo oggi sono un'ulteriore prova della solidità del nostro business. La nostra strategia a lungo termine continua a guidare la redditività, aumentando la nostra resilienza in uno scenario macroeconomico che presenta nuove sfide su scala globale». Lo ha detto Benedetto Vigna, amministratore delegato di Ferrari, commentando i risultati del periodo luglio-settembre 2022. «Nel terzo trimestre del 2022 i ricavi, l'Ebitda e l'Ebit sono cresciuti a doppia cifra rispetto allo stesso periodo del 2021, con una solida generazione di free cash flow industriale. Tutto ciò ha portato a rivedere al rialzo la guidance 2022 su tutte le metriche», ha aggiunto, sottolineando che «oggi continuiamo a gestire un portafoglio ordini straordinario: tutta la nostra gamma è sold out a eccezione di pochi modelli». Inoltre, ha aggiunto Vigna, «continuiamo il nostro percorso verso la carbon neutrality al 2030 aggiungendo nuovi pannelli fotovoltaici, riducendo il consumo di alluminio e recuperando la dispersione di calore. La sostenibilità è per noi fondamentale e la affrontiamo attraverso un approccio scientifico e olistico lungo l'intera catena del valore».

Per le consegne, boom in Cina

Nel terzo trimestre 2022, le consegne nell'area Emea sono state 1.291 (-1%), nelle Americhe 905 (+28%), in Cina, Hong Kong e Taiwan 431 (+73%) e nel resto dell'Apac 561 (+15%). Il portafoglio prodotti del trimestre comprendeva sette modelli con motore a combustione interna (ICE) e tre modelli a motore ibrido, che hanno rappresentato rispettivamente l’81% e il 19% delle consegne totali. L’aumento delle consegne durante il trimestre è stato trainato dalla fase di accelerazione della 296 GTB e della 812 Competizione. La Portofino M e la famiglia F8 hanno continuato a sostenere la crescita, parzialmente compensate dal calo della famiglia SF90. Non vi sono state consegne di modelli Icona nel trimestre.

Nei 9 mesi, utile netto a 718 milioni di euro

Nel periodo gennaio-settembre 2022, la Casa di Maranello ha registrato un utile netto di 718 milioni di euro, in crescita del 16% rispetto ai 619 milioni dello stesso periodo di un anno fa. Le consegne di auto sono aumentate del 21% a 9.894 unità, con i ricavi saliti del 20% a 3,727 miliardi di euro. L'Ebitda si è attestato a 1,304 miliardi di euro (+15%), con margine al 35%, in calo dal 36,6% dei 9 mesi 2021. L'Ebit è pari a 929 milioni di euro (+15%), con margine sceso al 24,9% dal 26,2%.

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