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Ferrari tiene in Borsa ma Intermonte rivede il giudizio a Underperform

Pesano sulla valutazione la concorrenza di Porsche e il rialzo dei tassi

di Eleonora Micheli

Purosangue, il primo suv della storia Ferrari

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Ferrari tiene a Piazza Affari, nonostante gli analisti di Intermonte abbiano tagliato il giudizio sulla società.La sim milanese ha rivisto la raccomandazione sulle azioni della Rossa da Neutral a Underpeform, stimando un target di prezzo molto più basso rispetto alle attuali quotazioni e pari a 179 euro (prima era a 194 euro). Il rialzo dei tassi e l’arrivo di Porsche sul mercato sono i principali fattori che hanno spinto gli analisti di Intermonte a rivedere la raccomandazione.

«I tassi dei bond governativi sono superiori in media al 3%, contro il rendimento dei bond Ferrari attorno al 2,4%», hanno sottolineato gli esperti che inoltre hanno puntato l’indice sull'impatto dello sbarco in Borsa delle Porsche, che quotano con uno sconto del 60% circa rispetto a Ferrari. Gli esperti hanno poi espresso dubbi sulla reale possibilità che gli utili dell’azienda di Maranello possano crescere ancora di misura. In particolare gli analisti si aspettano che l’azienda (il prossimo 2 novembre) pubblicherà una trimestrale solida, ma con alcuni segnali di rallentamento della crescita del fatturato e della corposità dei margini, risentendo sia della stagionalità del business, sia dell’aumento dei costi per l’inflazione. In particolare il fatturato dovrebbe attestarsi a 1,23 miliardi, vantando un progresso del 16%, in parte dovuto però all'effetto cambi (per almeno il 6%). L'ebit dovrebbe essere attorno a 287 milioni, in aumento del 7%. Nel primo semestre, però, era salito del 17%. Il debito, comunque, dovrebbe scendere a 284 milioni dai 387 milioni del primo semestre.

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Quanto alle prospettive del 2023, per Intermonte sono buone anche grazie alle consegne previste nel secondo o terzo trimestre di Purosangue, il modello presentato a settembre, e al ritorno alla produzione del modello iconico Daytona SP3. I volumi però potrebbero rallentare la crescita, registrando un +8% contro il +17% previsto nel 2022. In più, ricordano gli analisti, le stime del consensus sono già allineate o superiori alle indicazioni della società, di un ebitda attorno 1,8-2 miliardi.

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