Alimentare

Ferrero spinge sul cacao tracciato per garantire la sostenibilità delle filiere

Al via un progetto con Save the Children per sensibilizzare le comunità del cacao in Costa d’Avorio contro il lavoro minorile

di Filomena Greco

3' di lettura

Un progetto da otto milioni, della durata di cinque anni, per azioni di sensibilizzazione contro il lavoro minorile nei campi. Protagonisti sono Ferrero e Save the Children, che hanno rinnovato la loro collaborazione a favore delle comunità del cacao. Il tema della sostenibilità rappresenta un driver nella politica di responsabilità sociale d'impresa per il gigante di Alba, che si è dato obiettivi ambiziosi in tema di gestione e tracciabilità nell'approvvigionamento delle materie prime come il cacao, le nocciole, lo zucchero, l'olio di palma.

Nel corso del 2020 Ferrero ha raggiunto l'obiettivo dell'approvvigionamento del 100% di cacao certificato sostenibile, attraverso standard gestiti in maniera indipendente, attraverso i principali enti di certificazione come Rainforest Alliance (UTZ), Fairtrade e Cocoa Horizons. L'obiettivo del Gruppo è di raggiungere la piena tracciabilità di tutta la filiera di approvvigionamento del cacao.

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La strategia a favore della sostenibilità

Ferrero, come chiarisce la stessa azienda in una nota, porta avanti da anni il programma Ferrero Farming Values Cocoa per implementare la tracciabilità lungo la filiera del cacao, a partire dalla fase di acquisto della materia prima. E dopo aver raggiunto l'obiettivo di approvvigionarsi al 100% di cacao sostenibile, obiettivo fissato nel 2011, Ferrero continua a lavorare per garantire la piena visibilità e tracciabilità del proprio cacao lungo l’intera catena di approvvigionamento, anche grazie a un sistema di due-diligence ad hoc.

Nel 2019, l'azienda, per includere anche il cioccolato acquistato da terzi, ha ampliato la sua strategia di sostenibilità sociale. Questa si basa su una serie di principi distintivi che consentono al Gruppo di attuare le attività di due diligence lungo la catena di approvvigionamento e di applicare soluzioni mirate. Ferrero dunque tende a privilegiare la scelta di acquistare la maggior parte del cacao sotto forma di fave grezze, lavorate poi direttamente nei propri stabilimenti. Le fave vengono comprate fisicamente da gruppi di agricoltori conosciuti, questo aiuta a identificare eventuali problemi e a stimolare un cambiamento positivo a favore di una maggiore sostenibilità.

La filiera del cacao

Nella stagione del raccolto 2019/20, Ferrero è riuscita a tracciare oltre il 95% del totale delle proprie fave di cacao fino alle fattorie e sta avanzando rapidamente nella tracciabilità del cioccolato proveniente da fonti terze. Inoltre, l'azienda sta facendo progressi nella mappatura degli agricoltori della propria catena di approvvigionamento, come parte dell'impegno per prevenire la deforestazione e contrastare il lavoro minorile.

La partnership con Save the Children

La partnership strategica con Save the Children, iniziata con il programma triennale lanciato nel 2017-2020 in 20 comunità della Costa d'Avorio, dunque continua. Il nuovo progetto cofinanziato per 8 milioni di euro durerà cinque anni, l'intervento prevede il coinvolgimento di 37mila beneficiari diretti ed un totale di 90mila persone tra bambini ed adulti che saranno raggiunti da attività di sensibilizzazione, in 65 comunità nella regione ivoriana di Haut-Sassandra, dove Ferrero acquista una quantità significativa di cacao.

La filiera della nocciola

Ferrero è tra i principali player mondiali nel settore delle nocciole, acquistate prevalentemente in Turchia e in Italia. Il Gruppo ha sottoscritto l’anno scorso un accordo con l’Ilo, l’Internationa Labour Organization delle Nazioni Unite, per finanziare, con 4 milioni di dollari, un progetto in tre province della Turchia per incidere sul lavoro minorile nel settore della raccolta delle nocciole, altro ingrediente fondamentale per le preparazioni di Ferrero.

Secondo l'indagine Child Labour Force 2019 Survey, redatta dall'Istituto statistico turco (Turkstat), 720mila bambini tra i 5 e i 17 anni, il 4,4% della popolazione infantile totale nel paese, sono impegnati in attività economiche. Di questi, il 30,8% è impegnato in attività del settore agricolo. Un tema rilevante su cui Ferrero ha preso posizione grazie alla definizione di una “Carta” dedicata alle nocciole, in linea con il Codice dei Fornitori. La Ferrero Hazelnut Charter delinea li impegno del Gruppo nell’ambito dei Diritti Umani, della Protezione dell'Ambiente e Sostenibilità, e della Trasparenza dei Fornitori.

Il documento si ispira alla collaborazione di Ferrero con Earthworm Foundation, organizzazione non-profit focalizzata sul miglioramento delle catene del valore e sull'evoluzione di un approccio di approvvigionamento responsabile nel settore delle nocciole. Una sfida finalizzata a migliorare le condizioni dei lavoratori agricoli e affrontare emergenze sociali come il lavoro minorile.


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