cantieri nautici

Ferretti torna all’utile dopo sette anni e prevede nuovi investimenti

di Raoul de Forcade


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2' di lettura

Torna in utile, dopo sette anni, il gruppo Ferretti e annuncia anche investimenti per 46,4 milioni e la possibilità di 80 nuove assunzioni, ma solo a patto che vengano applicate le nuove regole per il welfare, che permettono di abbattere il costo del lavoro.

Il gruppo, ai vertici mondiali nella produzione di yacht a motore e barche da diporto (controlla i marchi Ferretti Yachts, Riva, Pershing, Itama, Mochi Craft, Crn e Custom Line), ha presentato a Milano i risultati finanziari del 2016 e del primo trimestre 2017.

I risultati d’esercizio relativi all’anno scorso, ha spiegato l’ad Alberto Galassi, sono caratterizzati da un valore consolidato della produzione pari a 562,5 milioni, in crescita del 36% in confronto ai 414,8 milioni del 2015 e migliore anche rispetto all’outlook di inizio 2016, che fissava l’obiettivo a 556 milioni.
L’Ebitda, dopo essere passato in terreno positivo nel primo trimestre del 2016, ha oltrepassato, a fine anno, la soglia di 50 milioni, assestandosi a 52,7 milioni, rispetto ai 7 milioni dell’esercizio precedente.


Il 2016, inoltre, segna il primo esercizio finanziario in utile dal 2008. Il profit after taxes è passato dai -29 milioni del 2015 a +14,1 milioni del 2016.
L’obiettivo del gruppo per il 2017, ha chiarito Galassi, è di consolidare il posizionamento di leadership nel settore, dopo la crescita del biennio passato, con una raccolta ordini dei marchi seriali che, a fine 2016, è stata pari a 401 milioni, «cresciuta in soli due anni di oltre 170 milioni».

La possibilità di raggiungere l’obiettivo, ha proseguito Galassi, «è avvalorata dai risultati del primo trimestre del 2017. Al 31 marzo, il valore di produzione è stato pari a 145,8 milioni, mentre l’Ebitda si è assestato, nel primo quarto, a 11,3 milioni con un utile già oltre i 4 milioni». Il gruppo ha anche annunciato «ulteriori investimenti per 46,4 milioni, dei quali 25 milioni in ricerca e sviluppo e 21,4 milioni nella crescita della capacità produttiva».

Gli investimenti pianificati sui cantieri tra fine 2017 e il 2018, ha detto Galassi, «potrebbero portare anche a un piano di assunzioni per 80 giovani in tutti i siti produttivi, dislocati fra Lombardia, Liguria, Emilia Romagna e Marche». Il piano di crescita, però, «sarà implementato solo a fronte di un’attesa riduzione del costo del lavoro per l’azienda, possibile in applicazione delle nuove normative sul welfare che garantiscono, al contempo, l’aumento del potere di acquisto dei dipendenti».

Questo risultato, per essere raggiunto, richiede, ha chiarito l’ad «l’indispensabile collaborazione delle organizzazioni sindacali, con le quali Ferretti Group intende raggiungere un accordo nel più breve tempo possibile». Le assunzioni dovrebbero concentrarsi, in particolare, nel cantiere di Ancona, dedicato alle costruzioni delle grandi imbarcazioni in acciaio e alluminio, con i marchi Crn, Riva, Pershing, e in vetroresina, con il brand Custom Line.

«Sono particolarmente fiero – ha concluso Galassi - di aver riportato il gruppo a un utile a due cifre. Utile che gli azionisti, il gruppo Weichai (che controlla l’azienda, ndr) e l’ingegner Piero Ferrari, che non hanno mai fatto mancare il loro supporto, hanno deciso di reinvestire completamente nell’azienda».

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