trasporti

Ferrovie, dal governo 300 milioni per la sicurezza delle reti regionali

di Marco Morino


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(Oliverio Imagoeconomica / IMAGOE)

2' di lettura

La sicurezza delle ferrovie regionali è una priorità del governo, che ha già stanziato 300 milioni per il miglioramento degli standard tecnologici sulle reti locali. Lo dice il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, alla presentazione del rapporto dell’Ansf (Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria) sulla sicurezza ferroviaria nel 2016. Dal rapporto emerge che nel 2016 le vittime sulla rete ferroviaria nazionale (gestita da Rfi) sono state 83: 59 morti e 24 feriti gravi.

Sostanzialmente in linea con l’anno precedente (83 vittime: 46 morti e 37 feriti gravi) e al di sotto del valore medio nazionale del periodo 2005-2015, segnando un -35% rispetto al 2005. «L’obiettivo resta sempre vittime zero» commenta Delrio. Rimane l'allarme pedoni: sugli 87 incidenti complessivi nel 2016, 72 (quindi l’84%) sono stati provocati dall’indebita presenza di persone sui binari.

Le ferrovie regionali interconnesse, entrate sotto la giurisdizione dell’Ansf a settembre del 2016, presentano la necessità di un innalzamento del livello tecnologico rispetto alla rete gestita da Rfi. «Dopo gli investimenti degli ultimi anni per attrezzare l’intera rete italiana nazionale con i moderni sistemi, ora la sfida è sul miglioramento delle ferrovie regionali - spiega Delrio -. È un diritto democratico fornire un trasporto pubblico locale efficiente e una mobilità più sicura, recuperando un ritardo storico.

Il rapporto sulla sicurezza ferroviaria nel 2016

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Abbiamo già stanziato 300 milioni di euro per accelerare questo processo sulle reti interconnesse con la linea nazionale: contiamo sulla collaborazione delle Regioni e le aziende per la realizzazione dei lavori in tempi ristretti. Contiamo anche sul lavoro dell’Ansf che, nel suo ruolo istituzionale, sta indicando la strada per questo grande cambiamento. L'obiettivo a lungo termine - conclude il ministro - rimane quello di completare il processo di unificazione delle norme e procedure per la sicurezza ferroviaria su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo anche le ferrovie isolate».

«La sicurezza ferroviaria deve essere uguale dappertutto - aggiunge il direttore dell’Ansf, Amedeo Gargiulo -. Le reti regionali hanno bisogno di lavorare per innalzare i propri standard tecnologici, mettendo in campo fin da subito misure cautelative». Inoltre, non bisogna abbassare la guardia sulla manutenzione nonostante i buoni risultati dovuti al netto calo degli incidenti legati a cause tecniche:si passa dai 25 incidenti del 2015 ai 15 del 2016, con una diminuzione del 70% rispetto al 2005. «Sulla rete nazionale - conclude Gargiulo - nonostante i risultati positivi, non bisogna abbassare la guardia sulla manutenzione, mentre rimane il tema dei comportamenti scorretti che sono alla base della maggior parte degli incidenti sui binari. Abbiamo bisogno di esempi positivi in questo campo che aiutino a diffondere l'educazione alla sicurezza ferroviaria».

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