La circolare del viminale

Feste blindate: pronti 70mila agenti, più controlli su autostrade, stazioni e aeroporti

In vista delle feste natalizie, il Viminale vara la stretta, con un dispiegamento di 70 mila agenti ai quali si aggiungono anche i militari già impegnati nell'operazione Strade Sicure

di Mar.B.

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(ANSA)

In vista delle feste natalizie, il Viminale vara la stretta, con un dispiegamento di 70 mila agenti ai quali si aggiungono anche i militari già impegnati nell'operazione Strade Sicure


2' di lettura

Più controlli nelle principali arterie di traffico, negli aeroporti e nelle stazioni e alle frontiere per vigilare sul rispetto delle restrizioni che riguardano gli spostamenti tra le Regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio e in particolare tra i Comuni, nelle giornate di Natale, S.Stefano e Capodanno. Così scrive il Viminale in una circolare inviata ai prefetti in vista degli spostamenti durante queste feste blindate. Per effettuare i controlli il Viminale metterà in campo ben 70mila agenti. La circolare ribadisce anche la necessità dell’autodichiarazione in caso di spostamenti.

La stretta sui controlli in vista delle feste

«Si raccomanda di voler pianificare, nell'ambito dei lavori del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, mirati servizi di controllo del territorio,specie in prossimità delle festività natalizie, dedicando particolare attenzione alle aree di maggiore affollamento, in cui si possono verificare fenomeni di inosservanza, anche involontaria, delle misure di distanziamento interpersonale». È uno dei passaggi cruciali della nuova circolare del Viminale inviata ai prefetti a valle del nuovo Dpcm entrato in vigore lo scorso 4 dicembre. Circolare che in particolare sottolinea come servirà una «analoga attenzione» anche sui controlli sugli spostamenti tra Regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio e, tra i Comuni, nelle giornate di Natale, S.Stefano e Capodanno «da effettuarsi sulle principali arterie di traffico e sui vari nodi delle reti di trasporto, in considerazione, soprattutto, degli spostamenti conseguenti alle particolari restrizioni» previste appunto dal Dpcm. Il Viminale ribadisce la necessità per chi si sposta di dotarsi di una autodichiarazione: «Si evidenzia che tra le situazioni di necessità, per le quali resta fermo l'uso del modulo di autodichiarazione, può farsi rientrare, a mero titolo di esempio, l'esigenza di raggiungere parenti, ovvero amici, non autosufficienti, allo scopo di prestare ad essi assistenza, secondo quanto già chiarito in apposita Faq pubblicata sul sito web del Governo».

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Sulle strade 70mila agenti

Sulle strade ci saranno 70mila agenti ai quali si aggiungono anche i militari già impegnati nell'operazione Strade Sicure. Il tutto, però, «con senso di equilibrio», come ha spiegato la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, invitando gli italiani alla «responsabilità» per non ripetere l’esperienza «non positiva» della scorsa estate. E ora, inoltre, i negozi di tutta Italia - ad eccezione dell'Abruzzo, unica regione ancora rossa - torneranno ad aprire le saracinesche, motivo in più per mantenere alta l'attenzione in vista della corsa ai regali e dei potenziali assembramenti. «Sarà un Natale di sacrifici - ha spiegato la titolare del Viminale a SkyTg24 Live in Courmayeur -. Dal momento in cui teniamo aperti i negozi, lo facciamo per salvaguardare un certo tipo di economia. Ma serve anche che i titolari pongano in essere le precauzioni per non fare entrare più persone nello stesso momento». Al momento, non si registrano prenotazioni di massa, soprattutto sulle linee ferroviarie. «Dobbiamo stare davvero attenti perché l'esperienza di quest'estate non è stata un’esperienza positiva - il parere della Lamorgese -. Dobbiamo evitare una terza ondata».

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