La stagione

Feste verso il tutto esaurito Il Piemonte punta sugli sciatori italiani

di Enrico Netti

3' di lettura

«Se ci sarà un altro inverno di lockdown l’economia della montagna non potrà superarlo - avverte Alessandro Comoletti, presidente di Federalberghi Piemonte -. Le prenotazioni ci sono ma se ci saranno nuove restrizioni arriveranno gli annullamenti». Una dura premessa a conferma delle mille incertezze che punteggiano l’attività degli albergatori nell’era del virus e delle sue varianti. «Dove ci sarà la clientela italiana sarà un buon Natale ma c’è il timore per l’assenza dei turisti stranieri, la clientela europea - continua Comoletti -. Non si sa con certezza se arriveranno i clienti inglesi, francesi, americani e i russi che in alcune comprensori come, per esempio, in Val di Susa rappresentano un parte importante di clientela». Alla fine di novembre le previsioni sono rosee sia per l’imminente ponte dell’Immacolata che per Natale. «Le prenotazioni ci sono ma non saremo ai livelli del boom di presenze del recente passato perché temiamo mancherà il turismo internazionale».
Nella regione c’è il grande comprensorio della Via Lattea che domani aprirà gli impianti. Il comprensorio si sviluppa su oltre 440 chilometri di discese e include destinazioni come Sestriere con il resort del Club Med a Pragelato, Sauze d’Oulx, Oulx, Sansicario, Cesana, Claviere e la francese Montgenèvre per complessivi 9mila posti letto. «C’è grande fiducia perché l’andamento delle prenotazioni è buono e per Natale e Capodanno si sta andando verso il tutto esaurito - dice Giovanni Brasso presidente della Sestrieres spa, la società proprietaria degli impianti della Via Lattea -. Da gennaio in poi ci aspettiamo gli arrivi anche della clientela estera ma tutto è condizionato dall’evoluzione della situazione sanitaria». In condizioni normali il comprensorio ha una importante quota di ospiti provenienti dal Regno Unito, Irlanda, Germania, Scandinavia oltre a brasiliani e nord americani che scelgono il resort del Club Med con circa 800 posti letto.
Per cercare di gestire al meglio i rischi portati dalla pandemia i tour operator esteri inseriscono nei contratti con gli albergatori una clausola che precisa: «Se a causa delle pandemia Covid 19 ci saranno restrizioni in Italia o nel loro paese si riservano la possibilità di rivedere le condizioni». Se verranno resi obbligatori i controlli con il tampone questa evoluzione viene considerata meno grave.
«Gli ospiti stranieri rappresentano circa i due terzi della clientela del comprensorio nella stagione invernale - sottolinea Iliaria Perron Cabus, direttore marketing del Gruppo Abc, società che gestisce 15 strutture e 41 appartamenti nel comprensorio della Via Lattea e a Cervinia -. Mai come quest’anno riceviamo richieste di informazioni e prenotazioni e per la prima volta ci siamo dotati di un call center». Rispetto al passato in questa stagione gli appassionati sono impazienti di lanciarsi lungo le piste con sci e snowboard. «Per il ponte dell’Immacolata il tasso di occupazione si preannuncia molto buono - segnala Ilaria Perron Cabus -. Cruciale sarà l’arrivo degli ospiti esteri che dovranno avere il green pass europeo. C’è un ostacolo, un problema con la clientela che arriva dal Regno Unito. I ragazzi inglesi dagli 11 ai 18 anni ricevono una sola dose di vaccino e non possono ottenere il green pass europeo».
Alagna Valsesia, nel comprensorio del Monte Rosa Ski, è una destinazione che vanta una clientela prevalentemente estera. «Le prenotazioni stanno andando bene e abbiamo visto un incremento nelle ultime settimane - dice alla fine di novembre Daniela Righi, ad del Gruppo Mira Hotels & Resorts dall’Alagna Mountain Resort & Spa -. Ci sono state alcune cancellazioni fisiologiche, ma non dettate da un effetto di allarmismo. In una stagione normale il 60% della nostra clientela proviene dall’estero ma per quest’anno la quota sarà un po’ più bassa, con clienti che arrivano da Scandinavia, Francia, Belgio e una minoranza da Germania e Austria». L’hotel, affiliato al network Radisson, in caso di annullamento per impossibilità di arrivo a causa della normativa Covid emetterà un voucher con validità di 18 mesi, pari alla caparra versata e utilizzabile per un soggiorno futuro. Una formula ormai diventata standard per rassicurare gli appassionati.

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