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Feste in pieno lockdown, multati Boris Johnson la moglie e il ministro delle Finanze

Johnson è stato presente ad almeno tre incontri: una festa in giardino nel maggio 2020, una festa di compleanno a sorpresa organizzata dalla moglie Carrie nel giugno 2020 e una festa di saluti a un suo collaboratore il 13 novembre 2020

di Nicol Degli Innocenti

Partygate, Johnson: "Ho pagato la multa, mi scuso, ma non mi dimetto"

2' di lettura

LONDRA - Riemerge lo scandalo delle feste a Downing Street e il cerchio si stringe intorno al premier britannico. Sia Boris Johnson che la moglie Carrie sono stati multati dalla polizia per avere infranto le regole sul lockdown in vigore durante la pandemia. Anche il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, è stato multato per avere partecipato a una festa illegale.

I partiti all'opposizione e le associazioni dei familiari delle vittime del Covid hanno chiesto le dimissioni del premier, dichiarando inaccettabile che il premier abbia violato le leggi da lui stesso imposte alla popolazione. Secondo i leader di Galles e Scozia sia Johnson che Sunak dovrebbero lasciare l'incarico perché non è mai accaduto nella storia che un premier e un cancelliere abbiano violato la legge. Il premier ha annunciato in serata di aver pagato la multa ma ha ribadito di non avere nessuna intenzione di dimettersi.

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Altrettanto grave è il sospetto che il premier abbia mentito al Parlamento quando l'8 dicembre scorso, dopo che le prime rivelazioni erano emerse, aveva assicurato i deputati che non aveva partecipato ad alcuna festa e che nessuna regola sul Covid era mai stata infranta a Downing Street.

In seguito è emerso dall'indagine condotta dalla funzionaria Sue Gray in dicembre e gennaio che il premier aveva presenziato ad almeno tre raduni, ma secondo Johnson solo perché era convinto fossero incontri di lavoro dato che Downing Street è sia il suo ufficio che la sua residenza privata. Se fosse dimostrato che Johnson ha mentito al Parlamento le regole prevedono che il premier debba dare immediatamente le dimissioni.

Diversi suoi sostenitori hanno dichiarato che in un momento di grave crisi internazionale è irresponsabile chiedere la sostituzione del premier, che ha un ottimo rapporto con il presidente ucraino e ha dimostrato determinazione e impegno nel sostenere la resistenza dell'Ucraina contro l'invasione russa. Le sue dimissioni sarebbero «un regalo per Putin», secondo un deputato conservatore.

A fine gennaio la Metropolitan Police, in seguito alle informazioni e prove ricevute dalla Gray, aveva annunciato di avere aperto un'inchiesta su 12 feste in violazione delle regole in vigore nella fase più acuta della pandemia. Finora la polizia ha imposto oltre 50 multe, una delle quali al funzionario responsabile dell'etica che era presente alla festa del 16 aprile 2021, la sera prima del funerale del principe Filippo, consorte della Regina Elisabetta II, quando l'Inghilterra era in lockdown e la nazione era in lutto.

Le multe (fixed penalty notice) non hanno conseguenze penali se pagate nei tempi previsti, ma indicano chiaramente che la polizia che ha condotto le indagini è giunta alla conclusione che il premier, la moglie e il cancelliere hanno violato le regole. Non è stato rivelato per quali feste le multe siano state imposte, ma si sa che Johnson è stato presente ad almeno tre incontri: una festa in giardino nel maggio 2020, una festa di compleanno a sorpresa organizzata dalla moglie Carrie nel giugno 2020 e una festa di saluti a un suo collaboratore il 13 novembre 2020. Sunak invece avrebbe partecipato solo alla festa di compleanno di Johnson, alla quale erano presenti circa trenta persone.

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