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Festina registra utili record in Italia e prepara il primo smartwatch

La filiale italiana del gruppo spagnolo ha chiuso il 2018 con un +27% di utili. In corso un progetto con il Politecnico di Milano per sviluppare il marchio Lotus, ed è allo studio il primo modello smart

di Paco Guarnaccia


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3' di lettura

Per Festina Italia il 2018 si è chiuso con un utile record del +27% e un fatturato globale in crescita dello 0,6%. «I ricavi sono sostanzialmente stazionari, ma ci troviamo in un momento di riorganizzazione. Non di personale, ma di fornitori, di gestione e di marketing che alla fine ha portato a questo utile che è il migliore da quando è nata questa filiale». A parlare è Paolo Galimberti, direttore generale di Festina Italia, gruppo orologiero da circa 5 milioni di pezzi venduti all'anno, il cui headquarter con oltre 30 anni di storia si trova in Spagna.

In portafoglio cinque marchi come Festina, Lotus, Calypso, Jaguar e Candino, per quanto riguarda le lancette. Sono due, invece i brand di gioielleria: Lotus Style e Lotus Silver. Sono sette le filiali nel mondo: oltre a quella italiana ci sono Francia, Germania, Svizzera, Benelux, Cile e una che gestisce allo stesso tempo Polonia e Repubblica Ceca.
«Il mercato italiano ha un fatturato che fluttua ogni anno tra i 17 e i 18 milioni di euro che ci porta ad essere il terzo per il gruppo dopo Spagna e Francia, ma il primo a livello di utili tra le filiali» dice Galimberti che, su come si è arrivati a questi risultati, spiega: «Negli ultimi anni ho cambiato un po’ il processo di vendita rispetto al passato. Tre anni fa quando sono arrivato avevo notato che l'85% del fatturato dipendeva dal marchio Festina».

Era necessario lavorare sullo sviluppo anche su altri brand del gruppo, Lotus in particolare. «Vedendo i dati era strano che Lotus, che è il marchio principe in Spagna, da noi fosse così marginale e lontano dalle performance delle altre nazioni - spiega il dg -. Abbiamo lavorato molto per farlo crescere e tanto che negli ultimi tre anni il mondo Lotus da 900mila euro del 2016 è passato ai 2,6 milioni di euro di fine 2018. Nel 2019 stiamo viaggiando a un +44% sull'anno scorso».

Come sia riuscito a raggiungere questi numeri è frutto di una strategia partita da una serie di investimenti sulla brand awarness «ma sempre finalizzati alla vendita», puntualizza Galimberti, «e sullo sfruttamento del settore gioielleria in acciaio e argento del marchio, anche perché oggi è grande l'interesse verso questi piccoli gioielli da 30 a 70 euro. Abbiamo quindi fatto delle operazioni di vendita del mondo Lotus seguendo il claim “better togheter” che hanno portato volumi importanti e hanno trainato anche l'orologio. Tra le tante attività abbiamo anche iniziato 
un percorso con il Politecnico di Milano
per far disegnare a un gruppo di studenti quadrante e cinturino di un orologio Lotus che fosse perfetto per millennial e i cui progetti sono stati presentati il 26 giugno».

I prodotti del gruppo Festina sono distribuiti in circa 2.300 vetrine in Italia, partner con i quali Galimberti intende raggiungere l'ambito pubblico dei Millennial sviluppando insieme a loro l'e-commerce. «Spingo affinché siano i nostri clienti a gestire le vendite online perché il mio obiettivo non è togliere vendite a loro. Di sicuro è un segmento in cui devi essere, anche in prospettiva, perché un ragazzo tra i 20 e i 30 anni oggi può conoscere i nostri orologi tramite queste piattaforme, poi magari in futuro le acquisterà».

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