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Festival di Cannes: Palma d'oro a «Triangle of Sadness» di Ruben Östlund

Sulla Croisette trionfa il film svedese. Miglior attrice Zar Amir Ebrahimi per «Holy Spider» di Ali Abbasi; miglior attore Song Kang-ho per «Broker» di Hirokazu Kore-Eda

di Andrea Chimento

Triangle of Sadness

2' di lettura

La Palma d'oro va a «Triangle of Sadness»: il riconoscimento più importante della 75esima edizione del Festival di Cannes è stato vinto dal regista svedese Ruben Östlund.
Protagonisti di questo grande film sono due modelli invitati a partecipare a una crociera di lusso insieme a un bizzarro gruppo di personaggi. Tutto all'inizio sembra piacevole, ma un evento catastrofico trasformerà il viaggio in un'avventura da incubo, in cui ogni gerarchia finirà per essere capovolta.

Diviso in tre capitoli, il film si apre mostrando una lunga conversazione dei due protagonisti attorno a un conto da pagare, prosegue con la notevolissima parte a bordo del super yacht e si conclude su un'isola dove i ruoli si ribalteranno improvvisamente.Si tratta di una profonda satira sul mondo contemporaneo che ha meritato pienamente questo ambito premio: è un film di cui parleremo ancora a lungo, capace come pochi altri di farci riflettere sui tempi in cui viviamo.

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Cannes 2022: i vincitori

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È la seconda Palma d'oro per Östlund

È la seconda Palma d'oro per Östlund, già vincitore nel 2017 per «The Square».

Grand Prix, Miglior regia e Premio della Giuria

Il Grand Prix della Giuria è andato ex aequo all'apprezzato «Close» di Lukas Dhont, regista belga che aveva già ottenuto sulla Croisette la Caméra d'Or per la migliore opera prima nel 2018 per «Girl», e a «Stars at Noon» di Claire Denis, film che invece è stato ben poco applaudito dagli addetti ai lavori presenti a Cannes. Il riconoscimento per la miglior regia ha visto trionfare Park Chan-wook per «Decision to Leave», film in cui l'autore sudcoreano (noto per grandi titoli come «Old Boy») ha mescolato noir e melodramma. Il Premio della Giuria è stato attribuito ex aequo a «EO» del grande autore polacco Jerzy Skolimowsky, coproduzione tra Italia e Polonia, e a «Le otto montagne», coproduzione tra Italia, Francia e Belgio, tratta dal romanzo di Paolo Cognetti e diretta dai registi belgi Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch.

Attrice, attore e altri premi

Il premio per la miglior interpretazione femminile è andato all'attrice iraniana Zar Amir Ebrahimi per «Holy Spider» di Ali Abbasi; quello per la miglior interpretazione maschile all'attore sudcoreano Song Kang-ho per «Broker» di Hirokazu Kore-Eda. La miglior sceneggiatura è quella di Tarek Saleh per «Boy From Heaven», film ambientato in Egitto e incentrato su una spietata battaglia per prendere il posto del Grande Imam. Premio Speciale per l'anniversario della 75esima edizione del Festival di Cannes ai fratelli Dardenne, presenti in concorso con «Tori et Lokita» e vincitori di due Palme d'oro in carriera: nel 1999 per «Rosetta» e nel 2005 per «L'enfant».Infine, da segnalare che la Caméra d'or alla miglior opera prima è andata all'americano «War Pony», esordio di Gina Gammell e Riley Keough.

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