cinema

Festival di Locarno 2019, tra nomi importanti e talenti da scoprire

Ecco il cartellone della kermesse cinematografica svizzera, arrivata quest'anno alla 72esima edizione

di Andrea Chimento


default onloading pic

2' di lettura

Si alza il sipario sul cartellone del Festival di Locarno 2019, prestigiosa kermesse cinematografica svizzera giunta quest'anno alla 72esima edizione.

In programma dal 7 al 17 agosto, sarà la prima edizione diretta dalla francese Lili Hinstin, che succede a Carlo Chatrian, nominato nuovo direttore del Festival di Berlino: non sarà questa l'unica novità di rilievo della manifestazione, che rimane comunque fedele al suo spirito di festival di scoperta, dedicato in particolare alla ricerca di nuovi talenti e all'esplorazione delle principali tendenze del cinema contemporaneo.

Il nome più importante in cartellone è quello di Quentin Tarantino con il suo «C'era una volta a… Hollywood», film già presentato in concorso al Festival di Cannes e che uscirà nelle nostre sale a metà settembre.

In apertura della kermesse troviamo «Magari», opera prima della regista e produttrice italiana Ginevra Elkann, film italo-francese che ripercorre l'infanzia di tre fratelli figli di genitori divorziati, all'inizio degli anni Novanta: nel cast spiccano nomi importanti come Alba Rohrwacher e Riccardo Scamarcio.

Come film di chiusura, invece, l'opera di un autore molto esperto come il giapponese Kiyoshi Kurosawa, «To the Ends of the Earth».

Sempre dal Giappone è molto atteso Koji Fukada, regista di «Harmonium», che porta in concorso il suo nuovo lavoro «Yokogao», ma nella competizione principale c'è anche l'italiana Maura Delpero con «Hogar», co-produzione tra Italia e Argentina.

In lizza per il Pardo d'oro anche altri titoli da cui ci si aspetta molto, come il bulgaro «Cat In the Wall» di Mina Mileva e Vesela Kazakova, il francese «Douze mille» di Nadege Trebal, il siriano «During Revolution» di Maya Khoury o l'americano «The Last Black Man In San Francisco» di Joe Talbot.

Da segnalare l'ampia presenza di registe donne in tutto il cartellone, comprese le proiezioni in Piazza Grande dove troviamo, ad esempio, la nuova pellicola di Valerie Donzelli, «Notre Dame», e l'esordio dietro la macchina da presa dell'attrice olandese Halina Reijn, «Instinct».

La magica cornice della Piazza Grande ospiterà anche «Adoration» di Fabrice Du Welz e «7500» di Patrick Vollrath con Joseph Gordon-Levitt.

Dal Festival di Cannes, invece, arriva «Diego Maradona», documentario di Asif Kapadia sullo straordinario calciatore argentino.

La Retrospettiva principale sarà dedicata al Black Cinema, all'interno di una rassegna che verrà anticipata da una pre-apertura il 6 agosto con la proiezione della copia restaurata di «Fa' la cosa giusta» di Spike Lee per i trent'anni dalla sua uscita.

Il Pardo d'onore andrà a John Waters, regista tra i più eccentrici e controcorrente del cinema indipendente americano, autore di cult come «Pink Flamingos», «Polyester» e «Hairspray».

Infine, da ricordare che l'Excellence Award sarà assegnato all'attore sudcoreano Song Kang-ho, protagonista (tra gli altri) di «Parasite» di Bong Joon-ho, il bellissimo film che ha vinto quest'anno la Palma d'oro al Festival di Cannes.

Festival di Locarno 2019

7-17 agosto

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...