Sardegna

Festival del respiro a Fluminimaggiore, aspirante paese ideale per i pensionati d’Europa

Giornate di eventi artistici e percorsi nella natura nel paese dove gli anziani minatori convivono con la fame di ossigeno provocata dalla silicosi

di Davide Madeddu

Fluminimaggiore (AdobeStock)

2' di lettura

Performance, laboratori, talk, attività nella natura. Fluminimaggiore, il paese tra mare e montagna nell Sulcis Iglesiente, e aspirante happy Village con il progetto che porta avanti la prima cooperativa di comunità della Sardegna - con l'obiettivo di trasformarlo in residenza diffusa per pensionati di tutta Europa - ospita la prima edizione del festival Giornate del respiro. Sei puntate (dal 23 al 28 giugno) per «sentirsi nuovamente parte dell'ambiente» e dove gli artisti mostrano lavori site-specific, ossia modellati dal confronto con le comunità e il territorio.

Una giostra di eventi per superare la costrizione dettata dall'emergenza Covid che ha portato tutti a vivere con le mascherine e a filtrare anche il respiro. E proprio in questo paese, dove gli anziani minatori convivono con la fame di ossigeno provocata dalla silicosi, si riparte dal respiro.

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Il programma del festival, promosso da Sardegna Teatro con la curatela artistica di Giulia Muroni e Valentina Salis, prevede performance di Antonio Rezza e Flavia Mastrella con Pitecus, Gavino Murgia Trio, Filippo Michelangelo Ceredi con Between Me and P., Sara Marasso e Stefano Risso con 131 Respiri, Spaziodanza con Kumbhaka, L'avvoltoio di César Brie, Niccolò Fettarappa Sandri con Apocalisse Tascabile e il concerto acustico-elettronico del collettivo Infrasuoni dell'ex asilo Filangieri di Napoli.

«Le Giornate del Respiro intendono ripristinare il contatto tra il mondo dell'arte e quello della natura e dei suoi viventi - chiariscono i promotori -, creando occasioni di incontro con tutte le fasce della popolazione; aprendo le residenze affinché gli artisti possano conoscere la comunità, ascoltarne le storie e i caratteri, trarre ispirazioni e restituire la gioia di tornare a condividere spettacoli dal vivo». Non solo eventi culturali ma anche escursioni e visite guidate tra il museo della memoria Mineraria di Su ZUrfuru e laboratori di musica, e poi yoga Iyengar e un laboratorio di respirazione creativa.

Nell’elenco delle iniziative anche le installazioni creative, come Gaia dell'artista Luke Jerram: una riproduzione fedele del pianeta, visto dalla Luna, con un diametro di sette metri e la superficie creata attraverso la combinazione di immagini a alta definizione fornite dalla Nasa. Oppure Designated Breathing Zone dellartista ungherese Eva Bubla – inserita nella rete europea IN SITU - con Designated Breathing Zone.

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