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Festival di Trento 2023 Il Manifesto per il futuro, filo rosso per l’economia

Il documento del Comitato scientifico guiderà gli incontri per capire le linee guida del cambiamento e affrontare le sfide del nuovo mondo

di Filomena Greco

Il format. Anche nel 2023 il Festival sarà un evento diffuso, che guarda alla città di Trento come a una rete dove si intrecciano opportunità di imprese, istituzioni, giovani e famiglie, con un palinsesto dinamico ricco di talk, interviste, eventi

3' di lettura

Una recessione alle porte, difficile da prevedere solo un anno fa, tassi di inflazione che riportano indietro agli anni Ottanta, una guerra che minaccia gli equilibri mondiali, una crisi energetica che ha pochi precedenti. Questo lo scenario del prossimo Festival dell’Economia di Trento dedicato a “Il futuro del futuro. Le sfide di un mondo nuovo”, in programma dal 25 al 28 maggio. I lavori per organizzare la diciottesima edizione del Festival sono iniziati, confermati i format del FuoriFestival, Economie dei Territori e Incontri con l’Autore, che hanno riscosso grande successo nella scorsa edizione. Confermata la presenza di economisti, accademici, Premi Nobel e imprenditori. Un mix che ha rappresentato il successo del format introdotto dal Gruppo Sole 24 Ore, con una sinergia importante tra la carta stampata e la radio.

La prima conferenza stampa in vista dell’appuntamento di maggio si è svolta martedì scorso a Trento, nella Sala Belli del palazzo della Provincia, con il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini, il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, l’ad di 24 Ore Eventi Federico Silvestri e il ceo di Trentino Marketing Maurizio Rossini.

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Il manifesto

«Il fallimento della globalizzazione è stato analizzato durante l’ultima edizione del Festival dell’Economia di Trento, dal 2 al 5 giugno scorso – ha messo in evidenza il direttore Tamburini – ora si tratta di andare oltre e immaginare un futuro migliore, presupposto necessario per saperlo costruire». Da qui la scelta del titolo, “Il futuro del futuro”, per l’edizione 2023, che guarda alle nuove sfide, a cominciare da cambiamento climatico e transizione energetica.

Il “Manifesto” preparato dal Comitato scientifico e presentato durante la conferenza delinea il filo rosso che attraverserà la narrazione e l’approfondimento durante i quattro giorni del Festival, pensato come una occasione per capire quali saranno le linee guida del cambiamento, necessarie ad affrontare le sfide del nuovo mondo grazie alla presenza e al confronto con personalità del mondo dell’economia, dell’accademia, della politica, della società civile.

Il focus dunque è sul futuro, sulle incognite legate alla geopolitica e ai nuovi conflitti tra Oriente e Occidente. Un futuro che passa dalle sfide di un mondo nuovo, caratterizzato dal cambiamento climatico e dalla crisi energetica, ma che ha necessità urgenti – dettate da una contingenza difficile – come quella di riportare sotto controllo il debito pubblico degli Stati, di battere l’inflazione, evitare la recessione.

Il format

Anche nel 2023 il Festival sarà un evento diffuso, che guarda alla città di Trento come una rete dove si intrecciano opportunità di imprese, istituzioni, giovani e famiglie, con un palinsesto dinamico ricco di talk, interviste, eventi, keynote speech, accanto ad una agenda costruita su misura per giovani e famiglie. Il “FuoriFestival” caratterizzerà in maniera importante anche l’edizione 2023 con contenuti speciali, culturali, didattici e di intrattenimento. “Economie dei Territori” rappresenterà lo spazio di discussione per dare voce alle imprese e alle istituzioni, accanto a “Incontri con l’autore” e alle dirette-evento di Radio 24, che hanno fatto il pieno di pubblico durante l’edizione del 2022.

Tra le novità del 2023 c’è il cambio di data, che permette di giocare d’anticipo rispetto all’ultimo week end di maggio. Inoltre obiettivo del Festival sarà aumentare, in particolare per gli appuntamenti di intrattenimento inseriti nel calendario del “FuoriFestival”, l’utilizzo di piazze e spazi all’aperto della città per garantire una maggiore affluenza di pubblico.

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