Riqualificazione energetica

Fiaip-Enea: l’80% degli edifici ancora in classe G

Attesi gli effetti dell'introduzione del nuovo regime di incentivi fiscali per gli interventi di efficienza energetica e antisismici e del Superbonus del 110%

di Paola Dezza

(Fotolyse - stock.adobe.com)

3' di lettura

Edifici ed efficientamento energetico. In Italia la situazione resta stabile. Almeno così emerge dal report Fiaip-Enea-Icom. Dall'analisi sul monitoraggio delle dinamiche del mercato immobiliare in funzione delle caratteristiche energetiche degli edifici condotta su un campione di oltre 550 agenti immobiliari professionali Fiaip emerge la tenuta del quadro generale del mercato. Un risultato forse determinato negli ultimi mesi del 2020 dall'introduzione del nuovo regime di incentivi fiscali per gli interventi di efficienza energetica e antisismici degli edifici e dal Superbonus del 110%.

«L'indagine evidenzia come la percentuale di immobili appartenenti alla classe energetica G risulti ancora la maggiore nel corso del 2020, nel quale non si è ancora vista un'accelerazione della qualità energetica degli immobili in linea con le prospettive indicate dall'Unione europea» recita il report.

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L'anno scorso si è registrato un calo delle compravendite accompagnato dallo stop parziale delle ristrutturazioni. L'arresto è arrivato dopo l'accelerazione registrata nel corso degli anni precedenti per quelle abitazioni e per gli edifici commerciali compravenduti, che invece avrebbero potuto già essere oggetto di retrofit energetico nel 2020.

Per il comparto del nuovo e del ristrutturato si assiste a un sostanziale consolidamento dei dati rispetto all'anno 2019. Raggiunge quasi un valore di saturazione la percentuale degli immobili compravenduti nuovi nelle classi energetiche A1-4 e B, che è pari all'80%. La dimostrazione che gli obblighi di legge sugli standard minimi hanno inciso notevolmente sui trend di mercato per questa tipologia di immobili.

«Leggermente in calo, invece, il dato relativo agli immobili di migliore qualità energetica sottoposti a ristrutturazione e immessi sul mercato, che passa dal 36% del 2019 al 30% del 2020. Questa flessione, sebbene non preoccupante, interrompe la crescita registrata nei due anni precedenti nel settore degli edifici ristrutturati, cruciale per il tema dell'efficientamento energetico dello stock immobiliare italiano» spiega l’analisi.

Importante sarà l’impatto delle misure del Superbonus 110%, che stenta a decollare ma che sarà semplificato in futuro.

Quattro classi in termini di performance energetiche (G-D) coprono una percentuale che va dall'85% dei monolocali al 74% delle villette a schiera. Spiccano le performance delle villette a schiera(16%) e delle ville unifamiliari (11%) in termini di edifici compravenduti nelle prime classi energetiche (A1-A4).

In particolare, migliora il dato relativo alle villette a schiera, che cresce di 6 punti percentuali rispetto al 2019.Si consolida il dato degli edifici di pregio compravenduti e che ricadono nelle classi energetiche A1-4, mentre cresce in maniera significativa il dato di quelli semicentrali, passando dal 5% del 2019 all'11% del 2020.

«La tenuta del mercato immobiliare anche rispetto alla dimensione dell'efficienza energetica è un dato molto positivo se si considera che il 2020 è stato un anno particolare, segnato da consistenti arretramenti di molti indicatori economici e di benessere sociale causati alla pandemia. Se però guardiamo agli obiettivi per l'efficienza energetica al 2030 – ha sottolineato il vice presidente I-Com Franco D'Amore – e, ancor di più,alla prospettiva della decarbonizzazione del parco immobiliare al 2050, il dato è largamente insoddisfacente».

La speranza comunque è che il 2021 possa rappresentare l'anno di svolta, come ha sottolineato lo stesso D'Amore: «Qualificazione della domanda immobiliare, effetti delle misure del Superbonus 110% ed entrata a pieno regime delle norme sugli edifici ad emissione quasi zero potrebbero essere l'innesco di un salto radicale nelle dinamiche del mercato immobiliare rispetto al tema dell'efficienza energetica».

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza va in questa direzione con circa 15 miliardi di euro previsti per l'efficienza energetica e la sicurezza degli edifici”, ha evidenziato Alessandro Federici Responsabile del Laboratorio Monitoraggio Politiche Energetiche per l'efficienza energetica di Enea.

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