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Fiaip: in montagna, case più grandi ma condivise. Affitti brevi in crescita del 10%

Secondo il report di Fiap, si prevede un incremento dei canoni di locazioni da un +7% ad un +10% rispetto alla scorsa stagione invernale. Prezzi medi degli immobili per le settimane bianche tra 900 e 1200 euro alla settimana. Cresce la domanda di case di immobili più ampi da condividere con parenti e amici

di Laura Cavestri

(serghi8 - stock.adobe.com)

3' di lettura

L’allungamento della stagionalità ha riflessi diretti e positivi sulla locazione breve. È quanto emerge dal Report Immobiliare nazionale Fiaip sulle locazioni brevi ad uso turistico, presentato a Roma in relazione alla stagione invernale 2022/2023 che comprende montagna, laghi, borghi, città d’arte e campagna, assieme al focus sull’andamento della stagione estiva 2022.

AFFITTI BREVI IN MONTAGNA
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Stagione invernale 2022/2023

Per quanto riguarda l’inverno si prevede un +10% del numero delle locazioni turistiche soprattutto nelle località montane e soprattutto in relazione a case indipendenti o grandi appartamenti con più famiglie o gruppi di amici per contenere i costi che sono previsti in aumento a seguito dei rincari energetici, in particolare quelli relativi al riscaldamento. Con un incremento dei canoni di locazioni da un +7% ad un +10% rispetto alla scorsa stagione invernale.

Le famiglie italiane prendono in locazione immobili in media per una settimana, secondo il 61% degli intervistati, anche nei mesi invernali nelle località montane, con prezzi medi degli immobili per le settimane bianche tra 900-1200 euro/settimana. In crescita gli stranieri che scelgono di soggiornare in Italia e che optano per le locazioni turistiche nelle località montane per maggiore autonomia e comfort.

Secondo l’indagine, il significativo incremento delle locazioni brevi ad uso turistico non avviene a discapito delle strutture ricettive tradizionali (alberghi, agriturismo ecc..) confermandosi così una forma di ricettività non concorrenziale ma alternativa alle stesse, in ampliamento dell’offerta turistica Nazionale.

Stagione estiva

In relazione alla stagione estiva appena trascorsa, si evidenzia un +10% di acquisti di seconde case potenzialmente a disposizione per locazione breve ad uso turistico, quale trend confermato dal 66,3% degli intervistati, oltre a far emergere un + 12% di locazioni turistiche rispetto all’estate 2021.Si è, inoltre, registrato un consistente aumento medio dei canoni delle locazioni turistiche di un +5%, andamento confermato da più del 70% degli intervistati così come è emerso che gli investimenti hanno interessato in particolare le mete turistiche in località marine (61%), in crescita quelle in montagna e ancor più l’interesse per le case nei borghi e nelle località vicine ai laghi.

I rendimenti medi lordi delle locazioni turistiche si sono attestati tra il 5% e l’8% confermando l’ottima redditività offerta agli investitori da questo segmento. Al riguardo si è registrato una consistente crescita, +30%, di richieste di soluzioni abitative di medio/grandi dimensioni (2/3 camere da letto e anche più) preferibilmente indipendenti o con ingresso indipendente, a seguito degli strascichi pandemici. Voglia di case più grandi ma spesso scelte in condivisione con famigliari o amici per contenere la spesa.

Cresce di un +22% l’intermediato da parte delle agenzie immobiliari rispetto alla scorsa stagione estiva a conferma della crescente percezione da parte del locatore e del turista della necessità e dell'utilità di usufruire dei servizi professionali di consulenza e assistenza erogati dall'agenzia immobiliare.

«Dal report emerge plasticamente – sottolinea il presidente del Centro Studi Fiaip Francesco La Commare – la consistente crescita (+30%) delle richieste di soluzioni abitative di medio/grandi dimensioni preferibilmente indipendenti, anche a seguito degli strascichi pandemici. Case più grandi ma spesso condivise con famigliari o amici per contenere la spesa, una scelta, quest’ultima, che prevediamo possa aumentare quest’inverno in virtù dei consistenti rincari energetici che non potranno non avere conseguenze sui canoni richiesti, elemento che conferma come il segmento delle locazioni turistiche non rappresenti una forma di ricettività concorrenziale ma complementare ad un'offerta consolidata di ricettività tradizionale ampliando l’offerta turistica complessiva del nostro Paese».

«Le locazioni brevi attraggono sempre più gli investimenti immobiliari, nazionali e internazionali – ha detto il presidente nazionale Fiaip Gian Battista Baccarini – perché hanno una redditività netta elevata, sono privi del rischio di morosità e sono flessibili nella durata. È un segmento che, pertanto, non va vessato, ma salvaguardato, mentre per fronteggiare la crescente scarsità urbana di offerta di alloggi per residenti, serve un strategia nazionale delle città che, attraverso la definizione di precise linee guida, includa un piano comunale strutturato di edilizia sociale convenzionata consentendo, anche e soprattutto tramite la riqualificazione di quell’ingente parte di patrimonio pubblico inutilizzato e decadente, di mettere a disposizione dei cittadini abitazioni a prezzi convenzionati o a canoni calmierati».

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