Mercato residenziale

Fiaip: transazioni in ripresa, ma i prezzi calano ancora

Per il 2021 l’associazione degli agenti immobiliari intravede un aumento delle compravendite dal 6 all'8%. Per alcune città, quali Milano, Torino, Bologna, Napoli e Firenze, valori in aumento

di Paola Dezza

(mauritius images / AGF)

3' di lettura

Un mercato che non si ferma, anzi trae nuova linfa proprio dalla pandemia che ha scardinato i nostri bisogni in termini di casa. È quanto emerge dal consueto report annuale Fiaip sulle location urbane. Negli ultimi 12 mesi, al netto del bimestre di lockdown, aumenta la media mensile delle compravendite (+12%), mentre i prezzi ancora una volta scendono (-2,3%). Il trend vede crescere le richieste in agenzia di immobili ad alta efficienza energetica.

Le compravendite tornano a salire su base mensile

Il report, realizzato in collaborazione con Enea - Icom, evidenzia compravendite diminuite su base annua del 7,3%. «In un contesto decisamente imponderabile in virtù della crisi pandemica che ha stravolto gli equilibri economici internazionali, il mercato immobiliare italiano prosegue il suo percorso di recupero anche nel 2020 ma esclusivamente per quel che riguarda il numero delle transazioni» recita il report.

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Due i filoni che alimentano la domanda di case: da un lato la ricerca di abitazioni più confortevoli, dall’altro il ritorno all’investimento diretto.

«Il permanere dei tassi di interesse dei mutui ai minimi storici e i rendimenti ormai inesistenti hanno spinto gran parte degli acquirenti a preferire il mattone, allettati dal rendimento medio del 2-3% che producono gli immobili compresi in una fascia di prezzo tra i 150 e i 300mila euro, in particolar modo nei grandi centri e nelle città d'arte, nonostante la pandemia e l'enorme carico fiscale che grava sull'immobiliare» continua il report.

Prezzi ancora in calo

Su base annua la variazione i prezzi nel 2020 sono scesi in un range che va da -2,8% a -1,8%, confermando per il quindicesimo semestre consecutivo la progressiva riduzione dell'intensità del calo dei valori immobiliari.

Si registrano però quotazioni in aumento per le tipologie oggi più ricercate, dalle case grandi a quelle con spazi esterni o indipendenti.

I tempi di assorbimento degli immobili offerti sul mercato si è ormai attestato nell'ordine dei sei mesi, mentre lo sconto sui prezzi richiesti, la cosiddetta “forbice”, si conferma nell'ordine del 10%.

Tra i nuovi trend il report segnala la ricerca di abitazioni da parte dei giovani. La richiesta di acquistare casa da parte degli under 30 è infatti aumentata del 20%. Grazie alla rivoluzione verde portata avanti dalla Commissione UE e alla transizione ecologica sembra si possa scorgere oggi un primo segnale di crescita tendenziale sulle richieste avanzate nelle agenzie immobiliari di abitazione già efficientate e ristrutturate (+30%). Non solo. La bozza del decreto Sostegni bis atteso tra questa settimana e quella dopo sul tavolo del Consiglio dei ministri, forte di una dote di circa 40 miliardi, prevede all'articolo 28 anche una soluzione a sostegno dei giovani. L’esenzione interessa gli atti di compravendita di immobili stipulati dalla data di entrata in vigore del provvedimento fino al 31 dicembre 2022.

La sfida economica per il futuro dell'immobiliare passa dalla transazione energetica degli immobili, anche a fronte degli obiettivi comunitari al 2030, ed oggi si richiede sempre più ad amministrazioni locali e privati di adeguare il patrimonio immobiliare vetusto, con vere riqualificazioni degli edifici pubblici e delle abitazioni nelle nostre città.

Previsioni

Nel 2021 si prevede un aumento delle compravendite dal 6 all'8% ovvero circa 590/600.000 unità/annue con una progressiva stabilizzazione dei prezzi degli immobili. Per alcune città, quali Torino, Bologna, Napoli e Firenze, si prevede un aumento dei valori immobiliari stimabile in una forchetta che va dall'1% all’1,5%, mentre per quanto riguarda Milano l'aumento dei valori immobiliari sfiorerà il 3%.

I vertici di Fiaip prevedono inoltre un rialzo dei canoni di locazioni generalizzato in molte città metropolitane e nelle città d'arte soprattutto per gli affitti per studenti universitari con il ritorno della didattica in presenza.

Per cercare di comprendere la capacità futura delle famiglie italiane di accedere al credito per l'acquisto della prima casa nel 2021 o per le imprese di ricorrere ad investimenti strutturali perl'ampliamento della propria attività, è bene segnalare da una parte l'incognita dettata dalle conseguenze sociali ed economiche dello sblocco dei licenziamenti e dall'altra il calo del Pil pari a quasi il 9% registrato dall'inizio della pandemia, quale dato che auspichiamo andrà in controtendenza a seguito degli effetti delle misure connesse alle risorse del Recovery Plan, delle riforme strutturali previste nel Pnrr, su tutte quella in materia di fiscale che non può non includere un riordino e riduzione della tassazione immobiliare, e dei correttivi promessi a provvedimenti strategici come il Superbonus 110%.

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