mercato dell’arte

Fiamminghi record da Christie's Londra

di Giovanni Gasparini

Merry Company di Judith Leyster - Prezzo realizzato: GBP 1.808.750 - Stima: GBP 1.500.000 - GBP 2.500.000

5' di lettura

La sera del 6 dicembre a Londra Christie's ha proposto due cataloghi di dipinti classici, il primo proveniente dalla Collezione di Eric Albada Jelgersma di dipinti fiamminghi (con 39 lotti e uno ritirato, una marina di van de Velde il Giovane) e il secondo con 36 lotti (dopo il ritiro di uno studio di Constable) di diversa provenienza. Complessivamente 49 dei 75 lotti offerti hanno trovato compratori, pari al 65% di venduto per numero e all’84% per valore, sintomo di una prevalenza sul mercato dei dipinti dalla stima più elevata.
Il catalogo misto ha ricevuto un'accoglienza migliore, con due terzi di lotti venduti e il 91% per valore, contro il 64% e il 78% della Collezione.
Complessivamente, i due cataloghi hanno ricavato 42,2 milioni di sterline, di cui 21,4 milioni dalla collezione e 20,8 milioni dal catalogo misto.
Si tratta del ricavo complessivo più alto dal 2009 per l'asta invernale di Christie's Londra, grazie anche alla forte partecipazione di clienti asiatici, come sottolineato dal personale della casa d'aste, oltre agli usuali clienti europei ed americani, per un totale di 29 nazionalità registrate.

Fiamminghi record da Christie's Londra

Fiamminghi record da Christie's Londra

Photogallery6 foto

Visualizza

Record per van Leyden il 4 dicembre
Nonostante le cronache del mercato finanziario nella giornata di venerdì 6 dicembre potessero far temere il peggio, con uno dei peggiori crolli dell'ultimo decennio, soprattutto, per gli indici di borsa inglesi, l'asta serale è partita sotto il buon auspicio dei risultati raggiunti dai disegni dei maestri della pittura aggiudicati il 4 dicembre da Christie's nel corso della dispersione di una collezione a favore della Rugby School, durante la quale un raro disegno in formato circa A4 di Lucas van Leyden, uno dei 28 noti, raffigurante un giovane uomo a tutta figura, è andato aggiudicato per 11,5 milioni di sterline da una stima alta di 1,5 milioni, un prezzo non solo record per l'artista ma inaspettato ed inusuale per un lavoro su carta, nonché realizzo più elevato di tutta la settimana di aste.

Loading...

Record serali: Hals, Leyster e Lawrence
Nemmeno la fama di Frans Hals è riuscita a superare questo risultato: una severa coppia di ritratti di coniugi non meglio identificati se non dall'età di 37 e 36 anni rispettivamente, si è fermata a 10 milioni con le commissioni, esattamente a metà della stima di 8-12 milioni di £, superando però il precedente record che risaliva al lontano 1999, almeno in sterline e a valori nominali.
Sempre parte della Collezione Albada, una scena titolata ‘L'allegra compagnia' della pittrice Judith Leyster, il cui stile si rifà ad Hals e che solo recentemente ha ricevuto attenzioni separatamente dal marito pittore Jan Molenaer, è andata contesa fino a 1,8 milioni di £, entro la stima di 1,5-2,5 milioni, nuovo prezzo record.
Altri due artisti minori fiamminghi, van den Valckert e Jan Weenix, hanno trovato prezzi record rispettivamente a 175mila £ e 250mila £.
Un solo record da registrare nel catalogo misto, questa volta per un pittore accademico inglese, Thomas Lawrence, grazie ad un ritratto di nobildonna inglese ambientato a Vienna, conteso fino a superare agilmente la stima alta di 1,2 milioni per sfiorare 2,3 milioni di £ con le commissioni.

La Collezione Albada Jelgersma
Al di la dei due prezzi record di cui sopra, ha trovato una buona accoglienza un paesaggio ad olio su rame di Jan Breughel il Vecchio del 1610, aggiudicato verso la stima bassa di 3-5 milioni a 3,6 milioni di £ con le commissioni, nonché una natura morta di grandi dimensioni (oltre 2 metri di lunghezza) di Frans Snyders passata di mano a 1,1 milioni (stima 1-1,5 milioni di £) e una composizione floreale ad olio su rame dello specialista del settore Ambrosius Bosschaert il Vecchio, aggiudicata a 900mila £.
La parte serale dell'eclettica e variegata collezione olandese offriva solo tre lotti non di scuola fiamminga, fra cui una natura morta dello spagnolo Juan de Arellano andata invenduta da una stima di 300-500mila £ e una veduta inglese di James Ward di inizio ‘800 aggiudicata a 200mila £, verso la stima bassa.
Nonostante la focalizzazione del mercato sui lavori di fascia alta e rinomati, due invenduti dalla stima milionaria hanno ridimensionato il ricavo potenziale della collezione: si tratta di una grande tela di van Dyck raffigurante due nobili inglesi in abiti mitologici, di oltre 2 metri di altezza, stimata 2,5-3,5 milioni di £, e di una scena d'interni di Gerard ter Borch rimasta al palo da una stima di 1,2-1,8 milioni di £. Ben 16 dei 39 lotti offerti in catalogo portavano stime alte inferiori o pari a 200mila £, con 4 invenduti. Ben 17,5 milioni su 21,4 totali sono dovuti ai primi cinque lotti per valore.

Il catalogo generale
Anche il catalogo generale portava una decisa prevalenza di lotti fiamminghi, pari alla metà dell'offerta, ben 18 su 36, di cui però ben un terzo sono rimasti invenduti, fra cui una veduta marina di van de Velde il Giovane stimata 200-300mila £, e solo tre hanno superato le stime alte prima dell'aggiunta delle commissioni. A guidare i realizzi, la famosa composizione di Peter Brueghel il Giovane dei ‘Proverbi Olandesi', lungamente contesa fino a sfiorare la stima alta a 5,4 milioni e finire aggiudicata a 6,3 milioni di £, secondo prezzo di sempre per l'artista e oltre la stima di 3,5-5,5 milioni.
Un ritratto di van Dyck raffigurante la Principessa Maria, tela di grandi dimensioni esistente in diverse versioni, ha stimolato un solo rilancio alla stima bassa di 5 milioni, finendo a 5,8 milioni di £ con le commissioni.
Sebbene due dei cinque lotti inglesi non abbiano trovato compratori, due lavori minori di Richard Wilson e Joshua Reynolds, oltre al record di Lawrence di cui sopra, ha trovato spazio fra i primi dieci realizzi complessivi della serata un classico dipinto di cavalli di Stubbs, finito in Asia per 600mila £, entro la stima di 500-800mila £ dopo un solo rilancio contro la riserva, così come è finito in Asia un lavoro mitologico di Boucher che sfiora il mezzo milione.
La seconda scuola per offerta, quella italiana, ha riportato 3 invenduti su 9 e 4 lotti oltre le stime alte, fra cui una veduta di Venezia del Maestro Bateman aggiudicata a 320mila £ al gallerista Lampronti , da una stima di 100-200mila £.
Due dei tre invenduti italiani erano dipinti a tema religioso, fra cui un tondo di Raffaellino del Garbo raffigurante la Madonna con Bambino e San Giovanni, stimato 500-700mila £. Complessivamente i lavori a tema religioso sono andati particolarmente male, con ben sei invenduti su otto e un'aggiudicazione sotto la stima bassa, mentre gli 11 paesaggi proposti hanno riportato ben cinque lotti oltre le stime alte e solo due invenduti.
L'attività in sala ed online ha visto protagonisti compratori privati, con rari interventi dei galleristi presenti in sala: 14 dei 36 lotti avevano stime alte inferiori o uguali a 200mila £, e sei di questi sono rimasti invenduti, a conferma della maggior attenzione del mercato per i lavori importanti e rari.
Si conclude così la settimana londinese dedicata all'arte classica, con risultati tutto sommato positivi ma che dimostrano anche una certa difficoltà a reperire materiale di qualità, quello maggiormente richiesto da una mercato discriminante e cauto, scarsamente supportato dall'attività dei mercanti professionisti.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti