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Stellantis, nuovi passi avanti: al via il cantiere Faurecia. Conti record per Fca

Firmato dai cda dei due gruppi il nuovo progetto di fusione. Via libera alla vendita del 7% di Faurecia prima dell'aggregazione. Balza l'utile di Fca nel terzo trimestre a 1,2 miliardi

di Marigia Mangano

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(AFP)

Firmato dai cda dei due gruppi il nuovo progetto di fusione. Via libera alla vendita del 7% di Faurecia prima dell'aggregazione. Balza l'utile di Fca nel terzo trimestre a 1,2 miliardi


5' di lettura

Fca archivia il terzo trimestre con numeri record e un utile netto di 1,205 miliardi di euro, in rialzo del 773% rispetto allo stesso periodo del 2019 quando si era registrata una perdita di 179 milioni.
Tutto questo mentre si registrano nuovi passi verso la creazione di Stellantis, il quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi. Lo scorso 27 ottobre, i consigli di amministrazione di Fca e Psa hanno firmato il progetto di fusione transfrontaliera relativo alla combinazione dei due gruppi.
Le parti prevedono che l'operazione sia perfezionata entro la fine del primo trimestre 2021 subordinatamente alle consuete condizioni di closing previste dal Combination Agreement.
La firma del progetto arriva dopo che nelle scorse settimane lo schema dell'operazione è stato in parte rivisto alla luce del drastico cambio dello scenario mondiale a seguito della pandemia Covid.

Il nuovo accordo

In particolare la nuova intesa comunicata lunedì 14 settembre ha subito poche modifiche, quello che è cambiato sono i termini finanziari pre fusione sia per i soci di Fca, partendo da Exor a cui fa capo il 29%, sia per gli azionisti della casa francese, nel cui libro soci compaiono la famiglia Peugeot al 13,6%, lo Stato Francese (Bpifrance) e il socio cinese Dongfeng al 12% ciascuno.
Nella prima versione dell'accordo era prevista una netta divisione tra le cedole garantite ai soci Fca e quelle per il blocco degli azionisti transalpini. Il matrimonio generava a regime un monte cedole importante per Fca e soprattutto lo stesso era interamente cash: la fusione francese garantiva infatti ai soci un dividendo straordinario di 5,5 miliardi e per Exor, che di Fca ha il 28,9%, la parte di competenza era pari a un dividendo di 1,6 miliardi. Per i soci transalpini, invece, la cedola straordinaria era rappresentata dalle azioni della controllata di componentistica di Psa, Faurecia, la cui capitalizzazione di Borsa è di 5,8 miliardi.
La quota del 46% detenuta da Psa e pari a 2,7 miliardi doveva essere oggetto di spin off prima della fusione, distribuendo così ai soci di Psa carta.
La nuova intesa ha abbassato entrambi i valori, cash e carta. Per Fca il dividendo scende a 2,9 miliardi a cui va a sommarsi una distribuzione di carta Faurecia di 1,349 miliardi, equivalente al 23%. In tutto, dunque, tra cassa e azioni del gruppo francese, la cedola è di 4,25 miliardi, esattamente 1,250 miliardi in meno rispetto alla prima versione.
Il fronte transalpino ha un taglio più o meno della stessa entità. Agli azionisti di Psa sarà infatti distribuita carta Faurecia per 1,350 miliardi, rispetto ai 2,7 miliardi previsti inizialmente. In compenso in Stellantis la liquidità aumenterà di 2,7 miliardi rispetto al primo schema.

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Il cantiere Faurecia

In questo quadro i due gruppi hanno comunicato che i consigli di amministrazione hanno concordato di consentire a Groupe Psa di cedere fino ad un massimo pari a circa il 7% del capitale di Faurecia precedentemente al perfezionamento della fusione e di adottare eventuali altre misure (ad eccezione di ulteriori cessioni di azioni) ritenute necessarie a garantire che Stellantis non acquisisca il controllo di Faurecia, in linea con quanto previsto nel Combination Agreement originario.
Si prevede che questo possa facilitare l'ottenimento delle necessarie approvazioni normative relative alla fusione.
Il corrispettivo della cessione, spiega la nota diffusa ieri dai due gruppi, sarà distribuito agli azionisti di Stellantis insieme alla distribuzione della restante quota in Faurecia, subito dopo il perfezionamento della fusione e successivamente all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione e degli azionisti di Stellantis.
Fca e Groupe Psa - si legge nella nota - hanno entrambe riconosciuto l'efficacia con cui Faurecia ha gestito la crisi conseguente alla pandemia da Covid-19, nonché la revisione a rialzo degli obiettivi per il 2020 e la conferma di tutti i target per il 2022 durante la presentazione delle vendite del terzo trimestre 2020.
In questo quadro i due gruppi «continuano a progredire verso la realizzazione del loro progetto di fusione per creare Stellantis, il quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi». In particolare, i Cda dei due gruppi «osservano i continui progressi compiuti in vista della realizzazione della fusione e approvano delle misure complementari, riguardanti, in particolare, la distribuzione delle azioni di Faurecia agli azionisti di Stellantis».

Conti record per Fca

Fca ha chiuso il terzo trimestre 2020 con un utile netto di 1,205 miliardi di euro, in rialzo del 773% rispetto allo stesso periodo del 2019 quando si era registrata una perdita di 179 milioni. L'utile netto adjusted è pari a 1,53 miliardi, in aumento del 21% su anno. I ricavi netti sono scesi del 6% a 25,814 miliardi di euro. L'ebit adjusted è pari a 2,276 miliardi (+16%), con margine salito all'8,8%.
Le consegne globali complessive di auto del periodo sono state pari a 1.026.000 unità, in calo del 3%. I risultati sono trainati soprattutto dall'ottima performance del gruppo in Nord America.
Anche l'America Latina è «in positivo nonostante la perdurante flessione del mercato». «I risultati record sono stati trainati dalla fenomenale performance del nostro team in Nord America. Nel trimestre, con diversi brand abbiamo presentato prodotti in segmenti in cui non eravamo presenti, abbiamo aperto un nuovo capitolo nella storia del marchio Maserati, confermato la leadership di mercato in America Latina e proseguito nel rapido percorso globale di investimenti nell'elettrificazione», ha detto Mike Manley, ceo di Fca, commentando i risultati del terzo trimestre del gruppo automobilistico.
«Ancora una volta, il nostro team ha dimostrato la sua straordinaria resilienza e creatività e, con la fusione che a breve vedrà la nascita di Stellantis, siamo più forti e concentrati sull'obiettivo di creare un valore significativo per tutti i nostri stakeholders», ha aggiunto Manley.

Fca ha una liquidità disponibile è pari a 27,1 miliardi di euro a fine trimestre, che esclude la quota inutilizzata di 1,1 miliardi di euro della linea di credito Intesa Sanpaolo da 6,3 miliardi di euro. Il free cash flow industriale è pari a 6,7 miliardi di euro con un impatto positivo di 5,6 miliardi di euro per il recupero del capitale di funzionamento. Gli investimenti ammontano a 2,2 miliardi di euro e prosegue «il forte impegno sui prodotti futuri». Fca ha inoltre reintrodotto la guidance per l'intero esercizio 2020 con ebit adjusted tra 3 e 3,5 miliardi di euro e free cash flow industriale tra -1 e 0 miliardi di euro.
Questa guidance - spiega Fca - assume che non vi siano ulteriori significative interruzioni a causa del Covid-19.

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