Politica

M5S espelle i 15 senatori che non hanno votato la fiducia a Draghi. Dibattito alla Camera, stasera la votazione

● Dopo i numeri larghi a Palazzo Madama (ma 19 voti in meno rispetto al primato di Monti), dibattito e voto a Montecitorio. La replica del premier prevista per la serata
● Crimi: sanzione massima per assenti senza comprovati motivi
● Lezzi: io espulsa? Mi candido per un posto nel direttivo
● Salvini: presto parlamentari in arrivo alla Lega, non solo dai 5 Stelle
● Financial times: riforme Draghi occasione unica, i politici lo sostengano

Tutte le frasi chiave del discorso di Draghi
  • Draghi, Berlusconi: da lui mi aspetto moltissimo

    «Mi aspetto più da SuperMario Balotelli o da SuperMario Draghi? Ci aspettiamo moltissimo da entrambi. Il suo discorso mi è piaciuto, ora deve affrontare problemi con cuore oltre che mente, in modo che si possa dare via alla campagna di ricostruzione che in molti hanno paragonato alla ricostruzione dopoguerra». Lo ha detto il leader di Fi Silvio Berlusconi, a margine della presentazione del nuovo sponsor del Monza Calcio di cui è presidente. «A Draghi e al Governo faccio l'augurio di riuscire a mettere da parte ogni discussione per arrivare a provvedimenti precisi da approvare in tempi brevissimi dall'uniformità del Parlamento»

  • Draghi, Grillo: i grillini non sono più marziani

    “Oggi, alle 21:55 la sonda Perseverance atterrerà su Marte. Alla stessa ora, la Perseveranza atterrerà su un altro Pianeta. La Terra. Più precisamente alla Camera dei deputati. I Grillini non sono più marziani. I Grillini non sono più marziani.” Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog

  • Crucioli: sto lavorando a gruppo ex M5s

    «Ci sto lavorando» al gruppo e «sto lavorando anche» al nome. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, l'ormai ex senatore M5S Mattia Crucioli, espulso dal gruppo insiema ad altri 14 senatori dopo il voto contrario alla fiducia al governo Draghi. «Tecnicamente siamo nel Misto ora, ma io - afferma - voglio fare una opposizione seria». Non farà ricorso contro l'espulsione quindi? «No, assolutamente no», ha detto Crucioli a Rai Radio1.

  • Camera, riprende dibattito su fiducia

    Nell'Aula della Camera riprende il dibattito sulla fiducia al governo Draghi. Il prossimo stop, per la sanificazione dell'Emiciclo, sarà dalle 16 alle 18, quando avrà luogo la replica del presidente del Consiglio. Tra le 18,30 e le 20 ci saranno le dichiarazioni di voto e alle 20 inizierà la “chiama”.

  • Salvini: presto parlamentari in arrivo alla Lega, non solo da 5S


    «Nelle prossime ore, e non solo dai 5 Stelle, ci saranno diverse persone che cominceranno il loro cammino con la Lega, sia alla Camera che al Senato». L'ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini parlando ai cronisti fuori da Palazzo Madama. E ha aggiunto: «Oggi al Senato Lega e Forza Italia, quindi il centrodestra, sono forza di maggioranza rispetto al Pd e 5 Stelle».

  • Aula Camera sospesa fino alle 13,30 per sanificazione

    È stata sospesa fino alle 13,30 la discussione generale alla Camera sulle comunicazioni del presidente del Consiglio, Mario Draghi. La seduta è stata interrotta per consentire la sanificazione dell'aula.

  • Crimi: sanzione massima per assenti senza comprovati motivi

    «Per i senatori assenti ieri in occasione del voto di fiducia al governo ho chiesto al capogruppo di verificare le ragioni dell’assenza. Se non motivate da comprovate motivazioni di salute o stato di necessità anche per loro sarà prevista la sanzione più grave». Lo sottolinea il capo politico M5S Vito Crimi dopo l'espulsione dei 15 senatori che, ieri, hanno votato contro la fiducia al governo Draghi.

  • Lezzi: io espulsa? Mi candido per un posto nel direttivo

    «Ho appena letto il post del reggente perpetuo in cui comunica l’espulsione dal gruppo parlamentare dei 15 senatori, tra cui ci sono anche io, che ieri non hanno dato la fiducia al governo Draghi. Ho preso la decisione. Mi candido a far parte del comitato direttivo del M5S (da cui non sono espulsa). Credo che il 41% degli iscritti contrari ad allearsi con tutti, compresi Berlusconi, Salvini e Renzi, debbano essere rappresentati. Sono convinta, inoltre, che se il quesito fosse stato riproposto, come lo statuto prevede, quel 41% sarebbe stato più alto. Auspico, quindi, la massima serietà nel percorso che porta alle candidature e l'urgenza necessaria a sbloccare l'azione del M5S». Lo scrive su Facebook Barbara Lezzi, tra i 15 senatori del Movimento che ieri non ha votato la fiducia.

  • Ft: riforme Draghi occasione unica, politici lo sostengano

    «Le riforme di Draghi sono un’opportunità irripetibile per gettare le basi per un futuro decisamente migliore per l’Italia. È imperativo che i litigiosi politici italiani sostengano il premier e non ne paralizzino» l’azione «per trarne vantaggio in vista delle prossime elezioni». Lo scrive il Financial Times in un editoriale dedicato al discorso d'insediamento al Senato del neo premier. L’ex presidente della Bce è «l’uomo giusto» per attuare le riforme chiave di cui l’Italia necessita da tempo, ma «avrà bisogno di un alto senso di responsabilità da parte della classe politica italiana se vuole superare una crisi che ha giustamente definito la più grave dalla seconda guerra mondiale», sottolinea il quotidiano della City, avvertendo che «sarà vitale per l’Italia che Draghi resti in carica almeno due anni, fino alle prossime elezioni nel 2023, e non passi l’anno prossimo alla prestigiosa ma meno importante carica di capo di Stato». Nel suo intervento, Draghi «ha toccato le note giuste», avvertendo «che alcune forme di attività economica dovranno cambiare, anche radicalmente», prosegue il Ft, ammonendo che, se i politici italiani non dovessero sostenere l’ex presidente della Bce, «l'Italia e l’Ue rischiano di pagare un caro prezzo».

  • Crimi: espulsi i 15 senatori M5S che hanno votato no, sono opposizione

    «I 15 senatori che hanno votato no alla fiducia saranno espulsi». Lo annuncia su Facebook il capo politico M5S, Vito Crimi. «Ieri al Senato - aggiunge - il Movimento 5 Stelle ha votato sì. Non lo ha fatto a cuor leggero, è evidente. Ma lo ha fatto. Lo ha fatto con coerenza, nel rispetto dell'orientamento emerso in seguito all'ultima consultazione, dove la maggioranza dei nostri iscritti si è espressa a favore. E lo ha fatto con coraggio, assumendosi la responsabilità di una scelta che non guarda all'interesse esclusivo del Movimento o al facile consenso, bensì agli interessi di tutti i cittadini italiani e della nostra comunità nazionale». Crimi puntualizza: «I 15 senatori che hanno votato no sono venuti meno all'impegno del portavoce del Movimento che deve rispettare le indicazioni di voto provenienti dagli iscritti. Tra l’altro, il voto sul nascente Governo non è un voto come un altro. È il voto dal quale prendono forma la maggioranza che sostiene l'Esecutivo e l'opposizione. Ed ora i 15 senatori che hanno votato no si collocano, nei fatti, all'opposizione».

  • Giachetti (Iv): serve bicamerale per riforme con tutti leader di partito

    «Vorrei una bicamerale dove ci fossero tutti i leader di partito, che si mettono intorno al tavolo e sulla base del più grande valore che c’è in politica, il compromesso, porti a casa qualcosa che serve a questo Paese, tanto quanto lo straordinario lavoro che farà lei con suoi ministri». Lo ha detto Roberto Giachetti (Iv), nell'Aula della Camera nel corso della discussione generale sulle comunicazioni programmatiche del presidente del Consiglio, Mario Draghi.

  • Lollobrigida (Fdi): non tradiremo nostro programma


    «Tre anni fa, il 18 febbraio 2018, i candidati di Fratelli d'Italia firmarono un impegno solenne con gli elettori: mai accordi e patti di governo che avrebbero portato a tradire il nostro programma. Dichiarammo di essere patrioti e, simbolicamente, consegnammo questo documento all'Altare della Patria a Roma. Oggi come allora, noi manterremo questa promessa». Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

  • Governo, via al dibattito alla Camera sulla fiducia

    Al via nell’Aula della Camera il dibattito sulla fiducia al governo Draghi. Il presidente del Consiglio segue il dibattito dai banchi del governo. In base a quanto deciso dai capigruppo di Montecitorio,la discussione generale andrà avanti fino alle 12, quando sarà sospesa fino alle 13.30 per la sanificazione dell'Aula. Riprenderà dalle 13.30 alle 16, quando ci sarà una nuova pausa per la sanificazione fino alle 18, quando si terrà la replica del presidente del Consiglio. Le dichiarazioni di voto saranno dalle 18.30 alle 20, quando avrà inizio la chiama per la votazione di fiducia. Ieri al Senato i sì sono stati 262. Quindici dei 40 no sono arrivati da M5s. Otto pentastellati non erano presenti.

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