calo più grave del previsto

Germania, fiducia degli investitori a picco per il coronavirus

A febbraio registrato un valore di 8,7, in brusco calo da 26,7, a causa dell’atteso crollo degli scambi commerciali per l’epidemia di coronavirus

di Roberta Miraglia


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(Eisenhans - stock.adobe.com)

2' di lettura

La fiducia degli investitori in Germania, misurata dall’indice Zew, ha subito un brusco calo a causa dei timori di un rallentamento degli scambi commerciali in seguito all’epidemia di coronavirus in Cina. L’Istituto di ricerca economica con sede a Mannheim ha registrato, a febbraio, un indice di 8,7 di fiducia in Germania rispetto a 26,7 punti della lettura precedente di gennaio. Il calo, sebbene messo in conto dagli analisti, è stato molto più grave del previsto (l’attesa era di 21,5).

«I temuti effetti negativi dell’epidemia di coronavirus in Cina sul commercio mondiale hanno causato un declino consistente dell’indice che misura la fiducia ecomonica in Germania» ha sottolineato il presidente dell’Istituto di ricerca Achim Wambach. Le aspettative per un’economia fortemente orientata all’export si sono deteriarate velocemente. La situazione corrente è stata valutata in territorio negativo a - 15,7 da -9,5 di gennaio mentre gli analisti si aspettavano un declino più moderato (-10,3).

La stagnazione di fine 2019
L’epidemia si inserisce in un quadro macroeconomico già compromesso dai fattori di fragilità che nel corso del 2019 hanno fermato la locomotiva dell’Europa. Nel quarto trimestre la recessione in Germania è stata evitata per un soffio con il Pil rimasto piatto (0% la variazione sul trimestre precedente). L’ufficio nazionale di statistica, Destatis, ha quindi registrato una crescita molto bassa per l’intero 2019, pari a +0,6 per cento.

Le cause del declino
A causare la frenata sono stati il rallentamento globale, della Cina soprattutto, dovuto tra l’altro alle tensioni commerciali innescate dagli Stati Uniti nonché le incertezze legate a Brexit. Pechino e Londra sono tra i principali partner commerciali della Germania che ha visto un rallentamento proprio delle esportazioni. Un altro elemento di debolezza è stato il settore dell’auto che ha portato a una contrazione del manifatturiero: crisi del diesel e tormentato passaggio alle tecnologie stanno contribuendo al declino del principale comparto industriale tedesco.

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