Mercato dell’arte

Fiere live ancora in difficoltà

Nonostante qualche spiraglio continuano a navigare a vista. In Italia a settembre Il Salone del Mobile e Miart, rinviata al 2022 Biaf di Firenze come anche Tefaf New York, dove invece apriranno a maggio Frieze e 1:54

di Silvia Anna Barrilà

Aggiornato il 21 aprile 2021 alle h 10,36

I punti chiave

3' di lettura

Da luglio ripartono le fiere: una notizia che dà fiducia per eventi quali Il Salone del Mobile e Miart, spostati da aprile a settembre, rispettivamente dal 5 al 10 e dal 17 al 19 settembre. Non basta, però, alla Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze, che ha rimandato l'appuntamento all'autunno 2022 (24 settembre-2 ottobre). “Vogliamo accogliere a Firenze galleristi e collezionisti dall'Italia e dal resto del mondo in sicurezza e serenità – ha dichiarato Fabrizio Moretti, Segretario Generale della Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze – offrendo loro la possibilità, come è tradizione e unicità della BIAF, non solo di godere delle innumerevoli bellezze artistiche che la città può offrire, ma anche degli appuntamenti più festosi organizzati nelle ville e nei palazzi che sono molto apprezzati soprattutto dai collezionisti stranieri”.

Tefaf: no a New York, sì a Maastricht

La stessa decisione è stata presa da Tefaf New York, rimandata alla primavera 2022 (dal 7 al 10 maggio), mentre la prossima edizione della fiera a Maastricht, che di solito si svolge a marzo, è rimandata al prossimo settembre, dall'11 al 19, un mese che si prospetta oltremodo pieno di appuntamenti: accanto a quelli già nominati, si dovrebbero svolgere, per esempio, Art Basel a Basilea (23-26 settembre) e il Gallery Weekend a Berlino (15-19 settembre).

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L’arte è live a Frieze New York

L’arte è live a Frieze New York

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Frieze: sì a New York, no a Los Angeles

Non ha rinunciato, invece, all'appuntamento di maggio a New York la versione americana di Frieze, la cui decima edizione si svolge dal 5 al 9 maggio, ma solo per coloro che presentano un passaporto vaccinale oppure un test molecolare negativo. Sessanta le gallerie partecipanti, mentre altre 160 prenderanno parte alla versione online. David Zwirner mostrerà nuovi dipinti di Dana Schutz, Marian Goodman un solo show di Annette Messager, Esther Schipper e Mitchell-Innes & Nash collaborano ad una presentazione di General Idea, mentre Lisson Gallery porterà per la prima volta negli Usa tre opere importanti di Daniel Buren. L'edizione di Los Angeles, invece, che da febbraio era stata rimandata a luglio, la scorsa settimana è stata cancellata. Secondo quanto riporta Artnet News, le gallerie avrebbero dovuto esporre in edifici modernisti, idea che, però, avrebbe causato insoddisfazione sia tra le gallerie di Los Angeles, scontente di dover spostarsi in altri spazi pur avendo i propri, sia tra i collezionisti, che avrebbero passato molto tempo nel traffico per spostarsi da un luogo all'altro – ammesso che sarebbero stati in città a luglio e non ad Aspen o agli Hamptons o a Malibù. Le gallerie europee, per di più, hanno esitato a fare richiesta di partecipazione a causa delle difficoltà negli spostamenti. Infine, la goccia che ha fatto traboccare il vaso – sempre secondo Artnet News – sarebbero state le difficoltà burocratiche e i mancati permessi da parte della città.

1:54 e Christie's

La fiera per l'arte africana contemporanea 1:54, invece, replica la partnership con la casa d'aste Christie's, proponendo una versione online dal 17 al 23 maggio e una mostra nella sede di Christie's al Rockefeller Center a New York dal 15 al 26 maggio. Una soluzione ibrida che finora ha dato i suoi frutti sia a Londra che a Parigi e che aiuta la fiera ad ampliare il suo raggio d'azione e la casa d'aste ad entrare in un settore molto di moda nel mercato dell'arte. Insomma, fiere ibride, contingentate, controllate: il settore è ancora in grande affanno e l'idea di fiera come la conoscevamo deve certamente ancora aspettare, ma la voglia di tornare a incontrarsi e a presenziare fisicamente di sicuro non manca, come si è visto anche ad Art Dubai e, dopo un anno di cancellazioni e online viewing rooms, sembrano piano piano aprirsi delle possibilità.

Le storie di miart

Per colmare il vuoto culturale che si è creato nell'ultimo anno, intanto, Miart promuove un programma di interviste video intitolato “And Flowers / Words”, in cui il direttore della fiera Nicola Ricciardi converserà con personalità del mondo dell'arte e della cultura, chiedendo loro una visione ispirata all'immagine che dà il titolo al progetto ed è tratta dalla poesia Pastoral, contenuta nella raccolta “Dismanteling The Silence” di Charles Simić del 1971. Il primo appuntamento è previsto per mercoledì 28 aprile alle ore 14 con la partecipazione di Chiara Costa, Head of programs Fondazione Prada, e durerà fino all'estate. Gli altri protagonisti saranno Barbara Casavecchia, critica e curatrice indipendente, contributing editor di Frieze; Massimiliano Gioni, direttore artistico Fondazione Nicola Trussardi e New Museum di New York; Lorenzo Giusti, direttore GAMeC – Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo; Luca Lo Pinto, direttore artistico MACRO – Museo d'arte contemporanea di Roma – e altre voci del mondo della poesia e della letteratura.

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