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Fiere, via libera all’integrazione tra Milano e Parma

Dopo l’Assemblea dei soci di Parma, anche il cda di Milano approva l’accordo che vedrà la creazione di una piattaforma unitaria dedicata al food. Fiera Milano entra nel capitale di Fiere di Parma

(IMAGOECONOMICA)

3' di lettura

Il consiglio di amministrazione di Fiera Milano ha dato il via libera alla finalizzazione dell’operazione strategica con Fiere di Parma per dare vita a una comune piattaforma fieristica europea nel comparto agro-alimentare. Come già comunicato, l'operazione verrà realizzata attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale di Fiere di Parma riservato a Fiera Milano, da liberarsi mediante il conferimento del ramo d'azienda di Fiera Milano relativo alla manifestazione “Tuttofood”, per un controvalore di circa 16,5 milioni di euro.

Con le delibere positive, prima dell’Assemblea di Fiere di Parma del 7 marzo e successivamente quella del cda di Fiera Milano del 9, è stato definitivamente siglato l'accordo tra le due società per una gestione armonizzata delle loro manifestazioni dedicate al settore agroalimentare ovvero Cibus e Tuttofood.

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Fiera Milano deterrà inizialmente una partecipazione pari al 18,5% nel capitale sociale di Fiere di Parma. L'operazione prevede inoltre che Fiera Milano partecipi alla governance di Fiere di Parma supportando i soci privati – Crédit Agricole Italia e Unione Parmense degli Industriali – e i soci pubblici –Comune e Provincia di Parma, Camera di Commercio di Parma e Regione Emilia-Romagna – nel valorizzare l’esecuzione del piano industriale delle manifestazioni.

«La nostra visione è ambiziosa: creare un sistema delle fiere italiane, coordinate tra loro, che mantenga l'attenzione al territorio ma diventi più forte e attrattivo per gli operatori esteri. È il momento per far sì che le nostre filiere industriali trovino in Italia la loro casa e che siano sempre meno incentivate a rivolgersi a manifestazioni fieristiche estere. È in questa visione che si inserisce la partnership con Fiere di Parma, puntando a rafforzare il posizionamento internazionale congiunto in una filiera strategica come quella dell'agroalimentare, creando una manifestazione fieristica in grado di competere con le principali fiere europee, ponendosi come obiettivo quello di portare a“Tuttofood powered by Cibus” un numero sempre crescente di espositori e visitatori internazionali», ha commentato l'amministratore delegato e direttore generale di Fiera Milano, Luca Palermo.

«Sebbene la creazione di un campione nazionale nel comparto fieristico agro-alimentare sia il principale scopo del progetto, non si esclude la possibilità di realizzare ulteriori sinergie tramite l’integrazione e il coordinamento comune dei portafogli degli eventi non Food di Fiera Milano e Fiere di Parma, proseguendo nella nostra ambizione di fare sistema con l'obiettivo di portare il Made in Italy nel mondo», ha aggiunto Palermo.

«Come azionisti siamo convinti dell'importanza dell'accordo con Fiera Milano perché permetterà a Fiere di Parma e Cibus di proseguire nel loro percorso di sviluppo internazionale: investimenti e capacità di guardare al futuro sono elementi essenziali per continuare ad accompagnare al successo il mondo dell'Agroalimentare italiano” - ha dichiarato Giampiero Maioli, Responsabile del Crédit Agricole in Italia - Come banca siamo orgogliosi di aver contribuito fattivamente a scrivere questo nuovo capitolo insieme a tutti i soggetti che, come noi, vedono nell'intesa un risultato importante e un'opportunità irrinunciabile per il settore fieristico italiano e per le imprese del settore. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla definizione di questa operazione, che sicuramente porterà valore al nostro Paese».

«L’accordo va nella direzione del rafforzamento di un’azione comune per la promozione dell'agroalimentare italiano – ha sottolineato Gabriele Buia Presidente di Unione Parmense degli Industriali - La sinergia creata assicurerà un ruolo di prim'ordine alle aziende, non solo del nostro territorio, ma a tutte le realtà imprenditoriali che esprimono la qualità del Made in Italy alimentare. L'accordo aiuterà, inoltre, le imprese italiane del Food ad acquisire nuovi spazi di visibilità sui mercati internazionali”.

L’integrazione fra Fiera Milano e Fiere di Parma alimenta aspettative da parte di molti settori dell’agroalimentare italiano. «È un accordo che farà bene all'Italia, quello siglato oggi tra Fiere Parma e Fiera Milano. Assolatte, che ha da tempo una partnership con Cibus, sostiene che, vista la rilevanza del settore alimentare, l'Italia possa, anzi, debba investire per ospitare anche una grande fiera internazionale del food. Ben venga quindi questo sodalizio, che concilia le prerogative delle due più grandi realtà fieristiche italiane del food&beverage». «Il caseario è il primo settore del Made in Italy alimentare – commenta Paolo Zanetti, presidente di Assolatte – e questo accordo darà un ulteriore sprint al nostro export, che già assorbe il 40% delle produzioni nazionali».

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