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Fifa 21, più realismo per gli allenatori ma la simulazione del calcio aspetta la next-gen

Torna il videogioco sportivo più amato dagli italiani. Nessuna rivoluzione, i difetti sono quelli di sempre ma continua a non avere rivali. Ecco le novità .

di Luca Tremolada

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Torna il videogioco sportivo più amato dagli italiani. Nessuna rivoluzione, i difetti sono quelli di sempre ma continua a non avere rivali. Ecco le novità .


2' di lettura

Fifa resta Fifa. E non poteva essere altrimenti con la nuova generazione di console da videogioco alle porte e alle spalle il lockdown che ha colpito oltre agli uffici di Ea Sport anche il calcio vero. La simulazione calcistica più amata dagli italiani (e non solo) mostra i limiti di sempre ma anche qualche novità di rilievo. Anche in questo capitolo l’interpretazione del gioco del pallone resta quella che conosciamo: molto arcade, improntata la dribiling, alla giocata funambolica, con gli atleti più veloci che schizzano da una parte all’altra del campo. È da sempre il bello di Fifa che storicamente ha sempre promesso di volere diventare più realistico ma finora non c’è mai riuscita. Questa volta però qualcosa è cambiato. Poche cose ma, per esempio: i movimenti dei compagni senza palla cominciano ad avere una logica, alcuni contrasti aerei che prima andavano sempre a finire male ora possono regalarci qualche emozione, le palle sporche non sono più un evento raro. Piccole cose che però ci dimostrano come le promesse decennali degli sviluppatori dello studio canadese saranno presto mantenute. E magari a partire con le next-gen. Il gioco però non cambia, ritroverete i tiki-taka con palla incollata al piede, gli scambi uno due che bucano le difese e le “castagne” imprendibili da fuori area. E’ Fifa, quello che resta il videogioco più venduto in Italia. E anche quest’anno non ha rivali.

Fifa 21, gli screenshot

Fifa 21, gli screenshot

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La novità della Carriera Allenatore.

L’indizio di maggiore realismo lo trovi nell’attenzione verso giochi manageriali come Footbal Manager. Siamo dentro la modalità carriera: l’allenatore può scorrere le partite a velocità doppia rispetto al normale tempo di gioco per seguire le conseguenze delle sue decisioni. Nel day-by-day tocca gestire le sessioni di allenamento, stabilire i giorni di riposo e studiare programmi di training personalizzati. Siamo lontani dal gestionale maniacale ma è una direzione cha va incoraggiata. Tra le altre novità più legate al gioco c’è invece da segnalare li “dribling agile” che ti consente di fare il fenomeno senza incastrare le dita nel joypad avventurandoti in combinazioni alla Street Fighter.

Fifa 21, i trailer

E poi c’è Fut.

Che è ormai un gioco nel gioco. Per molti, il vero Fifa. Sempre di più un re-mix intelligente a cavallo tra il Fantacalcio e i giochi di carte, Fut è stato ritoccato in modo lieve. Per esempio, è stata tolta la variabile della forma fisica, aggiunta la possibilità di personalizzare lo stadio ma resta sostanzialmente invariato il trade-off tra giocatori tattici e “velocisti”. In altre parole, non ci sono grandi incentivi a costruire squadre più realistiche, chi piazza cinque attaccanti su undici giocatori continuerà a farlo. Come detto, è un Fifa di transizione. Vedremo su Ps5 o Xbox Series X quale direzioni Ea Sport ha scelto per la nuova avventura da Next-Gen. Il gioco è uscito il 6 ottobre per Xbox One, Ps4 e Pc.

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