fifa best player 2019

Fifa, Messi incoronato per la sesta volta miglior calciatore del mondo

Il campione argentino del Barcellona ha superato la concorrenza di Virgil Van Dijk del Liverpool e di Cristiano Ronaldo della Juventus. Miglior giocatrice Megan Rapinoe. La premiazione alla Scala di Milano

di Maria Luisa Colledani


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Lionel Messie Megan Rapinoe (Afp)

3' di lettura

Nel rosso vivo dei velluti del teatro alla Scala di Milano il calcio mondiale ha premiato i migliori atleti e atlete del 2019 con i The Best Fifa football awards, ma soprattutto ha segnato due direzioni chiare verso le quali tendere: basta razzismo e più spazio al calcio femminile.

È stato il presidente della Fifa, Gianni Infantino, protagonista della serata di gala condotta da una magnifica Ilaria D'Amico affiancata da Ruud Gullit, a spendersi per il calcio del domani: «Abbiamo visto domenica un caso di razzismo in Italia. Dobbiamo dire no al razzismo nel calcio e nella società in genere. Combatteremo il razzismo in Italia e nel mondo». E poco dopo, a ridosso della premiazione della migliore calciatrice del 2019, Megan Rapinoe, il presidente Infantino ha segnato un altro punto fermo della serata: «Il Mondiale in Francia è stato seguito da un milione di tifosi sugli spalti e un miliardo di telespettatori ai quattro angoli del mondo. Questo Mondiale segna un cambio di passo perché il calcio femminile ci fa battere il cuore, ci emoziona. Siamo pronti a investire molto anche in nuove competizioni. E siamo intervenuti in Iran dove le donne non possono andare allo stadio: abbiamo avuto rassicurazioni dalle autorità di quel Paese affinché già dalla gara del 10 ottobre le donne possano vedere le gare allo stadio».

Il domani è già in cammino. Intanto, la Scala di Milano ha premiato i migliori con invitati da tutto il mondo, africani nei loro abiti sgargianti, orientali, tutti a bocca aperta davanti alla bellezza italiana fatta teatro, musica e balletto.

Tra i calciatori, il trofeo - un po' a sorpresa - è andato per la sesta volta a Lionel Messi che ha superato, nei voti della giuria (commissari tecnici, capitani, giornalisti e tifosi), Virgil van Dijk, olandese di origini surinamesi, centrale del Liverpool campione d’Europa e dato per favorito, e il rivale di sempre, quel Cristiano Ronaldo che ha disertato la Scala, con un'assenza carica di polemiche. Il portoghese credeva di poter contare sul premio, ha vinto due trofei nazionali (scudetto e supercoppa italiana), ha vinto la National League con il suo Portogallo battendo proprio l’Olanda di van Dijk. E anche rispetto a Messi credeva di essere avanti: la Pulce ha vinto la Liga e in Coppa America non è andato oltre il terzo posto, senza dimenticare le furenti critiche mosse dall'argentino all'arbitro della semifinale Brasile-Argentina.

La miglior calciatrice è quella Megan Rapinoe che parla con la sua chioma ossigenata di potere rosa e con parole da scolpire nella pietra: «È stato un anno incredibile per il calcio femminile. Alcuni se ne sono resi conto ora, meglio tardi che mai». E ha proseguito: «È stato esemplare il pugno di ferro con cui è stato affrontato il caso di razzismo italiano. Tutti dobbiamo fare un passo concreto. Possiamo usare questo meraviglioso sport per cambiare il mondo e renderlo migliore. Abbiamo un grande potere in questo teatro per cambiare il mondo». E la Scala le ha regalato un applauso lunghissimo che va ben oltre le sue due coppe del mondo consecutive. Così come il teatro ha riservato un'ovazione quando sono state presentate le undici calciatrici, da Megan Rapinoe, ad Alex Morgan, a Marta, a O'Hara, che compongono la Top11 al femminile. Tutto il teatro in piedi come a dire che il futuro è già qui. Nella Top11 al maschile il meglio del meglio: Ramos, Marcelo, De Ligt, Modric, Mbappé, Van Dijk, Hazard, Cristiano Ronaldo, Alisson, De Jong e naturalmente Messi.

Poi, c'è stato tanto Liverpool con Jurgen Klopp miglior allenatore (tra le donne il trofeo all’allenatrice Usa Jillian Ellis) e Alisson miglior portiere (fra le donne ha trionfato l'olandese Sari van Veenendaal, già Golden Glove a France 2019).

Premio Fair play al manager Marcelo Bielsa e al suo Leeds United per aver concesso all'Aston Villa di pareggiare dopo essere passati in vantaggio con un uomo a terra. Il Puskas Award per il gol più bello dell'anno alla rovesciata di Daniel Zsori in Debrecen-Ferencvaros.

Infine, ma prima di tutto, le parole di Silva Grecco, mamma di Nickollas che con il figlio ha vinto il Fifa fan Award. Silvia e Nickollas tifano per il Palmeiras, non si perdono una gara. Non se la perde neppure Nickollas che è cieco ma vede con le parole della mamma che gli fa le radiocronache delle partite direttamente dagli spalti. La loro storia ha commosso tutti. Ha detto Silvia: «Siamo qui per dimostrare che il calcio può trasformare le persone. Un giornalista brasiliano ha scoperto la nostra storia di amore e tifo, l’ha fatta diventare di dominio mondiale e oggi Nickollas ed io vi diciamo che i disabili esistono e che il calcio è occasione di integrazione, di vita e di amore».

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