Solidarietà

Filantropia aziendale in corsa nel 2020

Ricerca Dynamo Academy-Sda Bocconi: erogazioni in crescita del 26% nell’anno della pandemia. Per le 116 aziende analizzate quasi 600 milioni di euro

di Luca Orlando

(chagin - stock.adobe.com)

3' di lettura

Filantropia aziendale in crescita a doppia cifra nell’emergenza Covid. A rivelarlo è l’ultima ricerca di Dynamo Academy e Sda Bocconi Sustainability Lab, arrivata alla quarta edizione. Lo studio analizza l’impegno strategico per il bene comune di 116 imprese medie e grandi, considerando gli anni fiscali 2019 e 2020.

A livello metodologico, 57 imprese sono state direttamente coinvolte nell'indagine, mentre di 59 sono stati analizzati i report aziendali. Il risultato è un aumento netto degli esborsi nel corso del 2020. Se infatti guardando al campione comune di 63 aziende nel 2019 l'incremento sull'anno precedente era stato pari al 4,6% nel 2020 si è registrata una crescita del 26,3%, con un valore mediano dell'erogazione salito da 370.000 euro e 510.000 euro nei due esercizi. Per il campione comune esaminato nei vari anni le erogazioni passano dai 348 milioni del 2018 a quota 364, per poi impennarsi a 460 milioni l’anno successivo, quello della pandemia. Il totale delle erogazioni, per l’intero campione di 116 aziende, nel 2020 è stato pari a poco meno di 600 milioni di euro.

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Nella media le aziende (realtà robuste, da 2,6 miliardi di euro di ricavi nella rilevazione 2020) hanno raddoppiato la quota del proprio fatturato dedicato a queste attività, passando dallo 0,1 allo 0,2%.

Tra i settori di intervento in cui le imprese hanno indirizzato i propri investimenti filantropici, nel 2019 cultura e attività ricreativa si attestano in vetta ai settori di intervento, mentre nel 2020, coerentemente con la situazione sanitaria, al primo posto passa il settore “Protezione civile, emergenza e catastrofi” (19%) seguito da sanità e salute pubblica (17%). A livello geografico, l'85% del campione in entrambi gli anni destina il 51% delle erogazioni a favore di beneficiari e organizzazioni italiane, ma è pari al 34% nel 2019 e in crescita al 35,4% nel 2020 la percentuale delle imprese che ha destinato almeno una parte di budget oltre confine, in primis verso l'Europa, seguita dall'Africa e dall'Asia. L'83% del campione dichiara di avere uno scopo solidaristico nella gestione dei progetti in favore degli enti del terzo settore beneficiari.

L'approccio strategico è al 61%, in leggera diminuzione rispetto al 74% dell'edizione 2019. Resta alta la centralità del top management nel tracciare la rotta del giving, con il 42,2% delle imprese in cui chi cura il giving ha diretto riporto a Ceo e direttori generali, anche se nella selezione dei progetti di filantropia prevale una modalità mista (top down e bottom up), con il coinvolgimento dei dipendenti in quanto stakeholder.

Sempre sul fronte dipendenti, il 53% delle aziende ha attuato iniziative di volontariato aziendale sia nel 2019 che nel 2020; nel 2019 le aziende impegnate in forme di volontariato aziendale sono state il 74% (+13% rispetto al 2018) e nel 2020 il 67,5%.

Gli SDGs, inoltre, gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dalle Nazioni Unite, sono considerati dal 64% delle imprese nella pianificazione delle iniziative di giving (+18% dalla precedente rilevazione), e un ulteriore 11% ha la griglia SDGs in fase di valutazione.

«È ormai fuori discussione che vi sia uno stretto legame tra successo economico e progresso sociale - afferma Francesco Perrini, docente di finanza aziendale e immobiliare e direttore scientifico del Sustainability Lab e co-direttore del eSG Lab presso la divisione CDR – “Claudio Demattè” Corporate & Financial Institutions Research. Un numero crescente di imprese dimostra ogni giorno come l’investimento filantropico generi valore condiviso e abbia una ricaduta positiva anche sul business. Questa ricerca dimostra che la sostenibilità è diventata sempre più uno strumento strategico delle imprese a favore del bene comune».

«Con questa ricerca - spiega Serena Porcari, Ceo di Dynamo Academy - desideriamo stimolare la consapevolezza dell'importanza degli investimenti nelle comunità, che devono produrre non solo un bene immediato ma un outcome e impatto capaci di innescare un cambiamento sociale. Dalla ricerca scaturiscono benchmark utili alle imprese e ai Ceo per assumere un ruolo di leadership, responsabilità e impegno».

È chiaro comunque che l’emergenza globale abbia giocato un ruolo considerevole nell’impennata delle erogazioni. Considerando le aziende del “matched sample”, tra quelle che hanno effettivamente aumentato il budget dedicato alla filantropia tra il 2019 ed il 2020, circa il 50% prevede una diminuzione nel prossimo anno, tendenza ancora più evidente (60%) tra quelle che lo hanno diminuito.

Una caratteristica interessante riguarda le modalità scelte. Complessivamente, come detto, tra il 2019 e il 2020, il 53,2% delle aziende coinvolte nell'indagine ha proposto iniziative di volontariato in entrambi gli anni. Nel 2019 l'incremento è stato di 13 punti percentuali (74%) rispetto alla precedente rilevazione (60,8%) del campione mentre per l'anno 2020 il dato complessivo delle aziende che si sono impegnate in questa forma di filantropia è 67,5%. Si conferma la tendenza delle imprese italiane ad offrire programmi “tradizionali” di volontariato aziendale, ossia attività svolte nell'arco della giornata lavorativa.

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