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Filiera Italia: sul caro-noli chiediamo un’indagine antitrust

La Fondazione scrive una lettera ai ministeri dell’Agricoltura, dello Sviluppo economico e degli Esteri: prezzi quattro volte superiori al mercato

di Micaela Cappellini

1' di lettura

A quasi due anni dall’inizio della pandemia i costi dei noli sono ancora sopra i 10mila dollari, cioè tre o quattro volte di più del loro prezzo standard. Un rincaro insostenibile, che potrebbe mettere a rischio la tanto auspicata ripresa economica. La Fondazione Filiera Italia lancia l’allarme e scrive una lettera al ministero dell’Agricoltura, a quello dello Sviluppo economico e a quello degli Esteri per denunciare l'incremento esponenziale del costo dei trasporti e chiedere l’attivazione di un’indagine antitrust in Europa nei confronti delle compagnie mondiali di navi portacontainer.

A preoccupare le aziende del comparto agroalimentare è «la scarsa disponibilità dei container, alcune pratiche degli operatori come il “blank sailing” e le cancellazioni senza preavviso delle spedizioni che penalizzano fortemente l’export italiano», si legge nel documento. Secondo Filiera Italia «è in atto un comportamento fortemente speculativo e ingiustificato da parte delle principali compagnie di navigazione responsabili del commercio mondiale di container». A livello mondiale, quello dei trasporti marittimi è un settore ad alta concentrazione, con i primi tre operatori che da soli detengono il 45,3% del mercato, mentre i primi dieci gestiscono otre l'80% dei volumi. «Un indiscutibile oligopolio - sostengono da Filiera Italia - che sta provocando enormi danni economici alle imprese».

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