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Filiere produttive, ricetta vincente per le nuove sfide

Regione Lombardia investe 4 milioni di euro a fondo perduto per sostenere le reti tra imprese del territorio e gli ecosistemi produttivi ed economici

di Flavia Carletti

(ANSA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - I cambiamenti geopolitici e gli avvenimenti drammatici avvenuti negli ultimi anni – alcuni dei quali stiamo ancora vivendo, come la guerra in Ucraina – stanno influenzando le dinamiche e le scelte strategiche di istituzioni pubbliche e aziende, creando anche difficoltà, alle quali bisogna necessariamente dare risposte concrete e urgenti. In questo quadro, proprio per far fronte alla situazione, stanno diventando sempre più strategiche le filiere produttive. Le aggregazioni tra imprese lungo una filiera, infatti, possono essere una risposta alla sempre maggiore complessità di questo momento storico e stimolare nuovi modi di fare la manifattura. Una ricetta per rendere le filiere ancora più competitive, inoltre, sarebbe quella di fare in modo che queste interconnessioni fra imprese si sviluppassero in collaborazione con tutti gli attori strategici del territorio, come enti di ricerca, enti di formazione, intermediari finanziari, associazioni e altri player. Capendo la necessità di intervenire sul tema, Regione Lombardia – insieme al "sistema lombardo" – ha deciso di intervenire e di pubblicare prima una manifestazione di interesse proprio per supportare il rafforzamento, la resilienza e la competitività delle filiere produttive e di servizi e degli ecosistemi industriali, produttivi ed economici del proprio territorio e poi, notizia di questi giorni, di mettere a disposizione delle imprese 4 milioni di euro a fondo perduto.

Guidesi: «Vogliamo realizzare una strategia strutturale»

Il motivo di tale investimento è stato spiegato dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi, che ha fortemente voluto l’introduzione della misura: «Vogliamo passare da una sperimentazione attivata con la manifestazione di interesse sulle filiere e sugli ecosistemi lombardi a una strategia strutturale. Il bando messo a disposizione va in questa direzione, sostiene una visione a medio-lungo termine con la connessione dei know-how di cui disponiamo. Siamo convinti che una pianificazione strategica settoriale ci consentirà di anticipare i tempi e di certificare le nostre leadership. Capofila, fornitori, università, centri di innovazione insieme verso il futuro con il sostegno di Regione».

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Per i progetti spese non inferiori a 200.000 euro

Possono ricevere finanziamenti regionali le filiere che abbiano presentato domanda entro il 15 settembre 2022 sulla manifestazione di interesse approvata nel febbraio scorso e che abbiano ottenuto il riconoscimento da Regione Lombardia entro il 15 ottobre 2022. Possono accedere alla misura anche aggregazioni di imprese già costituite o da costituirsi e operanti nell’ambito di una o più filiere produttive e/o ecosistemi industriali, produttivi ed economici che, pur rappresentando una filiera, non hanno partecipato alla manifestazione di interesse. Il bando prevede anche contributi a fondo perduto fino a un massimo per progetto di 400.000 di euro a copertura delle spese ammesse nei limiti del 50% per le Pmi e del 15% per l’eventuale grande impresa che collabora attivamente alla realizzazione del progetto. Ai fini dell’ammissibilità ai finanziamenti pubblici, i progetti devono essere realizzati nell’ambito delle imprese che si trovano sul territorio lombardo, prevedere un importo di spesa non inferiore a 200.000 euro, oltre a caratteristiche tecniche e specifiche consultabili nella apposizione sezione sul sito www.imprese.regione.lombardia.it.

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