l’INTERVISTA al Responsabile servizi Art Advisory

Filipponi (Cordusio Sim): Una guida all’acquisto: prima il gusto e poi il portafoglio

di Marilena Pirrelli


2' di lettura

La bussola nel mondo dell’arte è necessaria: nel contemporaneo per cogliere le nuove proposte, nel moderno per riconoscere la qualità delle opere e nell’antico per verificarne autenticità e provenienza. In realtà tutti questi aspetti fanno parte della due diligence, necessaria sempre quando si decide di comprar arte. In un mercato che offre tantissimo Domenico Filipponi, responsabile servizi Art Advisory Cordusio Sim, ci guida negli eventi recenti.

Quali opportunità avete osservato ad Artissima a Torino?

La fiera quest’anno ha proposto opere su carta. L’intento credo sia stato quello di dare accesso a un collezionismo più giovane o guidare chi inizia a collezionare con disponibilità anche ridotte carte di giovani artisti.

Quali novità?

Grande presenza di opere tridimensionali e la riscoperta degli anni ’80 con «Back to the Future». Abbiamo accompagnato i clienti in fiera e qualcuno ha finalizzato l’acquisto anche della prima opera.

La stagione d’aste newyorkese si è appena conclusa, qualche trend?

È stato entusiasmante: il collezionismo è stato solo sfiorato, le aggiudicazioni avevano più un aspetto finanziario. La vendita del Leonardo nel contemporaneo mi ha sorpreso: una scelta commerciale di successo con l’opera che si trasforma in trofeo. In termini di autori, nessuna novità i capitali vanno sui titoli sicuri: Rothko, Picasso, Warhol, Basquiat soprattutto con provenienze importanti.

Come iniziare e dove guardare?

Passando da New York si atterra a Milano: l’Italia è un mercato di collezionisti e non di speculatori. Ci sono tante riscoperte, su parametri di mercato diversi che possono soddisfare la domanda di collezionismo a partire da poche migliaia di euro sino a qualche centinaio di migliaia.

Cosa si è rivalutato?

Siamo tutti concentrati sul dopoguerra, ma per chi compra per piacere la prima metà del 900 vanta artisti storicizzati importanti e opere di qualità offerte a sconto.

Quali opportunità?

Un Casorati degli anni ’20-30, de Pisis o Carrà, non oggi come investimento ma forse per i nostri figli. Un altro periodo da osservare è l’800 con i suoi ritratti e le vedute che potrebbero avere una crescita d’interesse.

E gli old master?

Paga la qualità dell’opera, la certa attribuzione, la provenienza e la conservazione, fattori che garantiscono la rivendita. I disegni antichi poi danno accesso a un mercato di nomi importanti a prezzi accessibili.

Quanto tempo occorre per una rivalutazione?

Dipende dai settori: per il contemporaneo tempi più brevi e per l’antico tempi più lunghi. In ogni caso nell’ordine dei dieci anni e se l’opera incontra il gusto, comprando oggi a prezzi bassi si protegge il capitale.

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