medicina estetica

Filler, laser e radiofrequenza: le novità dal Sime per sentirsi più belli

di Monica Melotti


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4' di lettura

Un traguardo importante, sono passati ben 40 anni dal primo congresso Sime, Società italiana di medicina estetica, anni in cui è cambiata radicalmente la disciplina, ma anche l'approccio e le abitudini dei pazienti. Il 40° Congresso Sime, appena concluso a Roma, con la partecipazione di oltre 3.000 medici, provenienti da tutto il mondo, ha analizzato questi cambiamenti, ma ha soprattutto affrontato tematiche interessanti, presentando novità sempre meno invasive ed efficaci per il benessere del paziente.

«In questi anni abbiamo assistito a un allungamento della vita, alla volontà di sentirsi bene con sé stessi, a qualunque età - dice il professor Emanuele Bartoletti, presidente Sime -. La medicina estetica, evolvendo nel tempo, ha il compito di rispondere alle diverse esigenze: sociali, preventive, curative, riabilitative. Il primo passo è la difesa della professione del medico estetico, in questi anni ci sono stati troppi abusi, penso ai botox party o luoghi non asettici, dove si praticano le cosiddette “punturine” da persone che non hanno le competenze per farle.

Chi decide di ricorrere alla medicina estetica, deve rivolgersi a uno specialista debitamente formato e in possesso di titoli e requisiti necessari. Anche la sede deve essere appropriata, a norma di legge, a prova di controllo da parte dei Nas. Per questo motivo la Sime ha attivato una collaborazione con CittadinanzaAttiva con l'obbiettivo di informare i cittadini che decidono di ricorrere alla medicina estetica. Tra le varie iniziative, è stato stilato un decalogo per aiutare la collettività nella scelta dello specialista (reperibile su www.lamedicinaestetica.it)».

Ecco le novità medico-estetiche presentate al Congresso.

Millennials sempre più attenti al loro aspetto
Generazione Y, Mtv Generation, Net Generation, in qualunque modo li vogliamo chiamare è quella generazione nata tra i primi anni '80 e la metà degli anni '90, figli dell'era digitale. «Il rapporto con i social ha alterato la percezione di sé – spiega Bartoletti - a causa del cosiddetto “effetto selfie”, che distorce i tratti e crea difetti inesistenti. La fotocamera del cellulare produce un'immagine che non corrisponde alla realtà, e noi, come medici estetici dobbiamo spiegare che il difetto presente nella foto è stato creato dalla prospettiva dell'inquadratura o dalla distorsione dovuta alla distanza focale dell'obiettivo e che nella realtà non esiste affatto. Non solo, con le varie applicazioni, tipo photoshop, che migliorano l'immagine, ci viene anche richiesto di fare degli interventi mirati per “venire bene in foto”, piuttosto che apparire al meglio nella realtà. Questo condizionamento dipende anche dalle varie influencers che grazie alla loro “selfie face” hanno costruito una vera e propria carriera».

    Trattamenti specifici per i quattro morfotipi di viso
    Il viso denuncia in modo inesorabile l'avanzare dell'età, con la comparsa delle rughe, l'assottigliamento e le depressioni della pelle. Per ristabilire i volumi di un tempo e migliorare il tessuto cutaneo, i filler e i fili sono dei validi alleati. I filler a base di acido ialuronico rappresentano la scelta di elezione, ma non serve solo iniettarli in modo corretto, occorre anche studiare i differenti morfotipi del volto per scegliere il protocollo migliore.

    Al Congresso è stata presentata un'interessante ricerca di Seventy Bg. Trasferendo al volto le conoscenze biologiche dei somatotipi, stilate dal medico americano William H. Sheldono, sono stati identificati quattro differenti morfotipi che presentano ognuno diverse tipologie di inestetismo. Il primo è il morfotipo stanco, forma della faccia ovale e cute atonica, secca e opaca, con rughe evidenti e un'evidente cerchiatura scura attorno agli occhi. Il secondo è quello rugoso: forma ovale stretta, cute secca e sensibile, molte rughe da piccole a profonde. Il terzo morfotipo è deformante, pelle tesa e porosa, eccesso di tessuto adiposo sottocutaneo, doppio mento, pieghe naso labiali e linee della marionetta. Infine il quarto fototipo, quello muscolare, molto comune nella razza asiatica e nell'Europa Orientale. Il viso è ha una forma rettangolare, muscoli facciali ben sviluppati, ma poco grasso cutaneo col risultato di guance incavate, pieghe nasolabiali e linee della marionetta. Ogni morfotipo richiede trattamenti mirati e combinati: filler, biostimalazione, peeling, microdermoabrasione, un protocollo che verrà stabilito dal medico estetico.

    Per le borse sotto gli occhi, un problema che affligge sia uomini che donne, è stato presentato il filler Prostrolane Inner-Bse (Special Eyes) di Seventy Bg. Si tratta di un filler con una particolare formulazione: l'acido ialuronico e i peptidi biomimetici formano legami stabili in assenza di agenti crosslinkanti. Non provoca la distruzione degli adipociti, ma la riduzione degli stessi, assottigliando l'accumulo di grasso nelle borse. Sul versante filler l'azienda italiana Bioformula ha presentato i fili in PDO (polidiossanone) CARA. Sono fili che permettono un incremento di produzione di collagene di tipo III, garantendo un'ottima biostimolazione dei tessuti. Questi fili hanno vari vantaggi: sollevano i tessuti creando un effetto lifting immediato e spianano le rughe. Hanno una durata di almeno un anno.

    Nuovi device per diversi inestetismi
    Cominciamo dalla cellulite, uno degli inestetismi più diffusi, che affligge l'80% delle donne. Al Congresso è stato presentato SculpSure, un dispositivo che utilizza l'energia della luce laser per i cuscinetti adiposi. È il primo trattamento laser al mondo approvato dalla FDA per la lipolisi non invasiva. Agisce sul grasso localizzato di cosce, addome e girovita. La sua efficacia è basata sul principio dell'ipertermia controllata, cioè del danneggiamento cellulare indotto dall'aumento della temperatura all'interno del derma.

    Un'altra terapia valida e consolidata è la carbossiterapia, che impiega l'anidride carbonica iniettandola per via sottocutanea migliorando la circolazione veno-linfatica. Il nuovo macchinario Cdt Evolution rende più facile l'applicazione grazie al touch screen e a un innovativo stabilizzatore di temperatura che permette un'erogazione ideale del gas medicale.

    Smagliature? La soluzione è EnerJet 2.0 di EnerMedica, un device che emette potenti iniezioni a getto senza aghi “sparando” i principi attivi negli strati più profondi della pelle, in modo da creare un microtrauma con un effetto volumetrico profondo. È indicato sia per le strie bianche che rosse e anche per le collane di Venere del collo. Sul fronte della radiofrequenza, la novità è D.A.S. (Dermo Ablation Surgery), un dispositivo che sfrutta il principio della radiofrequenza a onde lunghe, combinando 5 livelli di potenza e 5 livelli di frequenza per un'ablazione superselettiva che non richiede anestesia. È indicato per il doppio mento, le lassità localizzate, le smagliature, la blefaroplastica non chirurgica, le cheratosi, i nevi e il grasso attorno alle ginocchia.

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