I FILM DEL FINE SETTIMANA

«Cena con delitto», un giallo d'altri tempi ricco di colpi di scena

Nel weekend in sala si segnalano «Il Paradiso probabilmente», «L'inganno perfetto» e «Un sogno per papà»

di Andrea Chimento

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Cena con delitto

Nel weekend in sala si segnalano «Il Paradiso probabilmente», «L'inganno perfetto» e «Un sogno per papà»


3' di lettura

Un grande cast è protagonista del film più atteso della settimana. Da Daniel Craig a Jamie Lee Curtis, da Chris Evans a Toni Collette, passando per Christopher Plummer, Michael Shannon e Ana De Armas: sono soltanto alcuni degli attori famosi di «Cena con delitto – Knives Out» di Rian Johnson.

Un giallo d’altri tempi
Si tratta di un giallo d'altri tempi, forte di una sceneggiatura che guarda addirittura alle costruzioni narrative di Agatha Christie: al termine dei festeggiamenti per il suo 85esimo compleanno, muore in circostanze sospette un celebre scrittore di romanzi gialli. Un famoso detective viene chiamato a indagare e si accorgerà molto presto che tutti i membri della ricca famiglia avevano un movente per il delitto.

Daniel Craig in Cena con delitto

Ricchi dialoghi
Grazie a un copione (firmato dallo stesso regista) ricco di dialoghi scritti magnificamente e di continui colpi di scena, «Cena con delitto – Knives Out» riesce a mantenere alta la tensione (e l'attenzione) dello spettatore fino alla fine, omaggiando e decostruendo allo stesso tempo le basi del genere giallo.

Ironia e divertimento
C'è molto spazio per l'ironia e il divertimento in questa pellicola che scorre via rapidamente, nonostante qualche lungaggine nella parte centrale e un paio di sequenze eccessivamente macchinose.
Dopo «Looper» e «Star Wars – Gli ultimi Jedi», Rian Johnson conferma il suo talento con una regia dotata di notevole ritmo e una direzione efficace del nutritissimo gruppo di attori: ognuno fa il suo dovere, ma una menzione speciale va al sempre magnetico Christopher Plummer.

Papabile candidato agli Oscar
Da ricordare che il film ha avuto un'ottima accoglienza in patria, tanto da essere un papabile candidato ai prossimi premi Oscar.

Il Paradiso probabilmente

Il Paradiso probabilmente
Un'altra novità da non perdere è «Il Paradiso probabilmente» di Elia Suleiman.
Presentato in concorso all'ultimo Festival di Cannes, il film ha per protagonista lo stesso regista, nei panni di un uomo che scappa dalla Palestina alla ricerca di una nuova terra in cui vivere. Il suo paese natale, però, sembra seguirlo come un'ombra e l'idea di riuscire a fuggire si rivela, nei fatti, solo un'utopia.

Suleiman
Dieci anni dopo il potente «Il tempo che ci rimane», Suleiman ragiona ancora sulle tematiche che hanno reso sempre interessante il suo cinema: la riflessione sui “confini” e sull'identità è infatti al centro di questa nuova pellicola, una commedia delicata e ricca di poesia, che porta con sé temi politici non banali e tutt'altro che scontati.
Alcuni momenti possono apparire fin troppo semplici e scolastici, ma l'ironia tagliente di Suleiman riesce a nascondere tutti i limiti, anche per la capacità di lasciare molti spunti su cui pensare al termine della visione.

L'inganno perfetto

L'inganno perfetto
Meno incisivo è invece «L'inganno perfetto» di Bill Condon, regista noto per film come «Demoni e dei» e «Kinsey».
Al centro della trama c'è un espero truffatore, che manipola persone facoltose per avere accesso alle loro finanze. Quando incontra una vedova particolarmente ricca e di salute cagionevole, l'uomo elabora un piano molto semplice: sedurla e appropriarsi dei soldi dopo la sua morte. Ma non tutto andrà come lui crede.

Colpi di scena
Come per «Cena con delitto – Knives Out», il film punta molto sui colpi di scena, che in questo caso sono però decisamente più telefonati e meno sorprendenti.
Il risultato non è del tutto da buttare, perché rimane un thriller godibile ed è un piacere veder recitare due mostri sacri come Ian McKellen e Helen Mirren, ma l'andamento drammaturgico è davvero troppo prevedibile e di sequenze da ricordare non c'è nemmeno l'ombra.

Un sogno per papà

Un sogno per papà
Infine, una menzione per la pellicola francese «Un sogno per papà» di Julien Rappeneau, che vede protagonista un uomo in grave difficoltà, divorziato e senza un lavoro.
Il figlioletto però è un asso del pallone e grazie a lui il padre spera di poter dare una svolta alla sua esistenza.

Divertente
Non mancano sorrisi e sequenze divertenti in questo film che si basa su una “piccola” bugia tutta da scoprire, ma col passare dei minuti il coinvolgimento crolla miseramente e si arriva a una sequenza finale telefonata e poco interessante.
Peccato, perché dal soggetto di partenza poteva nascere qualcosa di più significativo.

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