i film del week-end

«Ritratto della giovane in fiamme», un dramma al femminile di rara eleganza

Nel weekend in sala, da non perdere la nuova pellicola della regista francese Céline Sciamma con Adèle Haenel, Noémie Merlant e Valeria Golino

di Andrea Chimento

Una scena dal film «Ritratto della giovane in fiamme»

2' di lettura

Uno dei film francesi più raffinati e potenti degli ultimi tempi è il grande protagonista del weekend in sala: si tratta di «Ritratto della giovane in fiamme» di Céline Sciamma.

La pellicola, che ha meritatamente vinto il premio per la miglior sceneggiatura all'ultimo Festival di Cannes, è ambientata su un'isola della Bretagna alla fine dell'Ottocento e ha come protagonista una pittrice chiamata a fare il ritratto di una giovane donna prossima alle nozze.

Loading...

Il compito sarà più complicato del previsto, anche perché tra le due nascerà un rapporto particolarmente intimo.
Céline Sciamma aveva già dimostrato grande talento con «Tomboy» e «Diamante nero», ma con «Ritratto della giovane in fiamme» raggiunge la piena maturità, grazie a un'eleganza stilistica davvero rara, caratterizzata da una messinscena minimale, dove ogni inquadratura è costruita in maniera impeccabile.
Colpiscono diverse immagini dal sapore pittorico all'interno di un lungometraggio in cui ritmo e il coinvolgimento crescono alla distanza, raggiungendo l'apice in una straordinaria sequenza finale.
Notevolissimo il copione, ricco di passaggi misteriosi e suggestivi al punto giusto, e l'approfondimento psicologico sui (pochi) personaggi in scena, interpretati da un cast in ottima forma: le protagoniste sono Adèle Haenel e Noémie Merlant, ma un ruolo importante è anche quello di Valeria Golino.

Una scena dal film «Ritratto della giovane in fiamme»

Il terzo omicidio
Nelle sale in questo ricchissimo weekend arriva anche «Il terzo omicidio», thriller del 2017 del regista giapponese Hirokazu Kore-Eda che trova finalmente spazio nei nostri cinema.
L'autore nipponico, che nel 2018 ha vinto la Palma d'oro a Cannes con «Un affare di famiglia», si dedica in questo caso a un genere diverso dal solito, ma riesce comunque a firmare una pellicola personale e interessante.
Si tratta di un film giudiziario ad alta tensione, con protagonisti un avvocato e il suo assistito, che gioca molto sul sottile confine tra bugie e verità, finzione e realtà.
L'affresco che si crea davanti agli occhi dello spettatore è stratificato e appassionante, nonostante alcuni momenti troppo piatti e ridondanti nella parte centrale.
A volte può risultare un po' dispersivo e non è tra le vette della filmografia del regista giapponese, ma resta una riuscita incursione in un altro genere da parte di un autore che conferma sempre la sua grande sensibilità.

Una scena dal film «Il terzo omicidio»

La Dea Fortuna
Meno coinvolgente è invece il nuovo film di Ferzan Ozpetek, «La Dea Fortuna», con Stefano Accorsi, Edoardo Leo e Jasmine Trinca.
Al centro ci sono Alessandro e Arturo, insieme da diversi anni, che stanno attraversando una logorante crisi relazionale. Un giorno Annamaria, grande amica di Alessandro, lascia in custodia alla coppia i due figli e la vita dei due uomini potrebbe improvvisamente cambiare.
Alla base del lungometraggio c'è un soggetto interessante e pienamente credibile, ma col passare dei minuti diversi passaggi narrativi appaiono forzati e troppo costruiti a tavolino a discapito del coinvolgimento nella storia raccontata.

Una scena dal film «La Dea Fortuna»

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti