i film del fine settimana

«La Gomera», quando i fischi valgono più delle parole

Molte le uscite rimandate a causa del Coronavirus, ma arriva nelle sale il film del regista rumeno Corneliu Porumboiu. Tra le novità anche «Doppio sospetto», un giallo dal sapore hitchcockiano

di Andrea Chimento

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Molte le uscite rimandate a causa del Coronavirus, ma arriva nelle sale il film del regista rumeno Corneliu Porumboiu. Tra le novità anche «Doppio sospetto», un giallo dal sapore hitchcockiano


2' di lettura

Uno dei film più anticonvenzionali dell'anno è il grande protagonista del weekend in sala: si tratta de «La Gomera», diretto dal regista rumeno di culto Corneliu Porumboiu.

Al centro della trama c'è un ispettore di polizia corrotto, che viene spedito a La Gomera, una delle isole Canarie. Qui dovrà imparare una particolare lingua, basata solo sui fischi.

Già dal soggetto questo prodotto incuriosisce non poco: le parole perdono peso e si racconta di una forma di comunicazione alternativa, da cui si sviluppano tutte le principali linee narrative della vicenda.

Dal noir alla commedia
Noto per pellicole come «A Est di Bucarest» e «The Treasure», Porumboiu mescola noir e thriller, con alcuni passaggi che toccano persino la commedia in questo interessante lungometraggio dove l'autore torna a parlare di temi (dal linguaggio al denaro) su cui aveva già ragionato in passato.

Il ritmo è notevole e il film scorre in maniera fluida per l'intera durata, risultando godibile e piacevole dall'inizio alla fine, pur con qualche passaggio costruito a tavolino e troppo compiaciuto.

Non manca anche una certa autoironia in questa pellicola che riesce a essere allo stesso tempo un lavoro di buon intrattenimento e un esempio efficace di cinema d'autore all'europea.

Presentato al Festival di Cannes dello scorso anno, è un prodotto che si fa notare anche per l'intelligente uso della musica, ma è l'intero apparato sonoro il vero punto di forza di tutta l'operazione.

Da segnalare che tra i produttori figura anche Maren Ade, la regista tedesca diventata celebre per «Vi presento Toni Erdmann».

Doppio sospetto
Tra le novità in sala anche «Doppio sospetto» del regista belga Olivier Masset-Depasse.

Protagoniste due donne, Alice e Céline, che abitano in due case a schiera gemelle e sono legate da una grande amicizia. Questa armonia perfetta si spezza il giorno in cui Alice assiste, impotente, alla morte accidentale di Maxime, il figlio di Céline: accecata dal dolore, quest'ultima rimprovera ad Alice di non aver fatto il possibile per salvare suo figlio e sembra meditare una sconvolgente vendetta.

Giallo che guarda al cinema di Alfred Hitchcock, «Doppio sospetto» ha dalla sua una confezione curata, la buona prova di un cast in forma e un inizio coinvolgente.

Peccato che con il passare dei minuti la magia si spenga, perché il film perde gradualmente di interesse a causa di svolte narrative troppo schematiche e scontate.

Resta un prodotto interessante, ma si poteva raggiungere un risultato complessivamente superiore.

Uscite rimandate per il Coronavirus
Da ricordare, infine, che a causa del Coronavirus sono state spostate a data da destinarsi diverse uscite importanti: tra queste anche «Volevo nascondermi» di Giorgio Diritti con Elio Germano e «Si vive una volta sola» di Carlo Verdone.

Per approfondire:
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