I FILM DEL FINE SETTIMANA

«Wolfwalkers», magia d’animazione per tutta la famiglia

Su Apple TV+ è arrivato l'attesissimo nuovo lungometraggio di Tomm Moore, mentre su Netflix spazio al musical con «The Prom»

di Andrea Chimento

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2' di lettura

Il Natale si avvicina e in streaming è arrivato un film perfetto per scaldare le serate in famiglia: «Wolfwalkers», nuovo lungometraggio d'animazione di Tomm Moore, grande regista irlandese che aveva già firmato due titoli splendidi come «The Secret of Kells» e «La canzone del mare».

Co-diretto insieme all'esordiente Ross Stewart, «Wolfwalkers» è ambientato a Kilkenny nel diciassettesimo secolo e ha come protagonista Robyn, una ragazzina pronta a tutto per aiutare il padre, un cacciatore di lupi agli ordini del malvagio Lord Protector. Un giorno, però, Robyn entra in contatto con Meth, una sua coetanea con uno straordinario potere: nel sonno si trasforma in un lupo ed è capace di curare ferite e comunicare con le creature della foresta.Come sempre nel cinema di Tomm Moore, si entra pienamente nella storia d'Irlanda e nel suo folklore, nelle sue leggende e nei miti che la circondano: il celebre manoscritto miniato (il “Libro di Kells”) nel suo esordio e le “selkie” (creature che possono trasformarsi da foche a donne, o viceversa) ne «La canzone del mare».

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Immagini stupefacenti

Ciò che colpisce innanzitutto in «Wolfwalkers» sono le immagini, molto efficaci nel delineare al meglio lo stile personale del suo autore, diverso da tutte le altre forme di animazione contemporanea e in grado sempre di stupire, sequenza dopo sequenza.Tanto per la simmetria e l'architettura delle inquadrature, quanto per i colori e i giochi sulla profondità di campo, l'apparato estetico del film è sorprendente e capace di sposarsi al meglio con le scelte sonore messe in campo.Se l'aspetto formale è stupefacente, altrettanto importanti sono i messaggi proposti, di grande attualità, in relazione al rispetto per l'ambiente e per ciò che è diverso: «Wolfwalkers» è infatti un inno a conoscere gli altri e a conoscere se stessi, un racconto di formazione potente e pronto a far riflettere grandi e piccini.

Emozioni e coinvolgimento

La bellezza di questo progetto, che ha richiesto diversi anni di lavoro, sta inoltre nella sua capacità di trasmettere emozioni forti: il coinvolgimento rimane alto dall'inizio alla fine e si alternano passaggi divertenti ad altri toccanti e persino commoventi, soprattutto con l'approssimarsi della conclusione.Anche per questo motivo, «Wolfwalkers» non è soltanto la conferma dell'enorme talento del suo regista, ma anche uno dei titoli più importanti dell'anno.

«Wolfwolkers» è il film d’animazione per le vacanze di natale

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The Prom

Su Netflix è arrivato invece «The Prom», nuovo lavoro di Ryan Murphy, creatore di serie tv di grande successo come «Glee» e «American Horror Story».Quando dirige lungometraggi, però, Murphy spesso crolla sotto i colpi della retorica (si pensi al pessimo «Mangia, prega, ama»), fatta in parte eccezione per il suo lavoro migliore, «A Normal Heart».Purtroppo, anche «The Prom» (adattamento dell'omonimo musical) segue lo scarso andamento della carriera di Murphy in ambito cinematografico: i temi al centro del discorso sono importanti (a partire da una denuncia dell'omofobia), ma il film non riesce mai a intrattenere come dovrebbe e risulta poco credibile e stucchevole fin dai primissimi minuti, coloratissimi ma altrettanto vuoti.Le canzoni non hanno grande appeal e non basta un cast ricco di volti noti per salvare la baracca: ci sono Nicole Kidman, Kerry Washington e James Corden ma, tanto per cambiare, la migliore in campo è Meryl Streep, unica vera luce in un film poco interessante e ancor meno appassionante.

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