I FILM DEL FINE SETTIMANA

«High Life», un grande esempio di fantascienza filosofica

Arriva nelle sale l'ottimo esordio in lingua inglese della bravissima autrice francese Claire Denis. Protagonisti Robert Pattinson e Juliette Binoche

di Andrea Chimento

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Arriva nelle sale l'ottimo esordio in lingua inglese della bravissima autrice francese Claire Denis. Protagonisti Robert Pattinson e Juliette Binoche


2' di lettura

Uno dei film di fantascienza più importanti degli ultimi anni arriva finalmente in Italia: «High Life» di Claire Denis esce nelle nostre sale grazie a Movies Inspired, a quasi due anni dalle prime presentazioni in vari Festival di grande rilievo.

La location principale è un'astronave dove sono tenuti prigionieri alcuni criminali che vengono sottoposti a esperimenti medici. A capo della struttura c'è la dottoressa Dibs, una scienziata incaricata di compiere ricerche sulla fertilità.Si tratta del primo lungometraggio in lingua inglese della grande autrice francese Claire Denis, regista di pellicole molto significative e ricche di spunti di riflessione, come «Beau travail», «Cannibal Love» o «L'intrus».

Così, «High Life» (anche per il budget e la presenza di un divo hollywoodiano come Robert Pattinson), appare come un “nuovo” esordio per Claire Denis e il risultato è una delle pellicole più belle e affascinanti della sua intera carriera.

Corpo e sessualità

Lo scenario di fantascienza è semplicemente una confezione per poter ragionare su rilevanti tematiche esistenziali e filosofiche, inerenti al futuro degli esseri umani, alla fertilità e ai rapporti tra genitori e figli.La regista riflette sul tema del corpo e della sessualità in questa potentissima esperienza audiovisiva che mette al centro un'umanità derelitta e alla deriva, riuscendo allo stesso tempo a meravigliare e inquietare lo spettatore.

Immagini di rara bellezza

Attraverso un'estetica di grande cura visiva e sonora, Claire Denis firma un'opera ricca di immagini di rara bellezza, valorizzate da notevoli giochi di luce e da un'attente costruzione di ogni inquadratura.Mescolando fantascienza e prison-movie, la regista crea un ottimo film, ibrido e impossibile da etichettare con un solo genere, decisamente originale e diverso dalla maggior parte dei lungometraggi contemporanei.Tra le ispirazioni, infatti, si possono annoverare addirittura «Alien», «Solaris» o «2001: Odissea nello spazio» ma, anche rispetto a capolavori assoluti e inarrivabili come questi citati, «High Life» mantiene una propria personalità.

Da evidenziare anche le ottime prove di Robert Pattinson e Juliette Binoche, in due ruoli tutt'altro che semplici da interpretare.

Galveston

Tra le novità si segnala anche «Galveston», film di Mélanie Laurent, regista e attrice francese, nota per essere stata tra i protagonisti di «Bastardi senza gloria» di Quentin Tarantino.Protagonista è un sicario malato terminale, che finirà in una trappola da cui però riuscirà a fuggire. Inizierà una fuga che lo porterà fino a Galveston, la sua città natale, ma in questo viaggio non sarà solo: ci sarà con lui una giovane prostituta.Tratto dal romanzo omonimo di Nick Pizzolatto, il creatore di «True Detective» che ha scritto anche la sceneggiatura, è un film dal soggetto appassionante, tanto da sembrare un road-movie d'altri tempi, che guarda al cinema americano degli anni Settanta.Come per Claire Denis con «High Life», anche per Mélanie Laurent si tratta dell'esordio in lingua inglese, ma in questo caso la messinscena è più timida e priva di un tocco realmente personale.Manca così un po' di verve nella regia e nei tempi di montaggio in questa pellicola comunque interessante e scritta in maniera incisiva, soprattutto per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi.I due protagonisti sono Ben Foster e Elle Fanning, che fanno discretamente bene il loro dovere.


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