I FILM a casa

«Tornare a vincere», lo sportivo imperdibile della settimana

Tra le novità da vedere a casa c'è il film di Gavin O'Connor con protagonista Ben Affleck in una delle interpretazioni più intense della sua carriera

di Andrea Chimento

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Una scena dal film «Tornare a vincere», di Gavin O'Connor

Tra le novità da vedere a casa c'è il film di Gavin O'Connor con protagonista Ben Affleck in una delle interpretazioni più intense della sua carriera


3' di lettura

«Tornare a vincere», emozionante dramma sportivo
Al cinema, lo sport è spesso una metafora della vita, dei suoi alti e bassi e delle sfide che siamo chiamati a combattere ogni giorno: lo sa bene il regista americano Gavin O'Connor, che aveva già utilizzato questo schema in «Miracle» (2004), incentrato sul mondo dell'hockey su ghiaccio, e «Warrior» (2011), su quello delle arti marziali.

Il suo nuovo lavoro, «Tornare a vincere», parla invece dell'universo della pallacanestro giovanile ed è tra le novità più interessanti che si possono vedere a casa in questo periodo.
Protagonista è Ben Affleck, nei panni di un uomo tormentato dal passato, alcolizzato e separato dalla moglie. Operaio in un cantiere navale, trova un'occasione di riscatto quando viene chiamato nella sua vecchia scuola cattolica per allenare la squadra di basket, sport in cui eccelleva da ragazzo.
La trama segue tutte le più classiche convenzioni del film sportivo: un uomo abbandonato a se stesso che riceve una seconda possibilità e trasforma una squadra perdente in un gruppo di ragazzi vincenti.
Intensa prova di Ben Affleck

Una scena dal film «Tornare a vincere», di Gavin O'Connor

Nonostante la struttura narrativa sia facilmente prevedibile, «Tornare a vincere» è un dramma capace di emozionare, ben girato da Gavin O'Connor che punta su una messinscena semplice, senza esagerare con la retorica che una storia del genere porta inevitabilmente con sé.
Le partite diventano uno specchio della vita reale dei personaggi, destinati ogni giorno a combattere: spunto che non vale solo per l'allenatore protagonista, ma anche per i ragazzi chiamati a trovare sul campo quell'autostima che ad alcuni manca nella vita fuori dalla palestra.
Colpisce positivamente la prova di Ben Affleck, in un ruolo cucito su se stesso e, a tratti, fortemente autobiografico, dato che l'attore è stato vittima dell'alcolismo nel tentativo di superare periodi bui e la sua vita è stata un continuo susseguirsi di alti e bassi.
A inizio carriera tra gli attori di Hollywood più bistrattati dalla critica, col passare degli anni Affleck si è guadagnato credibilità come regista (a partire dal suo notevole esordio dietro la macchina da presa con «Gone Baby Gone») e in alcune occasioni anche come attore, scelto per recitare da diversi nomi importanti come Terrence Malick e David Fincher.
In «Tornare a vincere», però, abbiamo probabilmente la miglior prova di Affleck di sempre, una performance dolorosa e ricca di sfaccettature, che funge da vero e proprio valore aggiunto all'intera pellicola.

7 ore per farti innamorare, di Giampaolo Morelli

7 ore per farti innamorare
Altra novità da vedere a casa è «

7 ore per farti innamorare», esordio dietro la macchina da presa del noto attore Giampaolo Morelli, film programmato al cinema nelle scorse settimane, ma la cui uscita è saltata a causa del Coronavirus.
La pellicola è tratta dal romanzo omonimo dello stesso Morelli, che veste anche i panni del protagonista Giulio, un giornalista la cui vita sembra perfetta.: la fidanzata, però, lo lascia in prossimità delle nozze e la sua esistenza cambia improvvisamente. Per riconquistarla si affiderà a un'esperta, professionista nell'insegnare agli uomini come rimorchiare le donne in poche ore.
Svolte narrative decisamente improbabili e situazioni poco credibili sono i limiti più evidenti di un copione che funziona solo a piccoli tratti, anche a causa di dialoghi poco incisivi e decisamente dimenticabili.
Non sono male i duetti tra Giampaolo Morelli e Serena Rossi, ma non bastano ad alzare il livello di un lungometraggio piuttosto debole e godibile soltanto nella parte centrale.

7 ore per farti innamorare, di Giampaolo Morelli

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