I FILM DEL FINE SETTIMANA

«Mister Link», la scoperta dell'anello mancante in un film per tutta la famiglia

Nel weekend in sala spazio al nuovo lungometraggio d'animazione della Laika. Tra le novità anche «Miss Marx» di Susanna Nicchiarelli

di Andrea Chimento

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Nel weekend in sala spazio al nuovo lungometraggio d'animazione della Laika. Tra le novità anche «Miss Marx» di Susanna Nicchiarelli


3' di lettura

Il cinema d'animazione è protagonista in sala: al termine di un'estate segnata da poche uscite di rilievo, le famiglie possono rifarsi in questo weekend con «Mister Link», film adatto a grandi e piccini.

Si tratta del quinto lungometraggio della Laika Animation, casa di produzione che aveva esordito con il magnifico «Coraline e la porta magica» di Henry Selick e che in seguito ha sempre vissuto di alti e bassi.Ambientato verso la fine dell'Ottocento, «Mister Link» racconta di un “bigfoot”, creatura leggendaria già protagonista di diverse pellicole, che recluta un intrepido esploratore per portarlo dagli Stati Uniti all'Himalaya. Il desiderio di Mister Link, l'anello mancante, è quello di incontrare i suoi simili, gli yeti, per passare la vita insieme a loro e non soffrire più di solitudine. Non tutto, però, andrà come previsto.

Diretto da Chris Butler (già regista di «Paranorman»), il film fa discretamente bene il suo dovere, regalando un intrattenimento semplice e piacevole, a cui si accompagna un'efficace estetica visiva, contraddistinta dall'antica tecnica della stop-motion (unita alla più moderna CGI), marchio di fabbrica della casa di produzione americana.Se la visione è scorrevole e il ritmo regge bene fino alla fine, va però evidenziato che si tratta di un prodotto decisamente conservativo, che rischia poco soprattutto sul fronte della narrazione, piuttosto scontata.

Il film raggiunge il minimo sindacale senza troppa fatica, ma un po' più coraggio (accompagnato da qualche guizzo degno di nota) non avrebbe guastato, anche per evitare il rischio di dimenticarlo in fretta al termine della visione. Nella versione originale, tra i doppiatori figurano Hugh Jackman, Zach Galifianakis, Emma Thompson e Zoe Saldana.

«Alps» e «Miss Marx»: i film del fine settimana

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Miss Marx

Per chi fosse in cerca di un film più impegnato, va segnalata l'uscita di «Miss Marx» di Susanna Nicchiarelli con protagonista Romola Garai.L'attrice inglese interpreta Eleanor, la figlia più piccola di Karl Marx, una ragazza brillante, libera e colta. Tra le prime donne ad avvicinarsi ai temi del femminismo e del socialismo, Eleanor partecipa alle lotte operaie, combatte per i diritti delle donne e l'abolizione del lavoro minorile. La sua vita cambia quando, nel 1883, incontra Edward Avelin, con cui inizierà una relazione appassionata e tormentata allo stesso tempo.

Presentato in concorso all'ultima Mostra di Venezia, «Miss Marx» è un film che mette in chiaro fin da subito la scelta di Susanna Nicchiarelli di collegare la figura della protagonista alla contemporaneità: non si tratta di una volontà legata solo ai contenuti, ma sono anche le soluzioni visive e sonore a sottolineare precisamente questo desiderio.Ribaltando i classici drammi in costume, il film mostra una donna moderna, capace di lottare tanto nella vita privata quanto in quella pubblica, seppur al termine del lungometraggio sia soprattutto l'aspetto personale quello che risulta meglio evidenziato.Il film riesce a incuriosire ed è un'operazione coinvolgente e originale, seppur qualche passaggio appaia forzato e alcuni momenti abbiano un approccio eccessivamente scolastico.Una pellicola da vedere, che avrebbe potuto comodamente rientrare nel palmarès di Venezia, anche per l'ottima performance della protagonista Romola Garai.

Alps

Infine, non va dimenticato che nelle sale questa settimana c'è «Alps», terzo lungometraggio di Yorgos Lanthimos datato 2011.Dopo l'uscita qualche settimana fa di «Dogtooth» (2009), si potrà rivedere sul grande schermo anche il film successivo del regista greco, che negli ultimi anni è diventato celebre per i suoi lavori in lingua inglese, come «The Lobster» o «La favorita».Come tutte le pellicole girate da Lanthimos in Grecia nella prima parte della sua carriera, anche «Alps» è un film durissimo e intenso, che non può lasciare indifferenti.Al centro della trama c'è una piccola società, chiamata “Le Alpi”, che offre un curioso servizio a pagamento: sostituire, sotto compenso, persone appena defunte.Basta questa sintesi del soggetto per far capire come siamo di fronte a un'opera decisamente interessante e ricca di spunti di riflessione importanti.La regia asettica di Lanthimos e i pochissimi dialoghi rendono il film ancor più inquietante e, paradossalmente, magnetico e fascinoso. Da non perdere, soprattutto per chi volesse scoprire il lato più oscuro di un autore che è oggi un nome molto potente di Hollywood.


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