I FILM DEL FINE SETTIMANA

«Le streghe» sono tornate: Zemeckis adatta Roald Dahl

Nella settimana di Halloween sulle piattaforme arriva il nuovo lungometraggio del regista di «Ritorno al futuro» e «Forrest Gump». Su Netflix, invece, «Rebecca» di Ben Wheatley

di Andrea Chimento

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Nella settimana di Halloween sulle piattaforme arriva il nuovo lungometraggio del regista di «Ritorno al futuro» e «Forrest Gump». Su Netflix, invece, «Rebecca» di Ben Wheatley


2' di lettura

Mentre si avvicina il weekend di Halloween, sulle piattaforme è arrivato on-demand «Le streghe», nuovo film di Robert Zemeckis pensato proprio per essere visto nei giorni intorno al 31 ottobre.


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Alla base c'è il romanzo omonimo di Roald Dahl del 1983, già adattato da Nicolas Roeg nel film cult del 1990 «Chi ha paura delle streghe?», con protagonista una straordinaria Anjelica Huston.Il confronto con il film precedente ha però poco senso, perché Zemeckis ha voluto dare un'impronta del tutto diversa a questo adattamento, decisamente più vicino allo spirito del romanzo di partenza rispetto al prodotto più sperimentale firmato da Roeg.

Anne Hathaway

Zemeckis sposta l'ambientazione dall'Inghilterra all'Alabama di fine anni Sessanta, il giovane protagonista e sua nonna sono afroamericani, ma questi cambiamenti non portano poi a delle effettive novità sul versante dei contenuti.L'attenzione, così, è soprattutto per le streghe, capitanate da una scatenata Anne Hathaway nei panni della Strega Suprema (il ruolo che fu di Anjelica Huston), che regge sulle proprie spalle buona parte del peso della pellicola.

Cinema: «Le streghe» e «Rebecca» i due film per il week-end

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Un adattamento godibile ma poco incisivo

Dal punto di vista formale, l'adattamento operato dal regista di «Ritorno al futuro» e «Forrest Gump» è colorato e spesso sopra le righe, rimandando all'estetica dei cartoon in diverse sequenze. La scelta non è sbagliata, ma un po' troppo ripetitiva, tanto che il risultato finale è poco incisivo e non sempre coinvolgente fino in fondo.Resta un prodotto godibile e spensierato, capace di divertire, ma da Zemeckis era lecito aspettarsi qualcosa di più profondo e accattivante.Nei panni della nonna, si segnala la buona prova di Octavia Spencer, attrice che aveva vinto l'Oscar nel 2012 per «The Help».

Rebecca

Sempre a proposito di nuovi adattamenti, Netflix propone la trasposizione del romanzo «Rebecca, la prima moglie» di Daphne Du Maurier del 1938, portato sul grande schermo due anni dopo da Alfred Hitchcock. Con quella pellicola Hitchcock firmò il suo primo lungometraggio americano e uno dei tanti capolavori della sua inimitabile carriera.Ora, dietro la macchina da presa di questo remake (o nuovo adattamento, se preferite) c'è Ben Wheatley, coraggioso regista britannico che ha firmato diversi lungometraggi sorprendenti, come «Killer in viaggio», «A Field In England» e «Free Fire».Senza fare superflui paragoni col magnifico film di Hitchcock, il nome di Wheatley faceva ben sperare per assistere a qualcosa di curioso: peccato che fin dalle prime battute questo nuovo «Rebecca» sia un prodotto timidissimo e innocuo, privo di qualsiasi forza narrativa o stilistica e vittima di una serie infinita di ingenuità.Trascurabile e recitato malamente da un cast in cui si salva in parte solo Kristin Scott Thomas nei panni di Mrs. Danvers. Incommentabile Armie Hammer, completamente spaesato nei panni del signor de Winter, ruolo che invece calzò a pennello a un magnetico Laurence Olivier nel film nel 1940.


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