I film del fine settimana

«La fiera delle illusioni», un noir d'altri tempi per Guillermo del Toro

Nelle sale il nuovo film del regista messicano, tornato dietro la macchina da presa dopo il grande successo de «La forma dell'acqua»

di Andrea Chimento

Una scena da «La fiera delle illusioni»

3' di lettura

Uno dei ritorni più attesi della stagione: quattro anni dopo il grandissimo successo de «La forma dell'acqua», Leone d'oro alla Mostra del Cinema di Venezia e vincitore di quattro premi Oscar (tra cui quelli per il miglior film e il miglior regista), Guillermo del Toro ha realizzato «La fiera delle illusioni – Nightmare Alley», film protagonista del weekend in sala.

Nuovo adattamento del romanzo «Nightmare Alley» del 1946 di William Lindsay Gresham, già portato al cinema da Edmund Goulding in un gran bel film con lo stesso titolo di questa seconda trasposizione, «La fiera delle illusioni» racconta la storia di un imbonitore da fiera, che lavora in un luna park e dimostra talento sia come giostraio che come truffatore. L'uomo riesce, infatti, con grande facilità a manipolare le persone, grazie a un'ottima capacità retorica: per mettere a segno al meglio i suoi imbrogli, inizia a lavorare con una psichiatra, ancora più infida di lui, per estorcere con l’inganno del denaro agli spettatori.

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Se Goulding nel 1947 aveva dovuto smussare alcuni lati cupi e inquietanti del testo di partenza, per ragioni produttive, Guillermo del Toro invece affonda la sua cinepresa nelle ombre più oscure della storia, dando vita a un noir d'altri tempi, non semplice da veicolare al meglio al pubblico odierno.

Un film pieno di amore per la storia del cinema

Come già ampiamente noto, del Toro è un regista cinefilo che con le sue pellicole dimostra uno straordinario amore per la storia della Settima Arte, dando vita a prodotti che dialogano con periodi temporalmente distanti dalla contemporaneità, nel bene e nel male.

Se alcuni passaggi risultano così un po' freddi, è comunque innegabile la forza estetica di un lungometraggio personalissimo che evidenzia ancora una volta la capacità del regista di creare simbolismi semplicemente attraverso i giochi di luci e ombre: si pensi a «Il labirinto del fauno», forse il suo lavoro ancora oggi più toccante in assoluto.

Cast ricco di volti noti: da Bradley Cooper a Cate Blanchett, passando per Rooney Mara, Willem Dafoe e Toni Collette.

«La fiera delle illusioni» e gli altri film del week-end

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Il senso di Hitler

Tra le novità della settimana, in occasione della Giornata della Memoria, c'è anche «Il senso di Hitler» di Petra Epperlein e Michael Tucker, documentario che indaga sull’influenza che il dittatore nazista ha esercitato sulla società di ieri e di oggi. Si inizia con le immagini storiche, quelle risalenti al periodo del suo potere o tratte dai documentari del tempo, per arrivare all’analisi di questo fenomeno, che oggi interessa anche il mondo dei social.Partendo dal libro omonimo scritto da Sebastian Haffner del 1978, un'interessante riflessione su quanto la figura di Hitler sia ancora oggi molto diffusa e, tra gli altri aspetti, su quale ne sia la visione da parte delle nuove generazioni.Documentario coraggioso e ambizioso, è un film che desta curiosità per gli spunti proposti e che riesce anche a lasciare molto su cui pensare al termine della visione, nonostante una struttura piuttosto scolastica.

Tre sorelle

Tra le novità di queste settimane sulle piattaforme, invece, da segnalare «Tre sorelle» di Enrico Vanzina, in programma su Amazon Prime Video.Al centro della trama c'è Marina, una donna borghese, sposata con un primario di ortopedia. Quando scopre che suo marito la tradisce, la donna in preda alla disperazione vede la sua vita andare in mille pezzi. Cerca allora conforto nella sorella Sabrina, ma trova in lacrime anche lei: è stata lasciata dal marito dopo averlo tradito. Le due sorelle decidono così di trascorrere le vacanze estive insieme nella villa di Marina per trovare un nuovo equilibrio: insieme a loro parte anche Lorena, giovane massaggiatrice di Marina, anche lei alle prese con un dramma sentimentale, e si aggiungerà poi Caterina, la terza sorella.Commedia al femminile, «Tre sorelle» è un prodotto che tratta alcuni temi con troppa superficialità, pur riuscendo a risultare godibile per buona parte della durata grazie a una serie di dialoghi effervescenti e a personaggi capaci di risultare credibili.In calo col passare dei minuti, il film soffre di un finale un po' troppo frettoloso e scritto con meno attenzione del resto del copione, ma per una visione leggera e senza eccessive pretese può comunque bastare.

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