ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùI film del fine settimana

“Boiling Point”, thriller culinario in piano-sequenza

Tra le novità in sala il nuovo lungometraggio del regista inglese Philip Barantini con protagonista un ottimo Stephen Graham

di Andrea Chimento

Una sequenza tratta dal film Boiling Point

2' di lettura

Un film girato in un solo piano-sequenza: si può riassumere così “Boiling Point”, una delle novità più interessanti del weekend in sala, in cui il regista Philip Barantini ha optato per una scelta tecnica indubbiamente affascinante ma anche molto rischiosa.
I film realizzati con una sola inquadratura, vera o presunta che sia se supportata da “aiuti” digitali, non sono moltissimi nella storia del cinema e si possono ricordare esempi che vanno da un capolavoro come “Arca russa” di Aleksandr Sokurov a prodotti meno celebri come “Victoria” di Sebastian Schipper.

Mantenendo unità di tempo, luogo e azione, il film segue la serata di uno chef di un elegante ristorante londinese alle prese con una serie di imprevisti che deve provare a risolvere. Già la scelta di raccontare il “dietro le quinte” di una cucina prestigiosa è interessante, ma il tutto viene valorizzato al meglio da una lunga serie di dialoghi ficcanti e incisivi, capaci di tratteggiare con spontaneità il contesto.La scelta di un'unica e ininterrotta ripresa, inoltre, non è mai un gioco fine a se stesso: il virtuosismo senza dubbio non manca, ma allo stesso tempo la messinscena di Barantini conferisce alla visione un coinvolgimento emotivo notevole, che non cala di fatto mai lungo tutta la durata.

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“Boiling Point” e gli altri film della settimana

“Boiling Point” e gli altri film della settimana

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La grande interpretazione di Stephen Graham

A due anni di distanza dal dimenticabile “Villain”, Barantini firma un'opera seconda sorprendente, su cui in pochi avrebbero scommesso: la sua capacità tecnica dimostra ottimo talento, ma ciò che colpisce allo stesso modo è l'impeccabile direzione degli attori, costretti a un vero e proprio tour de force e chiamati a interpretare una serie di personaggi tutt'altro che scontati.Svetta decisamente la prova del protagonista Stephen Graham, attore britannico classe 1973, che si può ricordare in film come “This Is England” e “Snatch – Lo strappo”. Graham non è certo uno dei volti più noti del cinema inglese contemporaneo ma la sua performance contribuisce in maniera decisiva al buonissimo risultato complessivo che raggiunge la pellicola.

“Boiling Point”

A tutti coloro a cui è piaciuta o sta piacendo la serie “The Bear”, arrivata da poche settimane su Disney+, il consiglio è di non perdere “Boiling Point”, un film che con quell'operazione ha davvero molto in comune.

Un anno, una notte

Altro interessante lungometraggio uscito in sala è “Un anno, una notte” di Isaki Lacuesta.Al centro della trama ci sono Céline e Ramon, entrambi sopravvissuti all’attacco terroristico al Bataclan di Parigi. Mentre lei cerca di buttarsi l’accaduto alle spalle, lui è perseguitato dal trauma di quella tragica notte che non riesce a dimenticare.Per questo motivo la loro relazione è a un bivio e i due dovranno capire cosa fare per restare insieme e continuare la loro vita in coppia...È un soggetto davvero potentissimo quello alla base di questo intenso lungometraggio, molto efficace nell'approfondire i personaggi da un punto di vista prettamente psicologico.Il coinvolgimento è alto e così il ritmo, seppur col passare dei minuti si senta una certa prolissità che non era auspicabile per un prodotto di questo tipo.Nonostante qualche momento non necessario, però, è un film capace di scuotere e ben interpretato dalla coppia di protagonisti, Nahuel Pérez Biscayart e Noémie Merlant.

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