ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùI film del fine settimana

“Love Life”, dal Giappone un film capace di scuotere

Al cinema il nuovo film diretto da Kōji Fukada. Tra le novità anche il thriller “Watcher” con Maika Monroe

di Andrea Chimento

Una scena tratta dal film «Love Life»

2' di lettura

Il cinema giapponese protagonista in sala: tra le novità più interessanti di questo weekend c'è sicuramente “Love Life” di Kōji Fukada, presentato nei giorni scorsi alla Mostra del Cinema di Venezia.

Protagonista del film è Taeko, una donna la cui vita scorre tranquilla accanto al marito e al figlioletto, finché un evento drammatico segna il ritorno di Park, padre biologico del bambino, di cui la donna non aveva notizie da anni.Durante questa lunga assenza Park ha perso la casa, vive come un senzatetto ed è sordo, nonché gravemente malato.Si possono trovare echi del cinema di importanti autori nipponici contemporanei, come Hirokazu Kore-Eda e Ryusuke Hamaguchi, in questo film che è, però, soprattutto una pellicola pienamente nelle corde e nella poetica del suo autore, Kōji Fukada, che aveva già dimostrato buona sensibilità con “Harmonium” del 2016 – ancora oggi il suo film migliore – e ha spesso raccontato nel corso della sua carriera complesse dinamiche famigliari.

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Attraverso una messinscena elegante, “Love Life” scorre alternando momenti crudeli ad altri molto delicati per una resa complessiva capace di scuotere.

“Love Life” e gli altri film della settimana

“Love Life” e gli altri film della settimana

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Un film sul senso di colpa

L'andamento narrativo potrebbe sorprendere, soprattutto per come Taeko si approccia all'ex marito dopo la tragedia, ma il film è mosso dal dolore e dal senso di colpa e riesce, attraverso queste tematiche, a rappresentare al meglio l'aspetto psicologico della protagonista femminile.Non tutti i momenti sono riusciti appieno in questo lungometraggio, ma col passare dei minuti la profondità delle riflessioni proposte e il ritmo crescente lo rendono un lavoro senza dubbio riuscito.Ottima la prova di tutto il cast in un film che conferma l'abilità di Fukada nel dirigere gli attori.

Watcher

Toni completamente diversi sono quelli di “Watcher” di Chloe Okuno con protagonista Maika Monroe.L'attrice interpreta una donna americana che, insieme al marito Francis, si trasferisce a Bucarest. Lei ha abbandonato la carriera di attrice per seguirlo e si trova spesso da sola nella nuova abitazione. Una notte vede che dal condominio di fronte, dall’altra parte della strada, qualcuno sembra intento a osservarla: sarà l'inizio di un incubo a occhi aperti.Non è certamente delle più originali la trama alla base di questo lungometraggio che gioca col tema del voyeurismo e riprende diverse strutture convenzionali di pellicole su possibili serial killer perversi e pericolosi: la ragazza inizia infatti a sospettare che l’uomo possa essere un serial killer del posto, noto come “Il ragno”, che è solito decapitare le donne.Se dalla narrazione non emergono grandi sorprese, quantomeno nella prima parte, esiti diversi arrivano da una messinscena che riesce a tenere alta la tensione e a regalare più di un brivido allo spettatore.Il risultato è un film migliore nella resa che nelle premesse, nonostante i limiti del copione siano troppo evidenti per poterli trascurare del tutto.

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