ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùI film del fine settimana

“Brian & Charles”, storia di un'amicizia fuori dal comune

Nelle sale un'opera prima che arriva dal Sundance Film Festival. Su Prime Video il nuovo film con Sylvester Stallone, “Samaritan”

di Andrea Chimento

Brian & Charles

2' di lettura

Un'opera prima decisamente insolita: si può riassumere così “Brian & Charles”, esordio alla regia di Jim Archer, sceneggiato da David Earl e Chris Hayward.
I tre avevano realizzato nel 2017 un corto dallo stesso titolo che, visti i molti apprezzamenti, è stato trasformato in un lungometraggio a tutti gli effetti, mantenendo il soggetto di partenza.

Protagonista è Brian, un inventore che vive da solo nella campagna gallese. A causa di un inverno molto lungo, trascorso in solitudine e senza nessuno a cui rivolgere una parola, entra in depressione. È così che, quando trova la testa di un manichino tra i rottami, decide di costruire un robot da compagnia, dando vita a Charles…Presentato al Sundance Film Festival, questa sorta di “Pinocchio” in salsa contemporanea, descrive un'amicizia decisamente fuori dal comune, tra un inventore stralunato e un robot che esprime presto la volontà di girare il mondo: sarà il suo padre-creatore, però, a cercare di frenare Charles, temendo la reazione di persone che potrebbero fargli del male, fisicamente e psicologicamente.

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“Brian & Charles” e gli altri film della settimana

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Commedia dai toni stralunati

Una commedia per riflettere“Brian & Charles” è, almeno in partenza, una commedia dai toni stralunati che pecca in alcuni passaggi di una certa superficialità, ma allo stesso tempo è anche un prodotto capace di far riflettere: tra le righe della narrazione ci sono diversi spunti che toccano l'odierno Regno Unito, la paura di ciò che non si conosce, la xenofobia e qualche elemento che metaforicamente può richiamare persino la Brexit.Queste riflessioni restano a volte superficiali e una certa convenzionalità nella messinscena tarpa le ali a un lungometraggio che avrebbe potuto essere ancora più incisivo, ma una nota di merito va a diverse sequenze scritte in maniera decisamente creativa e all'artigianalità di fondo con cui è costruito il personaggio di Charles, che risulta, a tratti, persino toccante.Il risultato è un classico feel good movie, non sempre coraggioso al punto giusto ma ugualmente capace di risultare godibile per quasi tutta la sua durata.

Samaritan

Toni molto diversi sono quelli di “Samaritan”, film arrivato su Amazon Prime Video con protagonista Sylvester Stallone.L'attore veste i panni di Mr. Smith, un uomo misterioso e solitario: un suo vicino tredicenne, Sam, è però convinto che in realtà sia un leggendario supereroe in incognito. Vent’anni prima, il vigilante con superpoteri Samaritan era stato dichiarato morto dopo una battaglia contro il suo rivale, Nemesis, in un magazzino andato a fuoco.In molti credono che Samaritan sia morto nell’incendio ma altri in città, come Sam, sperano che sia ancora vivo. Con l’aumentare delle azioni criminali e la città sull’orlo del caos, Sam decide di convincere il suo vicino a uscire allo scoperto per salvarli dalla rovina.Diretto da Julius Avery, “Samaritan” è purtroppo un mediocre film d'azione, che utilizza maldestramente il suo lato fantasy non riuscendo praticamente mai a regalare momenti sorprendenti e degni di nota.Peccato perché l'idea di trovare Stallone in un film di supereroi poteva portare a qualcosa di quantomeno interessante per i fan del celebre eroe di tante pellicole d'azione.


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