Non solo antiage

Filorga alla conquista delle Millennials

L' Italia è il terzo mercato per il marchio francese, da poco nel gruppo Colgate-Palmolive, che ha una formula multicanale

di Marta Casadei


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Antiage. È il cuore del marchio Filorga che, però, ha ampliato la propria gamma di prodotti con una linea per 30-40enni

2' di lettura

«L’azienda è nata con un forte focus antietà, ma il futuro di Filorga coinvolgerà un target più ampio. Nel primo semestre dell’anno abbiamo lanciato una linea per le Millennials, Oxygen Glow, pensata per rendere la pelle più uniforme e levigata, con un prezzo più accessibile. Abbiamo voluto non solo realizzare un prodotto per una fascia di mercato 30-40 anni, ma anche parlare il loro linguaggio, con una campagna su Instagram e un’installazione alla design week di Milano. Ha funzionato». L’ampliamento del target di riferimento (e della gamma di prodotti) appena raccontato dal general manager Fabio Guffanti è solo uno dei percorsi strategici che Filorga sta seguendo per crescere. Il marchio francese è passato da poco nell’orbita del gruppo Colgate-Palmolive: «Continueremo a essere indipendenti sul piano dell’identità del brand, del management e delle strategie. Ma avremo molta più spinta sul fronte degli investimenti: in ricerca e sviluppo, ma anche nelle iniziative commerciali. L’acquisizione è un’importante occasione di crescita».

Crescere è l’obiettivo di Filorga, che a fine 2019 stima ricavi per 300 milioni di euro, realizzati principalmente in Francia e poi in Cina. Un mercato, quest’ultimo, nel quale Filorga è sbarcata solo tre anni fa, ma ha raccolto successi importanti: «Ci siamo imposti con la nostra formulazione classica, senza studiare dei prodotti ad hoc. Vendiamo quasi esclusivamente online e ora stiamo pianificando alcune aperture di corner e shop in shop nei department store. Da 10 anni coltiviamo una strategia multicanale che ci ha sempre premiato».

La multicanalità caratterizza anche la distribuzione di Filorga sul mercato italiano: la farmacia assorbe l’80% delle vendite; la profumeria il 20 per cento. L’Italia è un mercato importante per il marchio: «È il terzo in valore. Siamo passati dai 6 milioni di euro di ricavi di quattro anni fa ai 20 milioni del 2019. E puntiamo a 30 milioni nel 2020». Anche grazie a un pubblico più ampio: «Oltre ai prodotti per le Millennials abbiamo appena lanciato la linea Global repair, rivolta alla generazione silver che per ora ha solo due referenze ma - conclude Guffanti -, dati i primi risultati, sono sicuro si arricchirà nel tempo».

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