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Filorga: «Premiati dalla fidelizzazione La Cina è diventato il primo mercato»

In attesa di verificare la fase natalizia, che pesa tra il 20-30% sul totale, la filiale italiana prevede di chiudere il 2020 con ricavi a +5/6%

di Silvia Pieraccini

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Prodotti della linea premium Filorga Global-Repair

In attesa di verificare la fase natalizia, che pesa tra il 20-30% sul totale, la filiale italiana prevede di chiudere il 2020 con ricavi a +5/6%


2' di lettura

Prosegue, in un anno difficile e pieno di incognite come il 2020, la marcia sul mercato italiano di Filorga, il marchio francese di skincare specializzato nell’antietà che da 15 mesi è stato acquisito dal colosso americano Colgate.

Nonostante lo scenario-Covid nelle ultime settimane si sia complicato, spargendo nubi sulle vendite natalizie che pesano il 20-30% sul totale, Filorga Italia prevede di crescere rispetto ai 20,1 milioni di ricavi 2019: «Chiuderemo l’anno con +5/6% di fatturato – spiega il general manager Fabio Guffanti – e questo grazie al fatto di avere una distribuzione che privilegia le farmacie (valgono l’80%, ndr), rimaste sempre aperte anche nei mesi del lockdown, di poter contare su una clientela molto fidelizzata che continua a premiarci, e di aver continuato a investire in pubblicità anche in questa fase. Quest’anno, per la prima volta, alla carta stampata e al digital abbiamo affiancato una campagna televisiva su tutte le reti nazionali».

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Anche l’e-commerce ha dato un contributo alle vendite, seppur per Filorga in Italia valga solo il 5%. Discorso diverso per la Cina, mercato gestito dalla casa madre, che da un paio d’anni è diventato il primo mercato del marchio e che è letteralmente dominato dalle vendite online. «La Cina è un mercato difficile da leggere in questa fase – spiega Guffanti – lì l’epidemia Covid è partita prima, poi c’è stata la fase del “revenge shopping” seguita da un assestamento: i mesi di novembre e dicembre saranno determinanti per capire come andrà l’anno». Certo è che Filorga è una marca amata dalle consumatrici cinesi, come dimostrano gli acquisti provenienti dalle comunità orientali di Firenze e Prato.

La fase del lockdown ha fatto impennare gli acquisti di maschere facciali di carta, segno del bisogno di benessere quando si lavora da casa, ma il best seller di Filorga resta la crema da giorno antirughe che, grazie al fatto che l’azienda deriva dalla medicina estetica, utilizza principi attivi che si comportano come i filler da iniettare. «La nostra unicità è proprio la derivazione dalla medicina estetica: l’approccio all’invecchiamento è mutuato da questa», dice Guffanti. Un approccio che deve essere spiegato alle consumatrici da personale dei reparti cosmetici adeguatamente formato: per questo durante la fase Covid Filorga ha realizzato corsi online che stanno continuando anche adesso.

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